CAMPI DI CONCENTRAMENTO SIONISTI-AMERICANI
In queste settimane in cui il mondo democratico si riunisce per il giorno (o sarebbe meglio dire il mese) della memoria si fa un gran parlare dei campi di concentrameno tedeschi (che qualcuno senza alcun prova tangibile vorrebbe far credere a scopo di sterminio) ma pare che le nostre popolazioni europee intorpidite e represse da anni di storia fasulla non vogliano parlare dei campi di concentramento dove sono finiti i nostri compatrioti, i famigerati campi PWE (prisoners of war estate), la gravità dei fatti che riporto è dovuta anche al fatto di essere compiute a guerra finita, solo per umiliare ed uccidere il nemico.
In Italia nella sola toscana esistevano i campi PWE 334, 336, 337, 338, 339, in particolare il campo di Coltano (337) si distinse per particolare durezza dove i detenuti erano scalzi, spesso nudi e malati, furono in pochi a sopravvivere, secondo le autorità in 6 mesi morirono nel solo campo 337 oltre 32000 persone, la maggior parte per fame (i pochi reduci raccontano le giornate al pascolo quando per pranzo veniva servita l'erba dei campi di Coltano all'interno del recinto).
A Coltano passò anche il poeta anticonformista americano Ezra Pound, incarcerato per crimini di guerra senza mai aver imbracciato il fucile, fu tenuto in condizioni particolari: in un recinto di filo spinato soggetto alle intemperie e con un particolare sistema di lamiere che lo "bruciavano" riflettendo i raggi solari. Fu evidentemente un colpo troppo duro per la geniale mente del 6oenne Pound che inizò ad accusare claustrofobia, attacchi di panico e crisi isteriche, problemi che portarono le autorità americane a rinchiudere Pound per 12 anni in manicomio.
I morti nei campi PWE in pochi mesi sono diverse decine di migliaia, le autorità italiane li chiudono nei primi giornio di novembre registrando i dati, dati che non verranno mai pubblicizzati se non su qualche libro di stampa alternativa, tra questi si può trovare il testo "Coltano 1945, un campo di concentramento dimenticato" di Pietro Ciabattini (Mursia, 1995).
A queste opere di pace e democrazia degli angloamericani vanno aggiunte le stragi partigiane (vedi Schio o Strà), il dramma delle foibe e le violenze a fascisti o presunti fascisti nel corso dei primi mesi seguenti alla guerra, dimostrazione di come questi portatori di libertà non abbiano nulla da insegnare riguardo all'odio e alla violenza.
ALTRE NEFANDEZZE DEMOCRATICHE
Durante la conferenza di Yalta con la Germania prossima a capitolare gli americani sganciarono speciali bombe incendiarie al fosforo su Dresda, perirono (molte bruciarono vive) tra le 200000 e le 250000 persone.
Da notare che Hitler non utilizzò mai gas così pericolosi, mentre gli americani arrivarono alle bombe al fosforo per gradi, studiando metodi sempre più violenti, l'anno precedente le truppe americane entrarono in Amburgo sganciando bombe incendiarie in cui arsero vive tra le 15 e le 20 mila persone.
A guerra finita la Germania era in ginocchio, mezzi e comunicazioni erano inesistenti, i prigionieri di guerra non erano stati rimpatriati e mentre i vertici mondialisti parlavano di libertà e pace i bambini orfani tedeschi giravano per le strade di Berlino cercando di vendere croci di ferro e vecchi cimeli dei propri padri
Nei primi di agosto del 45 il Giappone non si è ancora arreso ma è praticamente in ginocchio, il mattino del 6 a Hiroshima il tempo era bello e in città vi erano circa 300000 persone, pochi minuti dopo le 7 l'enola gay sganciò la bomba che scoppiò a 600 metri dal suolo: vennero distrutti 16000 edifici dall'onda d'urto che distrusse tutto nel raggio di due chilometri, morirono 200000 persone immediatamente, liquefatte, bruciate o vittime del vento incandescente che viaggiava a 1200 km/h.
Tre giorni dopo venne sganciata la bomba fat-man (al plutonio) che uccise istantaneamente 100000 persone, nei mesi successivi tanti reduci avrebbero sperimentato le radiazioni che colpivano in un raggio di 15 km e le generazioni future videro nascere tanti bambini deformi e gravemente invalidi, senza contare le ripercussioni sulle produzioni agricole...




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