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    Post New York Ha Orchestrato Lo Tsunami Asiatico ?

    Con l’ Afghanistan e l’ Iraq ormai distrutte, i banchieri di Wall Street stavano disperatamente cercando altri modi per controllare il nostro mondo, quando improvvisamente e convenientemente, il canale di Sumatra esplose. “ Dolcetto o Scherzetto “?
    DI JOE VIALLS

    “Alcune persone si stanno inoltre occupando di un certo tipo di eco- terrorismo, attraverso il quale a distanza possono modificare il clima, provocare terremoti o l’ eruzione di vulcani mediante l’uso di onde elettromagnetiche”. Cosi’ dichiarò nell’aprile del 1997 il Segretario Americano alla Difesa William S. Cohen. Grande sorpresa!, Presumibilmente Cohen gia’ sapeva che un’arma nucleare provoca cio’ che egli attribuisce indirettamente alle “onde elettromagnetiche”.

    Nonostante aver avuto un grande numero di vittime nel propio Stato di Tamil Nadu, l’India ha convertito completamente la nave da vedetta INS Nirupak in ospedale galleggiante da 50 posti letto in meno di 72 ore e l’ ha spedita, disarmata, ad aiutare la gente di Aceh in Indonesia. In senso inverso, l’America ha inviato navi da guerra e marines armati. La Marina degli Stati Uniti ha due navi-ospedale da 1000 posti, la 'Comfort' e la 'Mercy', ma nessuna delle due è stata inviata. Anche se la nave 'Comfort' fu posizionata a New York quando 3000 americani morirono nel Settembre del 2001, l’attuale scarsità di intervento e’ un forte segnale che i 150.000 morti ( principalmente Musulmani ) nel Sud-Est Asiatico, e mezzo milione di feriti, sono di nessun interesse per i potenti brookers di New York.

    Il governo Indiano era ben consapevole che non si trattava di un “ normale” terremoto. Il 27 Dicembre si è rifiutato di collaborare all’ esclusivo “ Club of Four “ pianificato da George Bush, il quale avrebbe estromesso la potenza nucleare asiatica dalla sua nuova coalizione con Russia, Cina e Brasile. Il 28 Dicembre il governo Asiatico gentilmente ha avvisato l’esercito Americano di sgombrare il territorio sovrano asiatico, ed il 29 Dicembre l’India Daily Editorial ha posto pubblicamente l’ interrogativo sulla natura dell’evento: “ E’ stata una prova di forza da parte di un paese straniero per mostrare allo Stato ciò che la distruzione puo creare?…Dato il livello di devastazione e dato il fatto che l’ India è una potenza regionale nel Sud Asia, la Marina Indiana ha l’ obbligo di investigare e dire al mondo cio’ che ha scoperto.” Teoricamente, l’arma americana termonucleare W-53 a 9 megatoni mostrata in figura 1 (sinistra), potrebbe facilmente essere custodita in una doppia e piccola camera di immersione a chiusura stagna simile a quella di figura 2, per proteggerla dalla pressione di 10.000 libbre di profondità sui fondali del canale di Sumatra. L’ interna protezione peserebbe meno di 5 tonnellate e consentirebbe all’ordigno di scivolare facilmente sotto ognuna della 300 piattaforme petrolifere asiatiche. Chi mai lo noterebbe ?

    [IMG]http://www.vialls.com/subliminalsuggestion/images/tsunami_7.jpg
    [/IMG]



    Nonostante la tendenza della natura umana ad essere scioccata in silenzio dal totale numero di morti e feriti in Asia il 26 Dicembre 2004, e nonostante il leggero timore di perdita di credibilita’ personale a causa dell’enormità del crimine apparente, ci sono molte irregolarità dimostrate nella storia ufficiale dello tsunami Americano che devono essere testimoniate adesso, o andranno perse per sempre nel tempo.

    E’ al di là di ogni dubbio che un’onda gigante di maremoto (tsunami) si e’ infranta contro il Sud ed il Sud Est dell’Asia continunado il suo cammino attraverso l’Oceano Indiano verso l’Africa, dove qui ha ucciso e ferito poche centinaia di persone in più. Cosi’ l’unica cosa che dobbiamo domandarci e’: questo tsunami e’ stata una catastrofe naturale o provocata dall’uomo?

    Un evento naturale sarebbe abbastanza terrificante, ma se fosse il risultato dell’ intervento umano, allora stiamo assistendo indiscutibilmente al piu’ grande crimine di guerra della storia. Per dare un senso a tutte le irregolarita’, dobbiamo iniziare dal principio e poi seguire il corso degli eventi cosi’ come si sviluppano, specialmente gli eventi nell’ immediata vicinanza del vero epicentro dello tsunami, perche’ quello piu’ recentemente individuato e’ abbastanza diverso dalla locazione che vigorosamente e’ stata diffusa dal New York Times e dalla CNN. Alle ore 12:00, ora locale Australiana, io ho annotato la scala e la posizione individuata dall’ Ufficio Geofisico di Jakarta in Indonesia. Un terremoto di 6.4 gradi della scala Richter ha colpito il Nord dell’ isola indonesiana di Sumatra. L’ Ufficio Geofisico di Jakarta meticolosamente ha rilevato l’ epicentro dell’ evento a 155 miglia a sud e sud-est della provincia di Aceh.


    Questa locazione e’ approssimativamente a 250 miglia a sud della posizione piu’ tardi segnalata dal satellite americano del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), il quale ha stabilito l’ epicentro a nord-est di Aceh e con una lettura iniziale di 8.0 gradi Richter. Sfortunatamente, anche questo non era abbastanza per coprire il danno causato da questo straordinario evento, cosi’ il satellite NOAA progressivamente ha aggiornato la lettura a 8.5, poi 8.9 ed infine 9.0 – almeno per adesso. Quindi, la prima irregolarita’ provata e’ stata pubblicizzata dagli ufficiali americani che improvvisamente hanno inventato un nuovo massimo “ flessibile “ di onda sismica per l‘ evento, di gran lunga superiore a quello di Jakarta, quando l’ ufficio di Jakarta era situato piu’ vicino al punto di origine dell’onda. Credetemi quando vi dico che non esiste cosa piu’ incredibile di un nuovo punto sismico “ flessibile” dichiarato da un satellite NOAA. Il primo picco sismico che viene registrato e’ il solo e vero picco, a meno che , naturalmente, piu’ tardi non venga manualmente incrementato di pochi gradi per avvalorare una verita’ artificiale. Ovviamente c’e’ anche e solo un epicentro, cosi’ come fedelemente registrato da una dozzina di sismografi indonesiani ed indiani.

    A parte il silenzio sull’ enorme disparita’ di valori della scala Richter, gli Indonesiani e gli Indiani sono stati turbati nello scoprire che il normale inizio del terremoto stava scomparendo dai grafici dei loro sismografi. Tutto questo significa che il normale rilevamento delle onde trasversali ad “S” che precede sempre un terremoto stava scomparendo, cosi’ come quando c’e’ stato il dopo impatto, il quale accompagna sempre un fenomeno naturale. Ci sono stati “ avvertimenti “del NOAA su possibili effetti di riverbero ma niente e’ in realta’ successo.
    Per semplificare le cose a chi non e’ un tecnico in materia, un terremoto e’ sempre generato da una frequenza elettromagnetica di riverbero nella scala da 0.5 a 12 Hertz, ma non si tratta di un processo istantaneo, perche’ la frequenza di risonanza deve essere precisa. Inoltre mentre la risonanza si avvicina, il punto critico inizia a tremare come una corda in tensione ed invia avvertimenti all’esterno che vengono rilevati dai sismografi in forma di onde trasversali crescenti.

    Se tutto quello che si ottiene e’ un gruppo di onde compresse a forma di “P” , allora siamo quasi certamente di fronte ad una esplosione sotterrenea o sottomarina. Questi erano infatti i numerosi segnali sismici che ricevevano gli Indonesiani e gli Indiani, e sembravano curiosamente simili a quelli generati molti anni prima da armi nucleari sotterranee nel Nevada. Torneremo piu’ tardi alla semplice questione di trasporto di un’ arma termonucleare multi-megatone sul fondo del canale di Sumatra e relativa detonazione con uno spaventoso effetto. Per adesso dobbiamo ritornare all’argomento iniziale sugli eventi di inspiegabile irregolarità.

    Per prima cosa dobbiamo andare a Sud sulla distante isola deserta dell’ Australia, attualmente governata da un ossequioso ed adulatore di Wall Street conosciuto come Little Johnny Howard. Per darvi un’idea, Little Johnny Howard non muove mai un passo se non riceve esplicite istruzioni dai suoi protettori di New York. Ricordate questa cosa perche’ e’ estremamente importante per capire cosa l’ Australia ha fatto in seguito
    . La mattina del 27 Dicembre, i mass media australiani (controllati da New York) molto chiaramente stavano dicendo che la regione piu’ colpita risultava lo Sri Lanka, un’ isola sulla punta meridionale dell’ India, che come l’ Australia e’ un nazione membro della Confederazione Britannica. A seguito di questo, Tim Costello, direttore di una delle piu’ grandi organizzazioni di carita’ australiane, si mosse subito per recarsi sul posto e stimare quale fosse l’entita’ dell’ aiuto da portare. Ma la stessa mattina, Little Johnny stava suonando in “una tonalita’ diversa”, che era basata sul suo ormai noto servilismo per Wall Street.
    In vero stile top-secret, Little Johnny segretamente spedi’ due aerei da trasporto RAAF Hercules carichi di forniture per il sostegno della Malesia e ne diresse altri due a Darwin nel nord dell’ Australia. Da notare che se Little Johnny avesse avuto un minimo di umanita’ tutti e quattro gli aerei Hercules potevano essere inviati direttamente nello Sri Lanka, partner della Confederazione Britannica, dove ogni altro australiano aveva gia’ sentito dire dai mass media che c’era bisogno d’aiuto. Ma non e’ stato cosi’, e Little Johnny aspetto’ pazientemente gli ordini da New York.

    Il periodo di attesa fu breve, e dopo che un jet da ricognizione ad alta quota confermo’ che la pista era libera a Medan nel Sumatra orientale, tutti e quattro gli aerei Hercules australiani completi di truppe, armi ed altro equipaggiamento, invasero Sumatra proprio a Sud della provincia devastata di Aceh. In futuro, con il 90% della sua popolazione uccisa dallo tsunami, Aceh potrebbe forse diventare la baia di Guantanamo indonesiana, popolata da centinaia di soldati australiani e americani. Tenete a mente che nel momento in cui i quattro aerei Hercules toccarono il suolo di Medan, la popolazione comune australiana non aveva ancora idea che Sumatra fosse stata seriamente colpita. Solo Little Johnny lo sapeva, e naturalmente la sua fidata sfera di cristallo a New York.
    Al diavolo lo Sri Lanka, i suoi capi volevano ottenere consistenti contratti di ricostruzione in Asia, con lo scopo di rimediare al fallito guadagno con il petrolio e la ricostruzione in Iraq, e sostenere la povera vecchia Israele sulle vacillanti gambe di New York ancora più a lungo.
    Alla fine, cosa importava di quanti Goyim (non ebrei) dovevano morire?, in fondo erano gia’ riusciti a uccidere più di 100.000 Musulmani in Sumatra con un enorme onda di maremoto, che rappresentava un parziale risarcimento per i bombardamenti eseguiti in Afghanistan ed in Iraq.

    Inutile dire che gli australiani erano solo il “paravento” per quello che curiosamente era un esercito USA ben preparato e equipaggiato, anche se vi e’ in dubbio che ogni ufficiale o uomo coinvolto comprendesse davvero quello che stava succedendo. Solo una piccola considerazione per mettere in discussione il perche’ hanno speso un intero anno esercitandosi per una “ Missione Umanitaria”, quando lo scopo centrale dell’ Esercito e della Marina Statunitense e’ normalmente quello di uccidere persone in numero elevato. Basta guardare Fallujah.
    Come per magia, il Pentagono riusci ad avere due battaglioni pronti a salpare al primo allarme da Hong Kong e Guam durante il normale e caotico periodo natalizio che precede il Capodanno. Caspita! La Disciplina Militare si e’ svegliata all’ improvviso da quando l’ ho lasciata , quando tutti , compreso il gatto della stiva, se ne liberavano dormendoci sopra in qualche non proprio pudico pub locale. Non però questi 10.000 americani.

    Il passo successivo fu superbamente orchestrato, perche’ esso avvenne in mare, lontano da occhi indiscreti di spie o agenti del KGB. Ma prima dovete sapere chi era coinvolto. Da Hong Kong parti’ la prima squadra inclusa la portaerei nucleare Abraham Lincoln e navi scorta, mentre la seconda squadra lascio’ Guam guidata dalla nave ammiraglia Bonhomme Richard, un trasportatore di assalto marino. E questo non e’ tutto, credetemi, perche’ la nave ammiraglia Bonhomme Richard stava infatti guidando un’autentica flotta militare conosciuta come “"Expeditionary Strike Group 5"( Gruppo 5 di spedizione d’assalto ).

    La nave ammiraglia Bonhomme Richard era accompagnata dall’ U.S.S. Duluth, nave da trasporto anfibio: la USS Rushmore, nave per il supporto di atterraggio aereo; il trasportatore di missili cruiser USS Bunker Hill, il trasportatore di missili di distruzione USS Milius, e il trasportatore di missili da fregata USS Thach. A prendersi cura dei fondali c’e’ il sommerbigile nucleare da caccia USS Pasadena, mentre l’ unita’ Munro della Guardia Costiera Usa stava perlustrando intorno, presumibilmente per trattare con la Dogana Asiatica.

    Percio’ adesso, nonostante il “ Gruppo 5 di Assalto “ puo’ portare abbastanza armi nucleari da distruggere meta’ del mondo conosciuto, e la cosa e’ abbastanza strana da un punto di vista umanitario, l’ ingegnere capo dello staff, Sgt. Julio C. Dominguez afferma il contrario: “ Il Gruppo di Supporto alla Marina e’ stato preparato per una missione umanitaria di questo tipo per 12 mesi, ed e’preparato per una vera missione”. Ok capo, ma lei ha chiesto perche’ siete stati addestrati per una misteriosa missione umanitaria per un anno prima che essa fosse necessaria, in particolare, quando normalmente la vostra giornata lavorativa consiste nello sparare ai Musulmani ?
    Il fatto davvero ignobile è (avvenuto) che (mentre) entrambi i gruppi militari entravano nell’Oceano Indiano. La portaerei USS Abraham Lincoln si guardava intorno con quell’aria “innocente” che ha un trasportatore di 70 aerei d’ attacco, ma stava gia’ portando 2.000 marines invece del suo normale equipaggio di 500 elementi. Si tratta di un numero elevato di soldati da collocare nelle strade deserte di Banda Aceh, specialemente quando Wall Street normalmente si aspetta che questi marines muoiano in silenzio per Israele in Iraq. Percio’, come potevano sapere che ci sarebbero voluti un numero extra di marines prima che il team lasciasse Hong Kong? In quanto un surplus di 1.500 elementi non stava certo in piedi attorno al porto di Kowloon aspettando qualcos’altro. Poi mentre due gruppi da battaglia (apparentemente) avanzarono in due diverse direzioni attraverso l’ Oceano Indiano deserto, accadde un evento ancora piu’ strano. Mentre l’ Expeditionary Strike Group 5 ( Umanitario ) avrebbe dovuto aiutare la gente nello Sri Lanka, i marines da combattimento a bordo della nave ammiraglia Bonhomme Richard si trasferirono sulla nave da trasporto U.S.S. Duluth, la quale poi si distacco’ dal Gruppo 5 e si diresse verso il primo gruppo. Cosi’, senza che gli Indonesiani se ne rendessero conto, (relativamente) l’ innocua e ingombrante portaerei USS Abraham Lincoln e’ stata usata per nascondere l’ arrivo di almeno 3.500 marines nella piccola provincia di Aceh Province.

    Questo piu’ o meno ci porta alla data della conosciuta attivita’ militare, mentre il 4 Gennaio 2005 un cameraman di una televisione australiana ha accidentalemente filmato questi marines statunitensi (che hanno tentato di allontanarlo), mentre stavano cercando le rimanenti armi in una base militare Indonesiana devastata.
    Saro’ anche di vecchio stile, ma se questi ragazzi ed i loro capi fossero onesti, tale particolare lavoro andrebbe lasciato all’ Esercito Indonesiano.

    Sarò cauto esattamente quanto una arma nucleare americana che e’ riuscita ad arrivare sul fondo del canale di Sumatra, sebbene l’evidenza sismica e l’attuazione dei preparativi (l’essere preparato) per il risultato della missione lascia decisamente pensare che questo sia il caso.
    Dopo tutto, siamo ritornati alla vecchia domanda “chi ne trae beneficio ?” e nel caso particolare, “ Chi e’ pazzo abbastanza da uccidere 150.000 civili solo per ottenere potere ?”. Basandoci sulle performance passate in Iraq e in altri sfortunati paesi, sembrerebbe che il solo realistico candidato sia Wolfowitz e company, determinato come sempre a creare un "One World Government".

    Certamente nessuna altra potenza nucleare, inclusa Russia e Cina, rimarrebbe ferma a guardare se e’ possibile trarre profitto da un cosi’ devastante omicidio di massa, cosi’, come sempre alla fine, ritorniamo a Sherlock Holmes attraverso la penna di Sir Arthur Conan Doyle: “ Quando hai escluso l’ impossibile, tutto cio’ che rimane, non importa quanto sia improbabile, deve essere la verita’.”
    Per il complotto sionista (sionismo: movimento che sostiene il ritorno degli ebrei in Israele per ricostruirvi una comunità nazionale) ottenere un arma termonucleare in America non è uno scherzo, specialmente quando abbiamo il precedente di 100 piccoli testate nucleare portate fuori dal Pentagono di nascosto per formare il fulcro dell’attuale arsenale nucleare dello stato di Israele. Una volta che il sistema di armamento è obsoleto i fedeli militari Usa in uniforme non possono piu’ seguirne le tracce. Chi vuol capire come un piccolo ordigno possa arrivare alla profondita’ di 20.000 piedi di oceano e generare un gigante tsunami proprio attraverso l’ Oceano Indiano, farebbe bene a guardare il diagramma del famoso attacco del 'Dambusters', il distruttore di dighe tedesche. Il progettista della bomba (detta "Highball") era uno scienziato chiamato Barnes Wallace, che aveva gia’ guadagnato una formidabile reputazione con il suo bombardiere Wellington.[…]. Wallace sapeva che bombardando le dighe verticalmente era una completa perdita di tempo, e l’ unica possibilita’ di successo era minare la diga alla sua base. Siccome l’ acqua non puo’ essere compressa questo significa che se la mina era pressata contro il muro della diga al momento della detonazione sarebbe in parte ed automaticamente esplosa sul muro stesso. Mentre troppo vicina alla superfice dell’acqua molta dell’energia sprigionata si sarebbe persa nell’atmosfera in un enorme esplosione d’ acqua.
    Anche se era ovvio che una diga non potesse essere distrutta da una singola bomba lanciata da un singolo bombardiere ( il peso sarebbe stato troppo eccessivo per il decollo ) Wallace ripose le sue speranze sul fatto scientifico che lo strees cumulativo dovrebbe fare il lavoro, ed ebbe ragione. Sebbene si pensasse che potessero bastare tre bombe di 6.500 libbre l’ una di TNT, ne bastarono due a distruggere l’enorme diga di Mohne in quanto la terza bomba cambio’ direzione. E’ l’impossibilità di comprimere l’ acqua in particolare ad aver importanza sotto il canale di Sumatra. Sul fondo ci sono 10.000 libbre di pressione per metro quadrato che schiacciano l’ordigno, e sopra esso c’e’ una colonna d’acqua di 20.000 piedi d’altezza che è la causa della pressione suddetta. Non solo questo. Il canale è stretto sul fondo, cio’ significa che l’ordigno ha pochissimo spazio per il movimento e la sua esplosivo potrebbe provocare lo spostamento della placca tettonica se si usa abbastanza detonazione.

    In questo caso particolare non c’era davvero bisogno di muovere la placca tettonica e la scienza suggerisce che se questa esplosione ha causato tale effetto, diverse e molto potenti scosse di assestamento si sarebbero verificate, cosi’ come e’ accaduto con ogni altro grande terremoto del passato. Ma, come detto in precedenza, a parte la deliberata apparenza che ha provocato falsi avvertimenti da parte della NOAA, non c’e’ stata una singola scossa di assestamento.
    Per forzare il servilismo dell’Asia, e assicurarsi la quota da leoni sui lucrativi contratti di ricostruzione, tutto di cui c’era bisogno era un grosso tsunami su alcune nazioni prestabilite. Non c’e’ niente di nuovo circa le “esplosioni marine” come si è detto, e già più di 30 anni fa i piani esistevano sia in America che in Russia per distruggere le città costiere usando esattamente la stessa tecnica. L’ onda devastante consentirebbe cosi’ all’aggressore di prendere il controllo dei territori e delle rimanenti costruzioni.

    Se tutto è stato programmato allora l’Indonesia, lo Sri Lanka e l’India sono state costrette a dipendere dal IMF ( Fondo Monetario Internazionale ) e dalla Banca Mondiale per 30 o più anni – abbastanza tempo perche’ il prezzo del petrolio scenda di nuovo dopo il letale fiasco in Iraq. Allo stesso tempo, se il Governo Indiano ha abboccato, la micidiale coalizione Russia-Cina-India-Brasile sarebbe morta nell’acqua.
    Davvero una bella giornata di lavoro per un’ arma termonucleare.
    C’e’ chi può sostenere che ho omesso gli impianti di gas della ExxonMobil ad Aceh (la più grande società petrolifera nel mondo con sede nel Texas, USA, ora proprietaria della Mobil Corporation) ma non è cosi’. Certamente ci sono molti sottosuoli produttivi che produrranno molto gas una volta che il suolo sara’ riparato, ma nell’isolamento essi saranno incapaci di salvare la nuova Israele dal collasso. Wall Street ha bisogno di cospicui contratti di ricostruzione ed in abbondanza. Se ricordo bene, poco prima di Natale ho ricevuto molte e-mail da diverse persone su un “Ragazzo Tedesco” che apparentemente sosteneva che Wolfowitz era in possessso di una arma nucleare ed avrebbe attaccato Houston il 26 o 27 Dicembre. Non ho mai letto l’ intera email, ma sembra molto probabile che fosse stata inizialmente messa in circolazione da Wolfowitz o da qualcuno della sua cricca come classica disinformazione. Leggendo però tra le righe sembra dire: “ Voi increduli guardate Houston molto attentamente il 26 Dicembre, mentre io attacco l’ Asia alle vostre spalle con un arma nucleare….”

    Joe Vialls
    Fonte:www.vialls.com
    5.01.05

    FOTO ARTICOLO
    http://www.vialls.com/subliminalsuggestion/tsunami.html

    Traduzione per Comedonchisciotte a cura di Manrico Toschi

    Nota: La traduzione ha presentato notevoli difficoltà sia per la lunghezza che per la presenza di numerose "forme colloquiali" (leggi slang) usate dall'autore. Il traduttore ha eliminato solo qualche riga riguardo alla descrizione fin troppo prolissa della bomba usata per abbattere le dighe tedesche.
    Ce ne scusiamo con il lettori se la lettura presenterà alcuni passaggi "ostici" ma che comunque non inficiano il senso dei fatti espressi nell'articolo.

    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  2. #2
    stellarossa1959
    Ospite

    Predefinito Se vi può interessare...

    Bombe atomiche e terremoti, "coincidenze" preoccupanti: tutti i dati -
    L'arma Haarp e la base di Gokona in Alaska - Due portaerei e 1.200
    marines verso i campi petroliferi di Banda Aceh - Lo tsunami di Mururoa
    tratto da http://www.e-gazette.it
    TSUNAMI, SPUNTA L'IPOTESI DI CAUSE ARTIFICIALI: COLPA DELL'ATOMICA (O DI
    HAARP)?

    di Renzo Gabriel Bonizzi e Pepi Katona

    Milano, 4 gennaio - Spunta l'ipotesi dello tsunami come effetto di una
    causa umana. Un esperimento atomico? Un'arma segreta? Sembra (ma non
    abbiamo conferme) che in quei giorni nella zona di oceano nel quale si è
    scatenato il maremoto assassino fossero in corso manovre navali segrete
    dell'India. L'India è un Paese atomico.
    C'è chi parla di una connessione, lontana nello spazio e nel tempo ma
    vicina dal punto di vista della delicata geologia delle faglie, con gli
    esperimenti nucleari francesi di Mururoa. Chi sospetta del sistema
    d'arma Haarp. Alcuni parlano di un incidente, di conseguenze inattese,
    di un giocattolo sfuggito dalle mani di chi lo maneggiava. Altri
    delineano gli scenari del Grande-Complotto-per-Conquistare-il-Mondo: in
    questo caso, per avere un quadro completo al catastrofismo apocalittico
    e alla "cospirologia a un tanto al chilo" manca solamente lo scienziato
    pazzo con il tecno-laboratorio nell'isola vulcanica.
    Tante teorie, alcune credibili, molte interessanti, tutte suggestive.
    Nessuna (per ora) dimostrabile con il metodo scientifico galileiano.

    Certezze
    II 23 settembre 1969, la Cina fece esplodere una bomba termonucleare
    sotterranea in un poligono nella parte occidentale del Paese. Il 28
    settembre, un terremoto colpì lo stato di Vittoria, nell'Australia
    sud-orientale. Le scosse furono accompagnate da una serie di boati e da
    apparizioni di luci verdi nel cielo. Il 28 e 30 maggio 1970 vi furono
    test nucleari, e il 31 maggio la città di Chimbote, in Perù, fu
    devastata da un terremoto che uccise 60.000 persone. Il 27 luglio 1976,
    gli Usa fecero esplodere una carica da 20-150 chilotoni nel sottosuolo
    del Nevada. Il giorno seguente, la città di Tang-shan (Cina) e 800.000
    persone furono distrutte da un sisma che fu valutato di magnitudine 8,2
    nella scala Richter. Il 13 e 15 settembre avvennero test nucleari
    sotterranei, il 16 settembre un terremoto (7,7 Richter) rase al suolo la
    città iraniana di Tabas, con 25.000 morti. Il 5 novembre 1988 la Francia
    realizzò nelle acque dell'atollo di Mururoa un'esplosione nucleare di 50
    chilotoni. Il giorno successivo, un violento terremoto (7,6 Richter)
    sconvolse la provincia cinese dello Yunnan, provocando circa 600
    vittime. Il 24 novembre dello stesso anno, la Francia eseguì un'identica
    esplosione. Un terremoto (6 Richter) colpì il Canada e gli Stati Uniti
    del Nord-Est il giorno seguente; mentre il 26 novembre ancora una volta
    una provincia cinese, Qin-ghai, fu scossa da un sisma. E ancora: il 4
    dicembre 1988, l'Urss fece detonare una boma nucleare di potenza stimata
    fra i 20 ed i 150 chilotoni in una base del circolo polare artico. Il 7
    dicembre, l'Armenia fu squassata da un terremoto (6,9 Richter) che
    uccise 60.000 persone e lasciò mezzo milione di senzatetto. Il 22
    gennaio 1989, un'esplosione sperimentale (20-150 chilotoni) fu
    effettuata nel Kazakistan nordorientale; il giorno successivo il
    terremoto nel Tagikistan sovietico fece più di 200 morti. Il 23 giugno
    1992, gli americani fecero scoppiare l'ennesima bomba nucleare
    sotterranea; il 28 giugno, due terremoti di insolita violenza (7,4 e 6,5
    Richter) colpirono il sud della California.

    Sono solo coincidenze fra atomiche e terremoti?
    Curiose coincidenze? Per molti sismologi la risposta è sicuramente sì.
    Riley Geary, del Caltech, afferma che i dati non rivelano un legame tra
    esplosioni e sismi, e per Robert-Carmichael, geologo della lowa
    University, l'ipotesi di un nesso causale tra bombe sotterranee e
    terremoti, è "una frode scientifica, paragonabile alla magia o
    all'astrologia".
    Eppure altri dati, del tutto scientifici, indicano che questo legame è
    molto più che una fantasia o una superstizione. Il professor Gary T.
    Whiteford, docente di geografia all'Università di Brunswick in Canada,
    ha scoperto che i terremoti con magnitudine da 6 a 6,5 Richter sono più
    che raddoppiati da quando hanno avuto inizio i test nucleari
    sotterranei.
    Infatti, tali sismi furono 1.164 fra il 1900 ed il 1949; sono saliti a
    2.844 tra il 1950 ed il 1988. Un significativo aumento è registrato
    anche per i sommovimenti tellurici di magnitudine compresa tra 6,5 e 7
    Richter: furono 1.110 nel periodo 1900-1949; se ne contarono 1.465 tra
    il 1950 ed il 1988. Tali incrementi si sono verificati in tutte le zone
    particolarmente sismiche del globo. Ad esempio: la percentuale di tutti
    i terremoti (superiori o pari a 5,8 Richter) nelle Isole Aleutine era di
    3,31 nel tempo precedente gli esperimenti nucleari americani nel Nevada.
    Tale percentuale salì fino al valore di 12,57 nel periodo dei test. Le
    isole Salomone e Nuova Bretagna (Oceano Pacifico) erano sismicamente
    tranquille nella prima metà del nostro secolo: la percentuale dei
    terremoti era di 2,98. Nell'epoca delle bombe nucleari francesi a
    Mururoa questo valore è quasi quintuplicato: 10,08. Anche l'isola di
    Vanuatu ha pagato un pesante tributo alla grandeur nucleare francese. La
    sua percentuale di terremoti era di 3,36 nell'arco di tempo 1900-1949;
    nel periodo seguente contrassegnato dai test, tale cifra è balzata a
    9,30.
    Nell'isola Novaia Zemlia (a Nord della Siberia) non avvennero mai
    violenti terremoti nel primo cinquantennio del secolo; da quando vi fu
    costruita una base per esperimenti nucleari sovietici, si sono avute sei
    scosse telluriche di grandezza pari o superiore a 5,8 Richter.

    Più bombe, più sismi
    In una visione globale si può rilevare che, nei primi cinquanta anni di
    questo secolo, sono stati registrati 3.419 terremoti di magnitudine
    uguale o superiore a 6 Richter, con una media di 68 all'anno. Dal 1950
    al 1989, i terremoti in questione sono stati 4.963, con una media di 127
    all'anno: il valore è quasi raddoppiato.
    Il professor Whiteford ha compiuto inquietanti scoperte a proposito dei
    cosiddetti "terremoti assassini" (killer quakes), cioè sismi che
    provocano almeno 1.000 vittime. "Nel corso di 37 anni di sperimentazione
    nucleare, venti dei trentadue terremoti assassini, ovvero il 62,5%,
    avvennero lo stesso giorno o entro quattro giorni dal test". Dati
    allarmanti provengono anche da uno studio di due scienziati giapponesi,
    Shigeyoshi Matsumae e Yoshio Kato, della Tokai University di Tokio:
    "Fenomeni anomali meteorologici, terremoti e la variazione dell'asse
    terrestre sono notevolmente correlati ai test atmosferici e sotterranei.
    Essi hanno causato un aumento della temperatura dell'esosfera terrestre
    da 100 a 150 gradi, che cresce in modo abnorme immediatamente dopo un
    test nucleare. Ad esempio, è stato scoperto che la temperatura assoluta
    salì da 70 ad 80 gradi dopo un test sovietico che fu rilevato dalla
    stazione d'osservazione da Uppsala, il 23 agosto 1975. Similmente, un
    continuo e drastico rialzo della temperatura fu osservato in occasione
    di una fitta serie di sei esplosioni sperimentali avvenute tra il 18 ed
    il 29 ottobre 1975". E concludono: "La temperatura dell'atmosfera è
    cambiata dai test nucleari, un cambiamento che neppure il sole potrebbe
    produrre. Si può facilmente immaginare quali effetti abbia tutto ciò
    sulle condizioni meteorologiche della terra".
    Altri autori riferiscono di alcuni documenti che rimarcherebbero " la
    pericolosità di effettuare sperimentazioni nucleari nel suolo a
    profondità superiori ai 5000 metri e segnatamente in zone ad evidente
    rischio sismico. In particolare se posti nelle aree descritte dalla
    faglia sud orientale, caratterizzata da un'elevata instabilità".

    L'arma Haarp (che esiste davvero)
    In questi anni malati di catastrofismo apocalittico e di cospirologia
    pesata a chili, è facile anche mettere sotto accusa l'arma
    elettromagnetica Haarp che genera aurore boreali, cambia il clima e
    scatena maremoti.
    L'arma Haarp (High frequency Active Auroral Research Program) sviluppata
    dallo scienziato statunitense Bernard J. Istlund e in contemporanea
    anche dall'Urss (quando esisteva) consiste in un "obice virtuale"
    elettromagnetico che ionizza l'aria e crea una forma di plasma
    nell'atmosfera, nella ionosfera e nella magnetosfera.
    Negli anni '70 Usa e Urss siglarono un'intesa che imponeva la
    proibizione di studiare sistemi geofisici con finalità militari. La Duma
    di Mosca negli ultimi mesi ha ravvisato una minaccia nella continuazione
    degli studi statunitensi.

    La base di Gokona
    Secondo alcuni esperti russi
    (http://www.russianla.com/archive/j-article.php?.id=8629) il sistema
    Haarp è proprio all'origine dello tsunami dell'Oceano Indiano poiché - a
    dispetto degli accordi - si è continuato a studiare e a sperimentare
    l'utilizzo militare dei fortissimi campi elettromagnetici, mascherati
    come pura ricerca di fisica di base oppure come "dual use" civile e
    militare. Le emittenti di energia del piano Haarp si trovano in Norvegia
    (Tromsoe), Alaska (base militare di Gokona) e in Groenlandia. I dettagli
    sull'impianto di Gokona sono nel sito ufficiale
    http://www.haarp.alaska.edu, che descrive come - dopo il primo sistema
    di 48 antenne - sia in ultimazione un impianto di 180 antenne fornite
    dalla Phazar.
    Teoricamente, lo strumento è adeguato alla formazione di tifoni e
    terremoti in qualunque area del mondo, ma anche di agire sui sistemi
    informatici, elettronici e di comunicazione e infine di sconvolgere i
    pensieri umani.
    Le ricorrenze di fenomeni anormali sul globo ha fatto pensare che negli
    ultimi anni (soprattutto nel 2002) sia stata condotta una campagna di
    prime sperimentazioni del sistema Haarp.

    L'Haarp come arma climatica
    Il sito di informazione Nuovi Mondi Media riporta in
    http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload
    <http://www.nuovimondimedia.com/modul...e=News&file=ar
    ticle&sid=836> &name=News&file=article&sid=836 un articolo dello
    studioso Michel Chossudovsky sul controllo climatico a scopi militari.
    L'esperto, il cui articolo in versione orginale è contenuto in
    http://globalresearch.ca/articles/CHO409F.html, attribuisce alle
    sperimentazioni di Haarp anche l'effetto serra: gli Stati Uniti non
    aderirebbero al Protocollo di Kyoto perché conoscerebbero la reale (e
    diversa) origine del riscaldamento del globo. L'articolo è riccamente
    documentato con testi originali, trattati ufficiali e fotografie.
    "L'aviazione americana - afferma Chossudovski - è in grado di manipolare
    il clima. Può addirittura provocare inondazioni, uragani, siccità e
    terremoti. Il Dipartimento della Difesa ha destinato elevate somme di
    denaro allo sviluppo e al perfezionamento di queste tecnologie. La
    manipolazione climatica diverrà parte della sicurezza interna e
    internazionale e sarà sfruttata in maniera unilaterale... Sarà usata a
    scopi difensivi e offensivi e anche come deterrente. La capacità di
    generare precipitazioni, nebbia e temporali e di modificare il clima, e
    la creazione di un clima artificiale, fanno parte di quelle tecnologie
    integrate che possono far aumentare la capacità statunitense, o
    diminuire quella degli avversari, di ottenere conoscenza, ricchezza e
    potere globale. (US Air Force. Air University of the US Air Force, AF
    2025 Final Report, http://www.au.af.mil/au/2025/ )". L'analisi del
    ricercatore descrive anche le aziende coinvolte nel programma di ricerca
    e sviluppo.
    I catastrofisti e i cospirologi hanno visto l'arma Haarp all'origine
    dell'impazzimento climatico in Paesi "nemici" degli Usa: l'alternarsi di
    carestie e nubifragi a Cuba o la desertificazione dell'Afganistan
    preventiva all'attacco militare "classico", mentre nella Corea del Nord
    nel giugno 2001 si è verificata una grande siccità (è piovuto un decimo
    della media), siccità che ha indebolito le coltivazioni, mentre in
    ottobre la provincia di Kangwon (media: 20 millimetri di pioggia nel
    mese di ottobre) ha visto cadere 400 millimetri d'acqua in 12 ore.

    La legge del Congresso
    Stando alla proposta di legge "Space preservation act" discussa nel 2001
    dal Congresso degli Stati Uniti l'ipotesi non è così remota: la proposta
    del parlamentare Kucinich intende vietare proprio le armi che producono
    terremoti, tempeste e maremoti. Il testo è diponibile in
    http://www.fas.org/sgp/congress/2001/hr2977.html e all'articolo 7, comma
    III, si può leggere fra le armi da bandire ogni sistema "directing a
    source of energy (including molecular or atomic energy, subatomic
    particle beams, electromagnetic radiation, plasma, or extremely low
    frequency (ELF) or ultra low frequency (ULF) energy radiation) against
    that object" o ancora gli "high altitude ultra llow frequency weapons
    systems; plasma, electromagnetic, sonic, or ultrasonic weapons" ed altri
    sistemi i quali possano "to damage space or natural ecosystems (such as
    the ionosphere and upper atmosphere) or climate, weather, and tectonic
    systems with the purpose of inducing damage or destruction".

    I timori del Dipartimento della Difesa
    Tant'è che nell'aprile '97 l'allora segretario alla Difesa, William
    Cohen, aveva immaginato: "Others (terrorists) are engaging even in an
    eco-type of terrorism whereby they can alter the climate, set off
    earthquakes, volcanoes remotely through the use of electromagnetic
    waves" (Passo riportato dal DoD News Briefing, Secretary of Defense
    William S. Cohen, Q&A at the Conference on Terrorism, Weapons of Mass
    Destruction, and U.S. Strategy, University of Georgia, Athens, Apr. 28,
    1997).

    Ad Aceh soccorsi o occupazione?
    Un articolo interessante, ben documentato ma forzato nelle conclusioni è
    quello pubblicato dal sito indipendente di Portland della rete di
    Indymedia. Secondo l'articolo (che si trova in
    http://portland.indymedia.org/en/2004/12/307042.shtml; se ne raccomanda
    la lettura anche per le interessantissime fotografie aeree delle zone
    devastate dall'onda, con il raffronto fra prima e dopo la catastrofe),
    lo tsunami nell'Oceano Indiano è stato scatenato dagli Usa proprio con
    l'intento preciso di scardinare alcuni Paesi islamici come l'Indonesia e
    di occupare manu militari gli importantissimi campi petroliferi di Aceh.
    A conferma della sua tesi, l'articolo (davvero ricco di fotografie,
    documenti e link) porta il fatto che la base militare di Diego Garcia,
    un'isola nell'Oceano Indiano a poca distanza dall'epicentro del
    terremoto, non abbia subito danni dallo tsunami. Inoltre, poche ore dopo
    l'onda assassina già facevano rotta verso la devastazione di Aceh non i
    soccorsi civili statunitensi bensì la portaerei Uss Abraham Lincoln con
    12 elicotteri da guerra Cobra (si veda la conferenza stampa del Pacific
    Command, in
    http://www.defenselink.mil/news/Dec2...004122905.html)
    nonché l'Uss Bonhomme Richard con la squadra navale di sette unità e
    2.100 marines, per un'annessione militare dell'area petrolifera. Il
    corpo di spedizione (o di soccorso) sarebbe guidato dal generale Rusty
    Blackman, comandante del terzo corpo di spedizione dei marines di stanza
    a Okinawa, già capo dei marines durante l'operazione Iraqi Freedom.

    Ancora le atomiche sottomarine francesi
    L'ipotesi di uno tsunami artificiale è avanzata anche da Lila Rajiva
    (giornalista di Baltimore) sul giornale Counterpunch
    (http://www.counterpunch.org/rajiva12302004.html), che ricorda i test
    atomici sottomarini condotti prima dagli Stati Uniti e poi dalla
    Francia. Gli esperimenti atomici condotti a Mururoa dai...

    (segue)
    www.e-gazette.it

 

 

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