Cade in questi giorni il 60° anniversario della distruzione di Dresda. Ma non è del bombardamento, giusto o ingiusto, da parte degli Alleati che intendo parlare, bensi della ricostruzione completata in questi giorni della Frauenkirche, gioiello barocco nonché chiesa più famosa della città.

Similmente alla Gedaechtniskirche berlinese venne lasciata per decenni intenzionalmente semidistrutta a ricordo degli orrori della guerra. Poi, sull' onda di una petizione popolare, nel 1993 fu deciso di restaurarla completamente usando per quanto possibile gli originali blocchi di granito e l' altro materiale ancora recuperabile.
Eretta nel 1743, inclusa la grande croce dorata posta alla sommità raggiunge la rispettabile altezza di 95 metri. A pianta rotonda, la sua principale caratteristica è l' enorme cupola a forma di campana rovesciata. Numerosi furono gli artisti italiani, pittori, stuccatori, intagliatori, che lavorarono alle dipendenze dell' architetto Baehr. E italiano era anche il pittore al quale dobbiamo il più famoso quadro della chiesa, "Frauenkirche vista dal Mercato Nuovo", conservato nella Pinacoteca cittadina: Bernardo Bellotto, detto il Canaletto.

La ricostruzione è stata resa possibile grazie ai soldi versati dai cittadini di Dresda e da numerosi enti e istituzioni tedesche e straniere. In segno di riconciliazione, anche il governo inglese ha voluto partecipare donando la grande croce dorata alta più di 7 metri che troneggia sulla cupola. Croce interamente costruita da un artista di Coventry, altra città martire della Seconda Guerra Mondiale.

g.

quadro di Bellotto: www.die-julia.de/kunst/bellotto.jpg

La chiesa prima della guerra: www.gch.cz/images/frauenkirche.jpg

Quasi pronta: http://www.uni-sw.gwdg.de/~panders/I...auenkirche.jpg