Salve,
vorrei chiedervi un'informazione, forse un po' troppo specifica, sulla produzione teorica di De Benoist. In particolare vorrei sapere se, che voi sappiate, si è mai confrontato o scontrato con le tesi del post-marxista Etienne Balibar. Chiedo questo perché Balibar, allievo di Althusser, ha avuto il merito di evidenziare tutte le implicazioni teoricamente paralizzanti dell'economicismo marxista e dell'idea di un proletariato "puro", fuori dalle questioni dell'identità, delle determinazioni culturali e nazionali (troppo spesso rimosse come "ideologiche"). Nello stesso tempo è ricaduto (come buona parte dei "marxisti" francesi contemporanei, da Ranciere a Badiou) in una certa esaltazione degli immigrati in quanto "parte di quelli che non hano parte" (l'espressione è di Rancière), elemento di vuoto e di sovversione nel sistema delle identità di razza, nazione e classe, e in una visione programmaticamente "debole" della specificità europea (l'Europa in quanto "mediatore evanescente"). Di fatto il marxismo viene ridotto a "antifascismo" (dove"fascismo" sarebbe ogni tendenziale chiusura identitaria)...
Le posizioni di De Benoist mi sembravano teoricamente feconde per iniziare una critica a questo tipo di post-marxismo e volevo sapere da chi conosce meglio di me la sua produzione se c'erano appigli per questo tentativo...
Mi scuso per la lunghezza e ringrazio tutti coloro che vorranno rispondermi.
Ciao, Diego




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