SISMA ASIA/"DIO PUNISCE GAY", CHIESA KANSAS AUSPICA MORTE SVEDESI
07/01/2005 - 200
Dichiarazioni shock da parte di un sacerdote americano battista
New York, 07 gen. (Apcom) - La Svezia e' un covo di immoralita' e perversione, maledetto da Dio, e l'auspicio e' che gli oltre i 1900 turisti svedesi ancora dispersi nelle aree colpite la settimana scorsa dal violento sisma che ha investito il sud est asiatico fossero "dichiarati morti". Non e' uno scherzo di cattivo gusto, a fare queste dichiarazioni, per davvero, e' un gruppo religioso americano di Topeka, nel Kansas, il cuore dell'America piu' conservatrice. Lo denuncia oggi un pastore della chiesa pentecostale svedese che si e' detto indignato per l'attacco frontale alla tolleranza del suo Paese nei confronti di gay e lesbiche.
La chiesa battista di Westboro di Topeka non la pensa allo stesso modo e auspicando una punizione esemplare di Dio agli svedesi elogia Aake Green, un sacedote di Borgholm, sull'isola svedese di Oeland, arrestato per reati d'odio per aver usato numerosi passaggi anti-gay nei suoi sermoni. La Svezia e' tra i Paesi occidentali che hanno patito piu' vittime per la devastazione del terremoto che ha causato la morte di oltre 150.000 persone.
Ma Green si e' detto indignato dal contenuto del sito. "E' veramente sgradevole - ha commentato, raggiunto telefonicamente da Associated Press - e credo che sia molto strano che pubblichino queste cose con il mio nome sopra e senza il mio permesso".
Shirley Phelps-Roper, una legale che parla a nome della chiesa del Kansas, ha confermato che Green non e' stato contattato. Green, che il 19 gennaio sara' di fronte al giudice per l'appello, ha precisato di non avere mai avuto alcun contatto con la comunita' religiosa americana.
"Non c'e' molto spirito cristiano in queste dichiarazioni - ha commentato - anche se dicono di essere cristiani, tutto questo e' molto lontano dal messaggio cristiano. Difficile credere che con questi metodi riusciranno ad avvicinare le persone alla religione, usando questi metodi anzi la societa' prendera' i pastori in odio".
Dall'inizio degli anni Novanta la chiesa del reverendo Fred Phelps, si e' fatta sentire negli Stati Uniti e all'estero con slogan come "God hates fags" e "Aids cures fags" (Dio odia i gay, l'Aids e' la cura per gli omosessuali, ma la parola 'fags' è assai più volgare), e ancora: i gay sono mostri della natura, nessuna legge speciale per loro... Phelps descrive la sua campagna contro l'omosessualita', che include per consuetudine l'invio di fax a organi di informazione e mira ad avere la maggiore risonanza possibile, come una forma di predicazione della Bibbia.
A condannare le parole di Phelps sono intervenuti, in numerose occasioni, i leader di varie denominazioni religiose, compresa la convenzione battista meridionale, il gruppo protestante piu' rappresentativo degli Stati Uniti.




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