Per quanto riguarda le primarie svolte sin Puglia, non ho capito molto bene quali erano le "regole" (se ve ne fossero) e chi poteva partecipare e a quali condizioni. da ciò che ho sentito in giro, se è vero che gli elettori dovevano preventivamente DICHIARARE AL SEGGIO LA PROPRIA APPARTENENZA AI PARTITI DELLA SINISTRA, io mi pongo SERI DUBBI sulla LEGALITA' di un'operazione del genere.... Si è svolta un'operazione "para-elettorale" non prevista o regolamentata né dalla costituzione né da alcuna norma di legge in cui diverse migliaia di cittadini sono state invitate da autorità non dello stato ma dei partiti a presentarsi in luoghi pubblici tra l'altro nemmeno adatti ad operazioni del genere (ho visto in TV immagini di persone in fila su scale, in barba a qualsiasi norma antincendio e di sicurezza ecc.). Alle stesse persone è stata fatta pagare una "tassa di partecipazione", il cui ricavato (che naturalmente è esentasse) non si sa bene in quali tasche finisca, ed è stato fatto dichiarare l'"appartenenza" ai partiti dell'Ulivo, cosa ASSOLUTAMENTE ILLEGALE giacché soltanto il possesso di una TESSERA di partito (deliberatamente sottoscritta) può esplicitare l'APPARTENENZA al partito, non certo il fatto di presentarsi ad una consultazione del genere, gestita da una sola parte politica ed assolutamente fuori norma. Vi chiedete perché? Perché un politico della coalizione, in cambio di favori, potrebbe chiedere a dei comuni cittadini semplicemente di presentarsi a una pagliacciata del genere solo per fargli "dichiarare" la propria appartenenza al partito, in modo tale da poter "contare" la sua base elettorale. Piuù o meno succede la stessa cosa nelle elezioni "vere", ma lì nel segreto dell'urna ciascuno può fare ciò che vuole, qua prima di votare SI DEVE DICHIARARE L'APPARTENENZA ALLA COALIZIONE DELLA SINISTRA, COME NELLA PIU' PURA E AUTENTICA TRADIZIONE SOVIETICA. Poi dicono che Silvio esagera quando parla di "pericolo comunista".....


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