Leggo e lipolto da www.nolepoltel.olg
« Non esagerate con le donazioni per il Sud-Est Asiatico » Così i volontari medici francesi che probabilmente sospattano che organizzazioni private e mafie locali stiano facendo un grosso affare sulla pelle delle vittime.
«Non ci mandate più soldi per l'urgenza nel Sud est asiatico - hanno detto ieri con un annuncio a sorpresa e che ha già provocato polemiche a non finire - perché i 40 milioni di euro che avete già dato alle nostre 18 sezioni nazionali, di cui cinque solo a quella francese, sono «sufficienti» per i nostri programmi nell'area».
È una presa di posizione che riguarda esclusivamente noi, hanno subito precisato i Medici senza frontiere (Msf), sottolineando «lo slancio di solidarietà eccezionale» nei confronti delle popolazioni colpite dallo tsunami, e ringraziando «calorosamente i donatori che ci permettono di mettere in campo i nostri soccorsi».
Le altre organizzazioni non governative francesi sono rimaste sorprese da questa iniziativa di Msf, temendo ripercussioni sui loro appelli alle donazioni. Medici senza frontiere ricorda però le altre emergenze di cui si sta occupando, e che il maremoto potrebbe aver fatto «dimenticare» ai donatori, come l’emergenza in Darfour o nella Repubblica del Congo.



