In Origine Postato da kyklos
il problema del siciliano come lingua è serio raga.
Se è vero che non rischia di scomparire, è vero anche
che non essendovi un siciliano ufficiale si stia imbastardendo con l'italiano a tal punto da non essere più siciliano.
La nostra lingua come quella sarda appunto perchè sviluppatesi in una realtà insulare sono uniche. Ma la modernità le sta distruggendo sotto i colpi di un italiano sicilianizzato.
Ditermi un po' chi sa i vecchi vocaboli che i nostri nonni usavano abitualmente? pochi , sono davvero pochi.
Sarebbe un mio grande sogno che questa lingua che ci caratterizza fosse insegnata nelle scuole.
Ma i siciliani ormai si sono scordati di esserlo, non hanno più m,emoria storica, e la loro identità è solo un peso da scrollarsi di dosso per non sentirsi chiamare "terroni".
Aimè "cchi mala sorti".
Per questo l'unica cosa da NON fare è piangersi addosso: rimbocchiamoci le maniche e tentiamo di risollevare la nostra lingua.

Ricordati che una lingua, per essere viva, deve però avere ricambi continui di parole, parole che muoiono per disuso o per sostituzione da altre più moderne. Da sempre è stato così e continua ad essere così anche oggi, con la differenza del maggior bombardamento da parte delle correnti globalizzatrici (in primis i mass-media). Credimi che, comunque sia, l'essenza siciliana non si perderà mai: ho sentito dire una parola ad una mio amico che mi ha lasciato senza... parole (se mi permetti il gioco di... parole), cioè "vriùogna". Non diresti mai che significa "vergogna": io non l'avevo capito.

La nostra parlata è straricca di francesismi, di arabirmi, grecismi, per non parlare di latinismi, ma è tutto questo miscuglio che ha creato il siciliano, e l'italiano è uno dei tanti capitoli che potrebbe arricchire la nostra lingua, stando attenti che non la distrugga.

Se una lingua stesse ferma sulle sue regole arcaiche diverrebbe come ciò che è il latino oggi: una lingua morta, o meglio, ferma ad uno stato evolutivo ormai sorpassato da secoli.

Ciao compà, salutami la terra dove ho vissuto per 2 anni: Acireale.