Gli amici del Partito Repubblicano Italiano sono giunti al 44° congresso...00 anni di storia...ma quale futuro?!?
i repubblicani ritengono che l’Italia abbia bisogno di un Terzo Polo liberaldemocratico del quale il PRI deve farsi promotore con altre forze liberali, laiche e socialiste.
Il Paese ha bisogno di un nuovo punto di riferimento che si candidi a scompaginare gli attuali schieramenti per aggregare una nuova maggioranza di governo capace di portare a nuova sintesi stimoli e progettualità positive presenti sia nel Centrodestra che Centrosinistra.
Il Terzo Polo, in quanto tale, deve esprimere, in questa fase, la propria piena autonomia politica ed elettorale dai due maggiori poli per poter recuperare elettori delusi dalle contraddizioni degli attuali equilibri, ma soprattutto per cercare il recupero di cittadini che, in assenza di riferimenti credibili, si sono rifugiati nel non voto.
I repubblicani ritengono che questo possa rappresentare un vero e proprio progetto politico di medio termine capace, innanzitutto, di riportare ad unità i repubblicani dentro il PRI.
I repubblicani convinti che la realizzazione di tale progetto richieda coerenza di comportamenti sia al centro che in periferia chiedono:
al partito nazionale di prendere atto del fallimento del governo Berlusconi nell’azione di politica interna e di uscire dal governo per promuovere la costruzione di un Terzo Polo autonomo a livello nazionale,
agli organi regionali del PRI di farsi promotori del Terzo Polo in Emilia Romagna affinché, sulla base delle indicazioni politiche sopra indicate, vengano presentate autonome liste per le prossime elezioni regionali.
I repubblicani, pur non ritenendo esistere le condizioni per alleanze con il centro-destra, preoccupati per la forte egemonia che l’asse Margherita-DS ormai esercita sulle comunità locali della nostra provincia e per il condizionamento negativo che esprime Rifondazione Comunista nelle amministrazioni locali in cui è presente, impegnano gli organi che saranno eletti ad aprire una verifica politico-programmatica a livello provinciale e nei singoli Comuni per valutare la praticabilità di un proseguimento delle attuali alleanze.
Ritengono comunque fin da ora che nelle prossime elezioni Comunali e Provinciali di Ravenna, il PRI debba esprimere proprie autonome liste.
On. Gianni Ravaglia
Giancarlo Cimatti
Mario Guidazzi
Africo Morellini
Luca Ferrini




00 anni di storia...ma quale futuro?!?
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