Visualizzazione Stampabile
-
Citazione:
rompere gli zebdei con questa campagna contro la xenofilia linguistica?
Bravo, fai le domande e ti rispondi da solo.
Essere contro la xenofilia linguistica è ben divero da essere contro la xenofilia iconica.
Forse tra immagini e parole passa un abisso metafisico, ma non è questo il forum per dibattere di Wittgenstein e Jonas
Rischierei solo di far incazzare la camerata Eowyn... :)
(a proposito hai un messaggio in casella)
-
Citazione:
In origine postato da Senatore
Per gli amici sanscritisti: io ho sempre trovato avatara, che cosa cambia tra le due forme?
Non sono un sascritista, ma avevo il sospetto, che questo sito (non so quanto attendibile) pare confermare, che avatar fosse un'occidentalizzazione di avatara http://www.palamito.it/Avatar.htm
mentre il mio "glossario sanscrito" da come equivalenti karman o karma.
Citazione:
in origne postato da Vahagn
Tra l'altro, altro mistero morfologico, c'è anche l'inflazionatissimo "karma", che invece in originale era "karman".
-
Citazione:
In origine postato da ugotassinari
A mia memoria non è mai stato censurato un intervento di neonazionalista.
So bene che è in corso una durissima polemica nell'area sulla questione della Turchia e dell'Islam.
Ora non so, come qualcuno pensa, se Jana 70 è un clone di Bebert e Thor70 idem. So però che quella posizione minoritaria, fosse pure di una sola persona, come quella della CPA, che invece è espressa da qualcuno in più, è reale e presente. E quindi mi interessa conoscerne gli sviluppi.
Altre posizioni invece ampiamente tollerate sono quanto meno prive di senso.
Dopo di che resto un ospite e quindi non mi permetterò di mettermi a dettare legge ma francamente mi imbarazza e mi irrita di più che sia pubblicato - senza reazioni di sdegno alcuno - un intervento di chi, come il signor Faccia risolve questioni di dissenso politico denunciando uno che per altro potrebbe essere suo nipote.
ugotassinari avete un messaggio in privato.
-
Citazione:
In origine postato da Vahagn
Purtroppo la mia infarinatura di sanscrito non mi permette di rispondere. Ma hai comunque sollevato anche la mia curiosità, per cui vedrò di cercare il motivo. Tra l'altro, altro mistero morfologico, c'è anche l'inflazionatissimo "karma", che invece in originale era "karman".
Caro Vahagn, io sapevo solo che quella -n finale è per il neutro. Ora, si capisce che tra Brahma e brahman cambia tutto, ma tra karma e karman proprio non so.
Caro wald, se è una occidentalizzazione allora ha ancora più ragione Arancia Meccanica, perchè sicuramente noi italiani non avremmo occidentalizzato a quel modo.
-
Citazione:
In origine postato da Senatore
Caro wald, se è una occidentalizzazione allora ha ancora più ragione Arancia Meccanica, perchè sicuramente noi italiani non avremmo occidentalizzato a quel modo.
Beh. il sito del link sostiene sia una francesizzazione, e siccome in qualsiasi caso nemmeno avatara è una parola italiana, ma è pacifico che si possa utilizzare, ne consegue che questo (pazzesco) problema verte semplicemente sull'inglese: quindi avevo ragione ancora io :) , anche se per caso.
-
intendo il sito del COLLEGAMENTO
-
Citazione:
In origine postato da waldganger
intendo il sito del COLLEGAMENTO
E si capisce, mica siamo nati ieri, quel "link" era ironico!
Tutto ok, allora:D
-
In origine postato da Senatore
Per gli amici sanscritisti: io ho sempre trovato avatara, che cosa cambia tra le due forme?
--------------------------------------------------------------------------------
Citazione:
In origine postato da Vahagn
Purtroppo la mia infarinatura di sanscrito non mi permette di rispondere. Ma hai comunque sollevato anche la mia curiosità, per cui vedrò di cercare il motivo. Tra l'altro, altro mistero morfologico, c'è anche l'inflazionatissimo "karma", che invece in originale era "karman".
Io non sono una linguista, nè un'esperta. Però, da autodidatta, tempo addietro ho provato ad accostarmi allo studio del sanscrito nella speranza di conoscere l'esatta pronuncia dei termini che ritrovo spesso nelle mie letture.
Da quel che risulta dalle mie, modeste, conoscenze Karman è il tema puro del sostantivo, mentre Karma ne è la declinazione al nominativo singolare. Quindi, credo, che l'impiego della prima forma sia la più appropriata.
Per ciò che riguarda la differenza tra Avatar e Avatara è presto detto: il primo è il semplice sostantivo mentre il secondo è la somma di questo più il suffisso comparativo "tara" la cui funzione, almeno in questo caso, è quella di rafforzarne al maassimo grado il significato.
In rete, cercando ora, ho però trovato questo avatar che pare smentire la mia ipotesi per Avatara. Effettivamente, se così fosse, il sostantivo stesso Avatara sarebbe null'altro che la somma della radice a-va più il suffisso comparativo tara. La cosa sembrerebbe, inoltre, avvalorata proprio dal fatto che tra il primo e il secondo termine non vi è che una vocale di differenza. A questo punto sospendo il giudizio e attendo lumi anche io...
-
Per dirimere la questione basterebbe un dizionario del sanscrito. Io ho due grammatiche, ma purtroppo nessun dizionario, tranne i due brevi lessici in fondo alle due grammatiche, che però ahimé né l'uno né l'altro riportano il lemma (uno è scritto in devanagari e ho dovuto quindi anche cimentarmi nella decifrazione, cosa non tanto problematica, perché un minimo di familiarità con quella scrittura ce l'ho: basta tenere conto che la consonante a non si scrive mai, tranne quando è iniziale e quando è lunga, caso quest'ultimo in cui è rappresentata da una barra verticale).
Se però la parola in questione è maschile ci vuol poco a dedurne che al suffisso -tara, che in quest'ipotesi darebbe luogo a un aggettivo sostantivato (il più ...), bisogna aggiungere la desinenza del nominativo singolare, quindi avremmo avataras .
Se invece è femminile, allora avremmo una 'a' lunga e se è neutro una terminazione in -am. Il suffisso -tara viene direttamente dal suffisso indoeuropeo -tero, che ritroviamo anche nel greco (-teros, -tera, -teron) e che segue la flessione degli aggettivi con tema in -o al maschile e neutro e in -a al femminile e che corrisponde, in latino, alla prima classe degli aggettivi (-us, -a, -um). La morfologia comparata delle lingue indoeuropee, almeno per le lingue più antiche e conservative, come i greco e il sanscrito, è, come si può vedere non così complicata come si potrebbe credere.
-
Avatara dovrebbe essere neutro, o almeno così riporta il mio glossario.
Teniamo presente che la traduzione è più o meno "Discesa del Divino, incarnazione del Principio".