Fonte: GiornAL
Corsari contro "neo fascisti". Anche a Casale, come era successo per la mobilitazione contro il convegno sulla Decima Mas, le proteste per un incontro di estrema destra è stato fatto "saltare" in seguito alle vibranti proteste, visto anche il programma della serata.
I giovani Corsari (Comitato Recupero Sociale Aree Riciclabili ) raccontano così la vicenda e, dal loro punto di vista, anche il "lieto fine"
"Qualche giorno fa, con nostro grande stupore, ci siamo imbattuti in un volantino firmato Circolo Guaschino Carbonero e La Fortezza (quelli dei manifesti elettorali pro-Sirchia inneggianti alla Decima Mas, le sanguinose squadracce fasciste) dal titolo: "Memorie storiche della seconda guerra mondiale", Salone Tartara, 29 gennaio.
Già questo sarebbe stato abbastanza per capire dove essi volevano andare a parare, ma andiamo oltre: alle ore 18, "Non ho tradito" convegno con testimoni della repubblica sociale; alle 19,30 deposizione di una corona al Sacrario dei Caduti nella Chiesa del Valentino e per finire alle 21 due concerti di rock nazionalista intitolati: "Gioventù Fascista" con tanto di immagini di un fascio littorio per una completa apologia al fascismo. Due strofe di due canzoni di questi gruppi solo per rendere l’idea: "Vieni, vieni, clandestino, trasferisciti a Torino, vieni a vendere eroina, refurtiva e cocaina, A casa loro! A casa loro!" e "Ragazzo dell’Europa dai bei capelli biondi, erede di un passato di sangue e civiltà, ragazzo che hai per simbolo una croce cerchiata, tu che la testa non l’hai mai piegata".
Insomma: avremmo avuto la città invasa da fascisti e naziskin il giorno prima della commemorazione dell’eccidio della Banda Tom e nel pieno del 60° della Liberazione. E come a Vigevano, Pavia, Alessandria, Asti, anche qua avremmo potuto godere delle loro gesta fatte di centri sociali incendiati (l’ultimo a Milano sabato scorso), pestaggi, accoltellamenti, violenze.
Ma la nostra città ha dato per una volta una grande prova di valori ben radicati nel territorio, valori che vengono da lontano, fatti di memorie che ci toccano nel cuore, di una lotta che ha portato alla Liberazione del nostro paese conquistata con il sacrificio di tanti ragazzi che hanno perso la vita lottando contro l’ingiustizia e la violenza sociale. L’uso del salone Tartara è stato pertanto revocato dalla Giunta grazie anche ai giovani antifascisti casalesi che si sono mossi prontamente.
Chiediamo quindi che tutte le associazioni, i movimenti, i comitati, i partiti, le singole persone Antifasciste vigilino attentamente per evitare di assistere a ennesimi tentativi simili di infiltrare volgari manifestazioni spudoratamente fasciste nella nostra città".




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