Buttiglione: affidereste i figli a uno come Cohn Bendit ?
"Ognuno e' libero di credere al Cohn Bendit numero 1 che afferma di essere un pedofilo o al Cohn Bendit numero 2 che, quando gli conviene, dice di non esserlo stato". Rocco Buttiglione rinfocola la polemica da lui aperta, nell'editoriale di domani per la versione on-line del quotidiano 'La discussione' che, nei prossimi giorni, tornera' in edicola come quotidiano cattolico.
"In ogni caso - aggiunge il ministro Udc - Cohn Bendit ha la responsabilita' politica di avere scritto un libro, che ha avuto una grande diffusione e che e' stato un punto di riferimento per il movimento pedagogico "alternativo" in Germania ed in Francia, in cui si sostiene e si diffonde una posizione di sostegno culturale e politico alla pedofilia. Voi affidereste ad un uomo cosi' i vostri figli?".
Buttiglione aggiunge che tra i piu' virulenti contro di lui per le affermazioni nei confronti di Conh Bendit, sono stati i radicali e i Verdi: "Questo potevo aspettarmelo (a quando un referendum per la liberalizzazione della pedofilia?), mentre piu' difficile da capire e' perche' al club di difesa degli atteggiamenti pedofili si siano iscritti autorevoli esponenti della Margherita. E' in ogni caso evidente una cosa - conclude Buttiglione - per la sinistra europea cantare le lodi della pedofilia ed autoaccusarsi di essere un pedofilo e' al massimo un peccato veniale. Dire invece che l'omosessualita' "forse" e' un peccato, pur difendendo il diritto degli omosessuali a non essere discriminati, significa meritare di essere considerati e trattati come cittadini di seconda categoria".
18 gennaio 2005
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