SISMA ASIA/ TIGRI TAMIL ACCUSANO: TRUPPE USA QUI PER SPIARCI
04/01/2005 - 16:15
Durante le operazioni di assistenza "vigileranno sui ribelli"
Colombo, 4 gen. (Ap) - Le truppe statunitensi e indiane impegnate nell'opera di soccorso allo Sri Lanka potranno nel frattempo spiare e controllare le Tigri Tamil per poi riferire le informazioni ottenute alle autorità singalesi: è quanto sostiene Nallathamby Srikantha, leader dell'Organizzazione per la liberazione del Tamil Eelam, parlando alla radio ufficiale dei ribelli, la Voce delle Tigri.
Secondo Srikantha "Il tentativo delle truppe statunitensi e indiane di mettere piede in Sri Lanka è esclusivamente basato sui loro interessi politici e militari. Vogliono - ha proseguito il leader - ottenere informazioni per poi aiutare il governo nella futura battaglia contro i Tamil. Ora ci resta da capire - ha concluso Srikantha - come gli Stati Uniti, che ci ha già inserito nella lista internazionale dei terroristi, possano utilizzare le loro truppe di stanza qui".
Anche l'India ha inserito le Tigri Tamil nella lista dei gruppi terroristi, ma Srikantha si è detto sicuro che la loro precedente esperienza limiterà molto la loro azione. Tra il 1987 e il 1990, nel tentativo di sedare le rivolte dei ribelli, morirono in Sri Lanka 1200 soldati indiani.
Le Tigri per la Liberazione del Tamil Eelan hanno combattuto per vent'anni una guerra in Sri Lanka per rivendicare uno stato autonomo per la minoranza etnica Tamil. Circa sessantacinquemila sono state le vittime sino al cessate il fuoco del 2002.
Washington ha annunciato che in Sri Lanka metterà in campo circa 1500 marines, elicotteri e mezzi anfibi, per soccorrere le vittime dello tsunami.
La presenza militare - ha spiegato Philip Frane portavoce dell'ambsciata americana - è strettamente giustificata per motivi umanitari. Le truppe - ha aggiunto il portavoce - opereranno nel sud del paese per riparare e riedificare le infrastrutture e aiutare i singalesi a risollevarsi dalla tragedia. Alcuni marines sono già arrivati in Sri Lanka e hanno compiuto un sopralluogo nella città meridionale di Galle, dove lo tsunami ha ucciso migliaio di vittime. Il capitano Peter Wilson ha affermato che le truppe contribuiranno alla riparazione delle strade e dei ponti e distribuiranno il cibo alla popolazione.




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