Ascoli boicotta i prodotti cinesi!!!![]()
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Si è svolto con successo ad Ascoli Piceno il presidio contro “l’invasione cinese”, una campagna di sensibilizzazione al boicottaggio dei prodotti cinesi messa in opera da Forza Nuova su tutto il territorio nazionale: il made in china è il frutto del lavoro di milioni di nuovi schiavi e le imprese italiane chiudono a migliaia grazie a questa SLEALE concorrenza cinese non contrastata ma anzi addirittura legittimata dalle nostre “care” istituzioni.
Il banchetto militante è stato allestito dal gruppo giovanile studenti di Forza Nuova Ascoli Piceno, il NUCLEO VIDACILIO, coadiuvati da un paio di “esperti” camerati : la “piazza” ascolana è fermamente nelle nostre mani quindi tutto è filato liscio senza nessun problema, anche quando in serata , causa il forte freddo, ci si è “riscaldati” con qualche "cameratesco"coretto richiamando ulteriormente l’attenzione della numerosissima gente che affollava il centro e “svegliando” gli assopiti “angeli custodi” che lo stato ci concede gentilmente , anche se ogni volta non hanno nulla da fare , anzi credo che si annoino terribilmente.
La gente incuriosita si avvicinava e una volta letto il contenuto dei nostri manifesti e volantini approvava l’iniziativa, chiedendo poi di poter firmare sicché abbiamo “allestito” velocemente una sempre e pur utile “petizione”.
Questo tipo di iniziativa a livello nazionale contemplava anche un forte grido di denuncia verso le attività commerciali delle comunità cinesi, un’altra grossa piaga di molte città italiane, che dietro la facciata “legale” cela loschi traffici di denaro sporco della MAFIA CINESE, e lo sfruttamento di manodopera in nero, minorile etc… etc… un nuovo “schiavismo” addirittura sul nostro suolo nazionale.
Molte sezioni si sono mosse in tal senso, ma nella nostra città non è un problema sentito,c’è solo un ristorante cinese e mi pare un negozietto di abbigliamento, quindi opportunamente per richiamare una più diretta attenzione abbiamo concentrato la protesta sul BOICOTTAGGIO DEL MADE IN CHINA in genere.
Per la cronaca a un centinaio di metri da noi, in altra piazza, c’era un tristissimo spettacolo con un desolato tavolinetto con bandiera di Azioni Giovani a mo’ di tovaglia, due “giovincelli” non considerati da nessuno e un cavalletto con cartello che annunciava una raccolta di fondi delle vittime dello TSUNAMI. O sbaglio? O forse era Azione Cattolica?
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