Come tanti altri sperano nel "perdono divino" ste merde!!!
E la chiesa come sempre pronta ad accoglierli!!! che schifo
Omicidio Cicioni, arrestato il marito.
Urla della folla: "Sei un bastardo"
I legali: "E' molto dispiaciuto di non poter partecipare ai funerali"
Il pm: "Gravissimi maltrattamenti pregressi" nei confronti di moglie e figli
Roberto Spaccino
PERUGIA - Svolta nelle indagini sull'omicido di Barbara Cicioni, la donna uccisa giovedì scorso nella sua villetta di Compignano, in provincia di Perugia, mamma di due figli e incinta di otto mesi: è stato arrestato suo marito, Roberto Spaccino. Nei suoi confronti è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare. L'uomo si è presentato nella caserma dei carabinieri di Masciano, in mattinata, accompagnato dai suoi legali, Michele Toti e Luca Gentili. Poi, è stato trasferito in carcere. Questa mattina era stato in chiesa a pregare insieme al suocero. Alle 16, nella chiesa di Morcella, si terranno i funerali della donna. Intorno alle 15.20 Spaccino ha lasciato la caserma: jeans e camicia a quadri, è salito su un'auto dei carabinieri, partita a sirene spiegate. Decine di persone che si erano accalcate di fronte alla caserma lo hanno insultato chiamandolo "bastardo" e invocando per lui la pena di morte.
Le indagini erano arrivate a una soluzione ieri sera: l'assassino è stato tradito da una macchia di sangue. Spaccino - è scritto nel comunicato diffuso dal sostituto procuratore che coordina le indagini, Antonella Duchini - "è stato tratto in arresto, indagato per i delitti di omicidio volontario aggravato (futili motivi, crudeltà verso la vittima, rapporto di coniugio) per aver cagionato la morte della moglie Barbara Cicioni, maltrattamenti nei confronti della medesima e dei figli minori, calunnia nei confronti di ignoti, simulazione di reato".
Gli indizi, si legge ancora nel comunicato, sono indicati
in ''pregressi, usuali, gravissimi maltrattamenti nei confronti della Cicioni, comprendenti violenze fisiche e morali; nella palese simulazione dei reati di furto e rapina; nelle cause della morte (meccanismo combinato di natura asfittica - soffocamento - e neurologico - inibizione da compressione del nodo del seno con conseguente bradicardia - arresto cardiaco, derivante principalmente da azione violenta produttrice di lesioni di natura contusiva profonda); nell'ora della morte contrastante con la versione dell'indagato''.
Le indagini, prosegue la nota, anche se giunte a una svolta decisiva, "proseguono in ogni direzione per l'ulteriore raccolta di elementi idonei a valutare la possibilità di sostenere o meno l'accusa in giudizio nei confronti di Spaccino Roberto''. I legali non potranno parlare con il loro assistito fino all'interrogatorio, "sappiamo che c'è stata una richiesta di custodia cautelare da parte della Procura - dicono - che è stata accolta dal gip e che è in corso di esecuzione, con divieto di colloquio con i difensori".
Lasciata la caserma di Marsciano, i due avvocati si sono recati dai familiari di Spaccino. Stando a quanto riferito da Toti e Gentili, il primo pensiero dell'uomo, quando ha lasciato la sua abitazione di Compignano per recarsi in caserma, è stato per i funerali della moglie: "Al di là del disagio che sta vivendo, c'è questa ulteriore amarezza di non poter essere oggi alle esequie".
(29 maggio 2007)



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