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Discussione: Casa della Proibizioni

  1. #1
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    Predefinito Casa della Proibizioni

    http://www.radicali.it/view.php?id=30799

    Referendum/Governo, Capezzone: e i "laici", i "liberali" della Cdl che fanno? Si lamentano e basta?
    Assumeranno qualche iniziativa? E da sinistra? Un altro lancio di treppiedi o qualcosa di più serio? Per ora neanche Dal Bosco si fa vivo da Mantova...


    Roma, 5 gennaio 2005

    • Dichiarazione di Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani

    Dunque, abbiamo oggi dato la notizia (che nessuno mostrava di conoscere, fino a quel momento) della costituzione in giudizio del Governo contro i referendum dinanzi alla Corte Costituzionale.


    Come abbiamo subito sottolineato, la legge consente questa scelta, che però non veniva adottata dal 1993, quando il Governo ritenne (sciaguratamente per sé, in primo luogo) di schierare l'Avvocatura dello Stato contro i referendum elettorali.


    Ma ora che conseguenze se ne traggono?


    I "laici", i "liberali" della Cdl, oltre a "deprecare", a "dispiacersi", a "rammaricarsi", che faranno? Ne trarranno qualche conseguenza politica? Oppure, rispetto a Berlusconi, ci si muove solo per avere un viceministro o un paio di sottosegretari in più? Questa estate, quando si trattò di battagliare per raccogliere le firme, tanti "laici" e "liberali" oggi nella Cdl, al massimo, se ne stavano in vacanza. E adesso? Pure (a parte le solite dichiarazioni di circostanza)!


    E da sinistra? Ci si limiterà a qualche altro lancio di treppiedi? O si immaginerà qualcosa di più serio? Per ora, non è intervenuto, da Mantova, neanche il giovane Dal Bosco...


    Ancora una volta, constatiamo (senza nessuna soddisfazione) che tocca ai radicali difendere (non solo a parole, ma anche con quella cosa strana e straniera che è la "lotta politica") le ragioni e le speranze di libertà della maggioranza degli elettori del Polo e dell'Ulivo.


    Certo, questo 2005 comincia peggio di come sia finito il 2004...

  2. #2
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    Predefinito Re: Casa della Proibizioni

    In origine postato da aguas
    http://www.radicali.it/view.php?id=30799

    Referendum/Governo, Capezzone: e i "laici", i "liberali" della Cdl che fanno? Si lamentano e basta?
    Assumeranno qualche iniziativa? E da sinistra? Un altro lancio di treppiedi o qualcosa di più serio? Per ora neanche Dal Bosco si fa vivo da Mantova...


    Roma, 5 gennaio 2005

    • Dichiarazione di Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani

    Dunque, abbiamo oggi dato la notizia (che nessuno mostrava di conoscere, fino a quel momento) della costituzione in giudizio del Governo contro i referendum dinanzi alla Corte Costituzionale.


    Come abbiamo subito sottolineato, la legge consente questa scelta, che però non veniva adottata dal 1993, quando il Governo ritenne (sciaguratamente per sé, in primo luogo) di schierare l'Avvocatura dello Stato contro i referendum elettorali.


    Ma ora che conseguenze se ne traggono?


    I "laici", i "liberali" della Cdl, oltre a "deprecare", a "dispiacersi", a "rammaricarsi", che faranno? Ne trarranno qualche conseguenza politica? Oppure, rispetto a Berlusconi, ci si muove solo per avere un viceministro o un paio di sottosegretari in più? Questa estate, quando si trattò di battagliare per raccogliere le firme, tanti "laici" e "liberali" oggi nella Cdl, al massimo, se ne stavano in vacanza. E adesso? Pure (a parte le solite dichiarazioni di circostanza)!


    E da sinistra? Ci si limiterà a qualche altro lancio di treppiedi? O si immaginerà qualcosa di più serio? Per ora, non è intervenuto, da Mantova, neanche il giovane Dal Bosco...


    Ancora una volta, constatiamo (senza nessuna soddisfazione) che tocca ai radicali difendere (non solo a parole, ma anche con quella cosa strana e straniera che è la "lotta politica") le ragioni e le speranze di libertà della maggioranza degli elettori del Polo e dell'Ulivo.


    Certo, questo 2005 comincia peggio di come sia finito il 2004...
    Per l'Avvocatura dello Stato è un dovere istituzionale difendere le leggi messe sotto accusa con i referendum o davanti alla Corte costituzionale.

    I soliti radicali. Accusano la destra, ma sono al suo servizio.
    Diderot

  3. #3
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    Predefinito Re: Re: Casa della Proibizioni

    In origine postato da Diderot
    Per l'Avvocatura dello Stato è un dovere istituzionale difendere le leggi messe sotto accusa con i referendum o davanti alla Corte costituzionale.

    I soliti radicali. Accusano la destra, ma sono al suo servizio.
    ?
    Confuso e felice?

    Il referendum e' uno strumento di consultazione POPOLARE e per chi si vanta ogni giorno di essere al di sopra della legge perche' e' stato messo li dal POPOLO SOVRANO e' perlomeno strano cercare di limitare il diritto dello stesso POPOLO SOVRANO a esprimersi su una legge mal fatta.
    Sull'ammissibilita' o meno del referendum e' la corte costituzionale a decidere, sulla base delle leggi che regolano i referendum. Il Governo in questo caso cerca in ogni modo di IMPEDIRE il referendum, ammissibile o meno che possa essere. Alla faccia del popolo sovrano.

  4. #4
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    Predefinito Re: Re: Re: Casa della Proibizioni

    In origine postato da Bigas
    ?
    Confuso e felice?

    Il referendum e' uno strumento di consultazione POPOLARE e per chi si vanta ogni giorno di essere al di sopra della legge perche' e' stato messo li dal POPOLO SOVRANO e' perlomeno strano cercare di limitare il diritto dello stesso POPOLO SOVRANO a esprimersi su una legge mal fatta.
    Sull'ammissibilita' o meno del referendum e' la corte costituzionale a decidere, sulla base delle leggi che regolano i referendum. Il Governo in questo caso cerca in ogni modo di IMPEDIRE il referendum, ammissibile o meno che possa essere. Alla faccia del popolo sovrano.
    Il popolo sovrano, di cui parli demagogicamente, ha il diritto di esprimersi se il referendum è ammissibile.

    Io non so di che referendum parli. Ma, essendo necessario un giudizio preventivo di ammissibilità, è bene che ci sia una voce a favore dell'ammissibilità ed una contro.

    Altrimenti che giudizio è ? Un processo senza diritto di difesa ?
    Diderot

  5. #5
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Casa della Proibizioni

    In origine postato da Diderot
    Il popolo sovrano, di cui parli demagogicamente, ha il diritto di esprimersi se il referendum è ammissibile.

    Io non so di che referendum parli. Ma, essendo necessario un giudizio preventivo di ammissibilità, è bene che ci sia una voce a favore dell'ammissibilità ed una contro.

    Altrimenti che giudizio è ? Un processo senza diritto di difesa ?
    Infatti parlare del popolo sovrano e' demagogico quando lo si tira in ballo per questione che niente hanno a che fare con la volonta del popolo. Ma non sono io il presidente del consiglio che utilizza demagogicamente il concetto di "popolo sovrano". Il referendum in oggetto e' quello sulla procreazione assistita, una delle leggi piu' talebane che ricordi. L'ultima volta che il governo si e' costituito contro un referendum e' avvenuto nel 93, quindi le altre volte perche' non si e' costituito contro? Il giudizio di ammissibilita' della corte avviene sulla base delle LEGGI che governano l'amissibilita' o meno ( per es. non sono ammissibili referendum su giustizia leggi di bilancio etc), i giudici decidono sulla base di queste leggi, non sulla base di arringhe a favore o contro.

  6. #6
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Casa della Proibizioni

    In origine postato da Bigas
    Infatti parlare del popolo sovrano e' demagogico quando lo si tira in ballo per questione che niente hanno a che fare con la volonta del popolo. Ma non sono io il presidente del consiglio che utilizza demagogicamente il concetto di "popolo sovrano". Il referendum in oggetto e' quello sulla procreazione assistita, una delle leggi piu' talebane che ricordi. L'ultima volta che il governo si e' costituito contro un referendum e' avvenuto nel 93, quindi le altre volte perche' non si e' costituito contro? Il giudizio di ammissibilita' della corte avviene sulla base delle LEGGI che governano l'amissibilita' o meno ( per es. non sono ammissibili referendum su giustizia leggi di bilancio etc), i giudici decidono sulla base di queste leggi, non sulla base di arringhe a favore o contro.
    La Corte costituzionale decide in base alla Costituzione, non in base alle leggi.
    I giudici decidono in base alle norme costituzionali o legislative,
    che devono essere interpretate.
    Le interpretazione possono essere contrastanti. Allora è bene che i giudici ascoltino una perorazione a favore ed una contro.
    E' così che si fanno i processi (sia i processi davanti ai giudici ordinari, sia i processi davanti alla Corte costituzionale).

    Desideri processi senza avvocati ? Ossia processi di stampo inquisitorio, come nelle dittaturre ?
    Diderot

  7. #7
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Casa della Proibizioni

    In origine postato da Diderot
    La Corte costituzionale decide in base alla Costituzione,
    Art. 75
    Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.

    Non c'e' molto da interpretare mi sembra. Non e' un processo in cui si deve perorare una causa, in quanto teoricamente il referendum popolare e' al di sopra della volonta' del legislatore ( per le materie ammissibili).
    Vedo che sul perche' il Governo non si costituisce dal 1993 contro un referendum, si glissa. Alla fine mi sembra di capire che piu' leggi repressive emana questo governo piu' siete contenti. Contenti voi...

 

 

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