Caro Audisio,
Io sarei Carlo Romano? Così dice Corvaglia e non so su quali basi lo possa sostenere. Saranno deduzioni di psichiatra. La questione è tuttavia secondaria, a meno che non vi si vogliano porre al centro degli eventuali problemi mentali, miei o di chi altro. E' vero invece che a Biblioteca dell'Egoista possono essere mossi gli stessi rilievi (l'"ecumenismo") che muovo a lui. Ciò non mi preoccupa minimamente, trattandosi semplicemente di un posto dove mi è consentito scrivere, senza contare i vincoli di stretta e lunga amicizia che mi legano a Romano e agli altri (che abitano perlopiù nella stessa zona della Liguria, come Carlo Stagnaro d'altra parte o Gian Turci, anche loro amici che immagino lei conosca e che la pensano in modo assai diverso da me). Cosa posso aggiungere a ciò che ho scritto? Mi sembra sia chiara la mia estraneità alle scuole libertarie, dibattute o meno che siano. Manco so dire se mi posso chiamare libertario. proprio non mi interessa (figuriamoci partecipare a una convention, di cui la ringrazio comunque per l'invito). E' certo però che anche senza aprir bocca ci si confronta. Proprio a questo alludevo nella postilla. Se non si parte dalla sopravvivenza, dalle amicizie, dalle donne, dai legami (non solo con gli umani) di cosa si parla alla fine? Anche sentendosi prigionieri di mille catene si fa uso come si può (come il vagabondo delle stelle di Jack London) della propria libertà. La vita dura un certo numero di anni dei quali non si è mai sicuri. Stabilire a tavolino futuri comportamenti "giusti" a fronte di quelli sbagliati che ci sarebbero derivati con la nascita è per me inessenziale, è solo un'esercitazione di utopismo catastale. Mi ribello a ciò che vivo come limiti fittizi, ben sapendo che nella mia ribellione posso creare io stesso ingiustizia. Questo è il confronto al quale siamo chiamati quotidianamente. Corvaglia lo fa a modo suo, lei pure. Io anche. E' tutto.
Cordialmente,
(mi chiamo così, che ci posso fare, controlli pure in quel residuo fascio-paternalista che si chiama anagrafe. La posta del sito è a me intitolata unicamente per la statura di "vecchio maestro" col quale ero vezzeggiato - per ridere suppongo, non ci sarebe altra vera ragione - dalle mie parti).
Ps: legga, se lo ritiene opportuno, Io nichilista sulla "circolare" di Biblioteca dell'Egoista del 2004, con il relativo botta e risposta fra me e Lagomarsino. Non dico che la questione attuale con Corvaglia venga in questo modo illuminata, ma si farà un'idea più precisa di me. Almeno spero.
suo Wolf Bruno