Cardano al Campo - Un autentico agguato a conclusione di quello che doveva essere un "incontro chiarificatore" per concludere una vicenda a sfondo passionale
Rissa in piazza a Cardano, un morto e tre feriti
Una furiosa rissa scoppiata giovedì sera in una piazza di Cardano al Campo ha provocato la morte di un uomo di 47 anni mentre altre tre persone sono rimaste ferite da colpi di arma da taglio, di cui una in modo grave.
Erano circa le 22 di ieri sera, giorno dell'Epifania, quando in piazza del Mercato è andata in scena un'aggressione in piena regola, quindici persone armate di spranghe e coltelli contro quattro, forse disarmate.
L'antefatto: tanta violenza sarebbe nata a causa di una ragazza, che aveva lasciato il fidanzato albanese per il giovane Luca Nisticò. Secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti, il giovane albanese (in Italia da ormai dieci anni) non l'aveva presa bene, tanto più che a suo dire Luca aveva messo in giro una voce secondo cui la ragazza lo avrebbe tradito già quando erano ancora fidanzati.
Da lì pedinamenti e minacce via telefonino a Luca e alla ragazza, debitamente riportati ai Carabinieri. Poi, ieri sera, la tragica decisione dei Nisticò - l'intera famiglia, Luca, il fratello minorenne, il padre Spartaco e lo zio Albino - di accettare un "incontro chiarificatore" in piazza del Mercato senza avvertirne i Carabinieri.
Come raccontato dagli inquirenti, il giovane albanese si è presentato con l'intera banda di amici (quattordici, tutti italiani) armata di spranghe e coltelli, aggredendo i Nisticò sotto gli occhi atterriti di un gruppo di ragazzini amici di famiglia. A rimetterci la vita è stato il più anziano tra le persone coinvolte, Albino Nisticò, 47 anni, zio di Luca, accoltellato (dall'albanese o dall'unico minorenne della sua banda) e poi, già a terra, massacrato di calci e pugni dai due fratelli Domenico e Umberto Sergi. Ferito gravemente nel corso dell'aggressione anche Spartaco Nisticò, cui in ospedale si è dovuto asportare la milza e drenare un polmone; la prognosi, per lui, resta riservata, nè è stato finora possibile sentirlo. Più lievi le ferite riportate da Luca Nisticò, medicato in ospedale; leggerissime quelle del fratello minorenne, che non ha avuto bisogno di cure mediche.
I Carabinieri, intervenuti rapidamente insieme alle ambulanze del 118, hanno proceduto ad arrestare presso i rispettivi domicili sette persone, trasferite in isolamento nel carcere di Busto Arsizio; altre due, il giovane albanese al centro della vicenda ed il suo amico minorenne, si sono consegnate alle 9,30 di questa mattina ai Carabinieri di Gallarate, accompagnati dai rispettivi avvocati, e sono in stato di fermo.
L'accusa è di omicidio per i due fermati e per i fratelli Sergi, e di rissa aggravata per gli altri; il minorenne è accusato anche di lesioni gravissime, o di tentato omicidio (si deciderà a seguito di perizia medica) nei confronti di Spartaco Nisticò, da lui pugnalato. Anche i Nisticò sono stati denunciati a piede libero per rissa. Notte in bianco per i Carabinieri e per la PM di turno della Procura della Repubblica di Busto Arsizio, Sabrina Ditaranto, che sta conducendo le indagini.
Venerdi 7 Gennaio 2005




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