Seppur un pò varie e generiche, queste dichiarazioni lasciano tra le righe capire qualcosina:

AEREI:TARIFFE AGEVOLATE SARDEGNA;E' CAOS SINO A SENTENZA TAR
(ANSA) - CAGLIARI - E' nebbia fitta sulla continuita' territoriale per i sardi. In attesa del pronunciamento del Tar del Lazio sul ricorso presentato da Alitalia, previsto per il prossimo 17 marzo, non vi sono certezze sul futuro dei collegamenti aerei da e per la Sardegna. Enac e Regione Sardegna difendono a spada tratta il decreto firmato dal ministro Lunardi, mentre s'infittiscono le voci che vorrebbero pronto un piano alternativo in caso di bocciatura da parte dei giudici amministrativi. L'occasione per fare il punto della situazione, in vista della riunione di questa sera a Roma, fissata per le 18, tra la direzione dell'Enac e le tre compagnie che gestiscono le rotte da e per la Sardegna in regime di continuita' territoriale - Alitalia, Meridiana e Air One - e' stato il convegno ''Aeroporti della Sardegna: i progetti realizzati'', che si e' tenuto questa mattina nel Business Center dell'aeroporto di Cagliari-Elmas. Assente, per impegni istituzionali, il ministro Pietro Lunardi, e' stato il presidente dell'Enac, Vito Riggio, a illustrare il futuro della continuita' territoriale, appeso a un filo, a tre anni dalla sua nascita, dopo l'intesa raggiunta nei mesi scorsi tra lo stesso Ente e la Regione sarda che aveva portato alla firma del decreto legislativo, poi impugnato da Alitalia. ''Dall'incontro di stasera - ha sottolineato Riggio - scaturiranno due possibilita': o le compagnie comunicano che vogliono continuare con l'attuale normativa oppure no. Ma da questa situazione bisogna uscire al piu' presto, perche' e' da ottobre che si va avanti con riunioni su riunioni. Chiedero' alle compagnie se fino alla sentenza del Tar sono disponibili a continuare sulla base del vecchio decreto. Se mi rispondono che vogliono gli slot ne prendero' atto. Meridiana e Air One, comunque, hanno gia' presentato domanda per fare insieme tutte le 18 rotte che collegano la Sardegna''. ''E' singolare - ha proseguito il presidente dell'Enac - che le compagnie che hanno accettato di prorogare per un anno il precedente regolamento, svolgendo il servizio senza rimborsi, ora lamentino perdite di svariati milioni di euro. Non mi aspettavo il ricorso al Tar di Alitalia, ora bisognera' capire cosa le compagnie intendano fare. Purtroppo siamo appesi a un filo tenue, non vi e' una base normativa, ma dovrebbe restare in vigore il precedente regolamento. Tutti i tentativi fatti sinora di mettere d'accordo le compagnie sono stati vani. Stasera a Roma - ha continuato - ci sara' un nuovo incontro e vorrei che ci dicessero se vogliono proseguire o no con la continuita' territoriale, se no si va al libero mercato. Il destino delle compagnie e' legato alla loro capacita' di trovare delle corrette intese, e la crisi di Volare in questo caso e' emblematica. Purtroppo in Italia non vi sono quelle intese come per esempio, in Francia e in Germania, e oggi ci troviamo in un contenzioso allucinante. Siamo stati condannati da un arbitrato a pagare 40 milioni di euro, soldi che gravano sul capitolo dei servizi e che sarebbero serviti a finanziare la continuita' territoriale''. ''Alitalia teme la generalizzazione del modello - ha concluso Riggio - nel senso che se tutte le Regioni decidessero di fare come la Sardegna cio' comporterebbe una riduzione complessiva del libero mercato, ma questo noi lo possiamo escludere perche' la Sardegna ha una sua specificita', cosi' come le isole minori della Sicilia. Anche l'Enac e' contraria alla generalizzazione del modello''. RED
18/01/2005 135