ISRAELE/ SOLO DEPLORAZIONE PER UFFICIALE CHE UCCISE PALESTINESE
04/01/2005 - 23:40
L'episodio aveva sollevato proteste gruppi umanitari
Gerusalemme, 4 gen. (Ap) - Nulla più che una "deplorazione" per "condotta professionalmente scorretta" per l'ufficiale al comando di un reparto di truppe speciali israeliane accusato di avere ucciso a sangue freddo, il 3 dicembre scorso, un militante palestinese ferito e disarmato, disteso a terra e senza possibilità di difendersi.
In un comunicato diffuso dall'esercito israeliano si afferma che nell'episodio, secondo le risultanze della commissione d'incheista, "non sono stati commessi errori etici durante l'operazione del reparto speciale. Peraltro, si sono verificati diversi errori professionali". Di conseguenza, al comandante del reparto è stata comminata una "deplorazione"
Il fatto, accaduto nel villaggio palestinese di Raba (Cisgiordania), aveva sollevato le proteste dei gruppi umanitari. Mahmud Hammad, militante palestinese di 28 anni, venne ferito mentre fuggiva dalle truppe scelte che avevano fatto irruzione in una casa ritenuta covo di terroristi.
Il giovane, secondo testimonianze raccolte dal gruppo umanitario B'Tselem, era steso a terra, e disarmato: i militari israeliani lo hanno finito sparandogli uno colpo alla testa. I soldati si sarebbero inoltre sono serviti di due civili palestinesi come "scudi umani".
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