Il ministro accusa l'europarlamentare di essere intervenuto
nella vicenda della sua esclusione dalla Commissione Ue
Buttiglione: "Io, cacciato
dal pedofilo Cohn-Bendit
La replica: "Spero che nel 2005 trovi il tempo per riposare"
BARI - "La mia vicenda di commissario europeo è una vergogna per la sinistra europea e italiana: un pedofilo che caccia un cristiano dalla Commissione europea". Rocco Buttiglione torna a parlare della sua esclusione dall'esecutivo Ue e se la prende con il capogruppo dei Verdi all'Europarlamento, Daniel Cohn-Bendit: "Mi riferisco a lui" afferma il ministro alle Politiche comunitarie, citando un libro di memorie di Cohn-Bendit che rivelerebbe approcci pedofili con alcuni allievi durante un'esperienza di insegnante in una scuola.
Rocco Buttiglione risponde alle domande di pubblico e cronisti a Bari, nel corso di un convegno sulle radici cristiane della nuova Europa. E in quanto ai presunti "trascorsi" del parlamentare europeo, precisa: "A differenza di lui e di altri della sinistra io non dico falsità ma parlo di cose documentate. Pensavo che questa fosse nota. Ma vuol dire che nulla è più ignoto di ciò che è pubblicato".
La replica non tarda ad arrivare. "Penso che Buttiglione debba dormire un po' di più e starsene un po' tranquillo: spero che nel 2005 trovi il tempo per farlo". Così Cohn-Bendit risponde all'esponente dell'Udc e, raggiunto telefonicamente dall'agenzia Ansa, racconta: "Il giorno prima della sua audizione nella commissione Libertà del Parlamento Ue, Buttiglione venne a trovarmi nel mio ufficio; è stato molto aperto e cordiale ed insieme abbiamo discusso di svariati temi e ci siamo confrontati su diversi punti di vista; ma all'audizione io non sono andato perché non faccio parte di quella commissione, per cui non capisco che cosa c'entri io".
"I problemi di Buttiglione - aggiunge Cohn-Bendit - sono iniziati con un suo articolo sull'omosessualità su un giornale olandese. All'audizione, quell'articolo diede spunto ad una domanda di una collega olandese. E Buttiglione ha detto che quella collega è stata manipolata da me, il che non è vero. Lo ha detto perché non ritiene concepibile che una donna, in quanto tale, possa essere in grado di fare una domanda senza essere manipolata da un uomo". "Comunque - conclude l'europarlamentare, che non intende replicare alle accuse di pedofilia - io non c'entro nulla".
"E questo sarebbe un ministro delle Politiche comunitarie?", si interroga il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, che interviene nella vicenda. "Buttiglione è un volgare calunniatore - dice - e si deve dimettere. Chiediamo al segretario dell'Udc, Marco Follini, se questa sia la posizione del suo partito oltre, naturalmente, di porgere le scuse formali al capogruppo dei Verdi al Parlamento europeo per il gravissimo e vergognoso insulto ricevuto".
(15 gennaio 2005)




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