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16 GENNAIO. FUORI PROGRAMMA, UN CANTIERE SUL CHE FARE
Le buone ragioni per discutere insieme
Alcune riviste hanno lanciato il sasso. L'obiettivo: un luogo comune di confronto per mutare le priorità del centrosinistra
Mentre i vertici del centrosinistra si agitano entro un'incomprensibile e dannosa confusione politica, le riviste "Aprile", "Carta", "Quaderni Laburisti", "Eco Radio e "Alternative" (con l’adesione di numerose altre riviste) hanno promosso per il 16 gennaio una discussione sul programma del centrosinistra. E’ un’iniziativa di grande significato per almeno due ragioni.
La prima: è il tentativo, speriamo non disperato, di mutare l’ordine delle priorità nel campo del centrosinistra. Un campo da troppo tempo dominato da manovre politiche, da discussioni politiciste che ha come oggetto fondamentale la conquista del “ponte di comando“ della Grande Alleanza Democratica. Si tratta di una lotta politica senza senso che sta logorando la pazienza elettorale a sinistra e sta regalando incredibili vantaggi a Berlusconi e al governo di centrodestra. Fermare questa deriva, portare all’ordine del giorno i temi del programma per il governo domani e per l’opposizione oggi è il primo obiettivo da perseguire. Il 16 gennaio, dunque, si discuterà dei grandi problemi del mondo, dei diritti del lavoro e di cittadinanza, della legalità e dei beni comuni, dello sviluppo e della sostenibilità ambientale. Già questo impegno, nella situazione data, è un evento. L’obiettivo, però, è più ambizioso: dare corpo a una sede, a un luogo, a un laboratorio permanente sul “progetto e sul programma “.
Veniamo alla seconda ragione d'interesse: è di grande importanza la natura dell’assemblea del 16 gennaio, la sua forma di convocazione e di organizzazione, le sue modalità di lavoro. Tante, tantissime riviste, un tessuto connettivo di saperi, di esperienze associative, di lavoro nei movimenti per la prima volta si mettono in rete e dicono la loro sul programma e sulla politica del centrosinistra. Per la “politica “, per i partiti e per lo stesso Prodi è un'occasione straordinaria. Si parla tanto (e spesso a sproposito di società civile) di movimenti e di rinnovamento della politica: tutte questioni serie e decisive che si sono perse nella retorica o nelle buone intenzioni. Anche su questi fondamentali problemi il 16 gennaio può essere il luogo concreto ove si compie un passo avanti.
Il giorno prima del nostro seminario ci sarà un'assemblea promossa dal quotidiano "il manifesto". Pure in quella sede si discuterà dell'avvenire della sinistra e del centrosinistra guardando ai contenuti. Il 15 e il 16 gennaio è quindi un week-end da utilizzare bene. Le due scadenze meritano attenzione e partecipazione.
[Famiano Crucianelli]
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