Decesso reso noto dalla Confederazione calcistica africana
Subisce tre gol: portiere africano massacrato
Dopo la sconfitta per 3-0 contro al Nigeria il diciottenne Yessoufou Samiou va in discoteca: i tifosi lo «puniscono»
BENIN - L'aver incassato tre reti (a zero) dalla Nigeria è costato la vita al portiere della nazionale under 20 del Benin, massacrato a suon di calci e pugni dai tifosi qualche ora dopo il termine della partita del campionato africano di categoria. Il 18enne portiere Yessoufou Samiou, conosciuto dai tifosi come Campos in onore
dell'estremo difensore del Messico famoso per le sue divise colorate, è stato pestato a sangue come punizione per la sconfitta e oggi è morto per le conseguenze dei numerosi colpi che ha incassato. Lo ha reso noto Suleiman Habuba, direttore della comunicazione della Confederazione calcistica africana.
DISCOTECA - Ieri notte, dopo la pesante sconfitta sul campo, il ragazzo era andato in discoteca e lì è stato affrontato a muso duro da un gruppo di tifosi che gli hanno rinfacciato la sconfitta, le tre reti incassate e il fatto di essere andato a festeggiare nonostante la figuraccia. Ne è nata una discussione sfociata nel pestaggio nel quale Samiou Yessoufou, colpito ripetutamente con calci e pugni alla testa (ma anche, pare, con un coltello) da una decina di persone, è morto qualche ora dopo il ricovero in un ospedale. Yessoufou giocava nella serie A del suo paese, nel club del Buffles Borgou.
17 gennaio 2005 - corriere.it




Rispondi Citando
