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Radicalmente contrario.
Inoltre noto sorpreso che praticamente tutti quelli che in questo thread sono daccordo come argomentazione usano: "siccome le hanno tutti e se succede una catastrofe da loro verremmo in parte coinvolti anche noi, allora facciamole anche noi...". però... :rolleyes:
Va poi notato che esistono tutt'ora le scorie delle centrali dismesse che vanno ancora smaltite, e nessuno le vuole! Chi si accollerebbe il peso di centralie depositi scorie? Le zone turistiche verrebbero danneggiate e morirebbero, le zone con proguzioni agro-alimentari o agro-pastorali idem, le zone industriali sono densamente popolate, insomma il problema oltre che di sicurezza è anche sociale.
Io farei un referendum, e se vince il sì costruirei le centrali (e i depositi) nelle regioni dove percentualmente vincono i sì. E questo deve essere specificato nel referendum... :)
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Citazione:
In origine postato da Cristianu
Va poi notato che esistono tutt'ora le scorie delle centrali dismesse che vanno ancora smaltite, e nessuno le vuole! Chi si accollerebbe il peso di centralie depositi scorie? Le zone turistiche verrebbero danneggiate e morirebbero, le zone con proguzioni agro-alimentari o agro-pastorali idem, le zone industriali sono densamente popolate, insomma il problema oltre che di sicurezza è anche sociale.
Infatti...
Anche se alcuni bei paesini degli Urali ospiterebbero le scorie volentieri
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Beh la Regione Lombardia sta dando contributi per installare impianti ad energia solare e per il riciclo delle biomasse (in pratica i liquami degli animali) come fonte d'energia. Purtroppo lo stato di crisi attuale della nostra zootecnia permette soltanto ad una percentuale di allevatori da prefisso telefonico di usufruire di questi contributi per costruire gli impianti. In Germania ad esempio sono 20 anni più avanti. Non ho dati sottomano ma immagino che paesi come l'Olanda e la Danimarca in cui l'alimentare incide molto sul pil siano altrettanto avanti. Sinceramente se avessi più soldi a disposizione o se potessi usufruire di un contributo maggiore io almeno l'impianto a energia solare lo farei, purtroppo al momento non ne ho la possibilità. Dicono che con un impianto a energia solare uno può addirittura rendersi autosufficiente, mi sembra strano, soprattutto in zone come questa dove il sole non si vede per 3 mesi all'anno cmq sarebbe di sicuro un grosso risparmio energetico.
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Citazione:
In origine postato da asburgico
Beh la Regione Lombardia sta dando contributi per installare impianti ad energia solare e per il riciclo delle biomasse (in pratica i liquami degli animali) come fonte d'energia. Purtroppo lo stato di crisi attuale della nostra zootecnia permette soltanto ad una percentuale di allevatori da prefisso telefonico di usufruire di questi contributi per costruire gli impianti. In Germania ad esempio sono 20 anni più avanti. Non ho dati sottomano ma immagino che paesi come l'Olanda e la Danimarca in cui l'alimentare incide molto sul pil siano altrettanto avanti. Sinceramente se avessi più soldi a disposizione o se potessi usufruire di un contributo maggiore io almeno l'impianto a energia solare lo farei, purtroppo al momento non ne ho la possibilità. Dicono che con un impianto a energia solare uno può addirittura rendersi autosufficiente, mi sembra strano, soprattutto in zone come questa dove il sole non si vede per 3 mesi all'anno cmq sarebbe di sicuro un grosso risparmio energetico.
Il tuo post mi ha fatto venire in mente una domanda. Visto che tu lavori con la natura, ti sentiresti al sicuro con un impianto nucleare vicino? Oppure con un sito di stoccaggio delle scorie?
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Citazione:
In origine postato da Sgiar
Il tuo post mi ha fatto venire in mente una domanda. Visto che tu lavori con la natura, ti sentiresti al sicuro con un impianto nucleare vicino? Oppure con un sito di stoccaggio delle scorie?
Sicuro o no sarebbe dura spiegare che produco latte con vacche che mangiano foraggio coltivato vicino a una centrale nucleare. Per la sicurezza personale in sè direi di sì, per il mio lavoro dico di no.
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Citazione:
In origine postato da asburgico
Sicuro o no sarebbe dura spiegare che produco latte con vacche che mangiano foraggio coltivato vicino a una centrale nucleare. Per la sicurezza personale in sè direi di sì, per il mio lavoro dico di no.
infatti nel raggio di decine e decine di km dalla centrale tutte le attività produttive di tipo agricolo e turistico andrebbero in crisi...
solo un governo come quello attuale poteva proporre il ritorno ad una forma di produzione dell'energia ormai datata, che ebbe il suo top nella seconda metà del 900, ma che per via dei seri svantaggi che comporta è in fase di netta contrazione... dicesi "dare aria alla bocca giusto per"... :rolleyes:
piuttosto sarebbe un investimento mirare all'energia "pulita" a forme alternative, dal solare, all'eolico (la Sardegna esporta energia verso l'Italia, l'eolico deturpante paesaggisticamente in alcune aree è ovunque, ora ne vogliono aggiungere altro; perchè non impiantano eolico anche in altre zone ventose come le Alpi, il Carso, e varie località del Sud Italia?), il solare, ottimizzare l'idroelettrico, ricavare energia dalla demolizione di materiali di scarto (per esempio la combustione di scarti d'allevamento...).
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Sì cmq intanto si continuano a costruire centrali termoelettriche, specialmente lungo il corso del Po visto che necessitano di grandi quantità d'acqua per il raffreddamento, pregherei quindi gli amici sardi e meridionali, senza intenti polemici, di evitare di fare del vittimismo inopportuno.
Cordialmente.
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Citazione:
In origine postato da Cristianu
infatti nel raggio di decine e decine di km dalla centrale tutte le attività produttive di tipo agricolo e turistico andrebbero in crisi...
solo un governo come quello attuale poteva proporre il ritorno ad una forma di produzione dell'energia ormai datata, che ebbe il suo top nella seconda metà del 900, ma che per via dei seri svantaggi che comporta è in fase di netta contrazione... dicesi "dare aria alla bocca giusto per"... :rolleyes:
piuttosto sarebbe un investimento mirare all'energia "pulita" a forme alternative, dal solare, all'eolico (la Sardegna esporta energia verso l'Italia, l'eolico deturpante paesaggisticamente in alcune aree è ovunque, ora ne vogliono aggiungere altro; perchè non impiantano eolico anche in altre zone ventose come le Alpi, il Carso, e varie località del Sud Italia?), il solare, ottimizzare l'idroelettrico, ricavare energia dalla demolizione di materiali di scarto (per esempio la combustione di scarti d'allevamento...).
Cmq l'eolico e l'idroelettrico dal punto di vista ambientale forse sono peggio del nucleare. Riguardo al solare e alle biomasse assolutamente concorde.
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Citazione:
In origine postato da asburgico
Beh la Regione Lombardia sta dando contributi per installare impianti ad energia solare e per il riciclo delle biomasse (in pratica i liquami degli animali) come fonte d'energia. Purtroppo lo stato di crisi attuale della nostra zootecnia permette soltanto ad una percentuale di allevatori da prefisso telefonico di usufruire di questi contributi per costruire gli impianti. In Germania ad esempio sono 20 anni più avanti. Non ho dati sottomano ma immagino che paesi come l'Olanda e la Danimarca in cui l'alimentare incide molto sul pil siano altrettanto avanti. Sinceramente se avessi più soldi a disposizione o se potessi usufruire di un contributo maggiore io almeno l'impianto a energia solare lo farei, purtroppo al momento non ne ho la possibilità. Dicono che con un impianto a energia solare uno può addirittura rendersi autosufficiente, mi sembra strano, soprattutto in zone come questa dove il sole non si vede per 3 mesi all'anno cmq sarebbe di sicuro un grosso risparmio energetico.
E' così infatti. Anche con le attuali tecnologie l'energia solare non basta. Però darebbe il suo contributo, soprattutto nei mesi estivi, che sono quelli a più alto consumo di energia a causa degli impianti di condizionamento; si avrebbero dei grossi risparmi permettendo di bruciare molto meno petrolio per le centrali termoelettriche.