Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 13
  1. #1
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Omaggio a Benfy, un avversario che stimo

    Voglio ringraziare pubblicamente Benfy, un "avversario" politico che ho imparato a stimare molto. Benfy è un riformista, ma senza schematismi. E' disponibile al dialogo, si interessa di ciò che dicono gli "altri", non è chiuso mentalmente da lealtà ideologiche. Si è spinto addirittura a giudicare favorevolmente alcune personalità conservatrici, come Angela Merkel oppure gli americani Lincoln, Eisenhower, Reagan e George H. Bush. Questa non partigianeria gli fa onore ed è per me un modello e una fonte di stimolo.

    Per cui voglio fare anch'io un passo avanti, dimenticare di essere uno staunch Republican ed ammettere pubblicamente che Franklin Delano Roosevelt è stato un grande presidente e il New Deal una serie di misure necessarie per democratizzare l'America e renderla più unita e anche più giusta.

    Basta, sento già che qualcuno mi accusa di "gramscismo di destra". Tuttavia una politica in cui le parti si riconoscono e si legittimano vicendevolmente rimane il mio sogno democratico. E credo anche quello del mio avversario/amico Benfy.

    Ultima modifica di Florian; 14-11-09 alle 23:20
    SADNESS IS REBELLION

  2. #2
    Conservatorismo e Libertà
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    17,354
     Likes dati
    159
     Like avuti
    515
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Rif: Omaggio a Benfy, un avversario che stimo

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio

    Per cui voglio fare anch'io un passo avanti, dimenticare di essere uno staunch Republican ed ammettere pubblicamente che Franklin Delano Roosevelt è stato un grande presidente e il New Deal una serie di misure necessarie per democratizzare l'America e renderla più unita e anche più giusta.
    Aspetta aspetta che devo trovare la faccina più adeguata...ora la cerco...

    ...ecco:

    452:


    Con simpatia, eh :sofico:

    Comunque bisogna omaggiare anche Manfr, che ci segue più o meno sempre esprimendo le sue idee con toni sobri e moderati

  3. #3
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Omaggio a Benfy, un avversario che stimo

    Citazione Originariamente Scritto da FalcoConservatore Visualizza Messaggio
    Comunque bisogna omaggiare anche Manfr, che ci segue più o meno sempre esprimendo le sue idee con toni sobri e moderati
    Manfr è simpaticissimo, ma rimane un marxista! Politicamente mi sento più vicino a Benfy.

    PS: Saluto anche Monsieur, forse il più "ideologico" dei tre, ma anche lui un sincero liberale e democratico.
    SADNESS IS REBELLION

  4. #4
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Omaggio a Benfy, un avversario che stimo

    Citazione Originariamente Scritto da FalcoConservatore Visualizza Messaggio
    Aspetta aspetta che devo trovare la faccina più adeguata...ora la cerco...

    ...ecco:

    452:


    Con simpatia, eh :sofico:
    Dovrei fare un discorso lungo... Tuttavia mi preme dire che tutta l'America che noi amiamo, tutta, è in fin dei conti "figlia" di Roosevelt e del New Deal. Per questo alcuni atteggiamenti conservatori - che rimpiangono l'America di Jefferson o di Calhoun - non li comprendo e apprezzo in pieno. A me piace l'America degli anni cinquanta, l'America anticomunista ma fieramente democratica.

    E dirò di più. Sento molto più vicino a me un certo buonismo liberal, alla Spencer Tracy per intenderci, che il cattivismo conservatore di un Clint Eastwood. Sono legato al sogno americano, un sogno che a fasi alterne è stato fatto proprio da repubblicani e democratici.
    Ultima modifica di Florian; 15-11-09 alle 11:20
    SADNESS IS REBELLION

  5. #5
    non umanista
    Data Registrazione
    19 May 2009
    Messaggi
    330
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Omaggio a Benfy, un avversario che stimo

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    Dovrei fare un discorso lungo... Tuttavia mi preme dire che tutta l'America che noi amiamo, tutta, è in fin dei conti "figlia" di Roosevelt e del New Deal. Per questo alcuni atteggiamenti conservatori - che rimpiangono l'America di Jefferson o di Calhoun - non li comprendo e apprezzo in pieno. A me piace l'America degli anni cinquanta, l'America anticomunista ma fieramente democratica.

    E dirò di più. Sento molto più vicino a me un certo buonismo liberal, alla Spencer Tracy per intenderci, che al cattivismo conservatore di un Clint Eastwood. Sono legato al sogno americano, un sogno che a fasi alterne è stato fatto proprio da repubblicani e democratici.
    Florian, ti conosco virtualmente da più di un anno. Sono riuscito sempre a seguire le tue "perenigrazioni" politiche. Hai cambiato pelle davvero tante volte.

    Ho notato però una costante. L'ammirazione mai rinnegata per gli Adams e in particolare per John Adams. Penso che tu conosca ampiamente la tradizione dei Federalists, e degli American Whigs (Clay e Webster) che ne seguirono le orme. Lincoln e Teddy Roosevelt sono eredi di quel mondo, fatto di gente perbene e moderata.

    Tuttavia, mi sento di consigliarti due importanti testi per capire la "tua" America. Non so se già li hai nella tua biblioteca.





    Quest'ultimo libro, che l'autore dedica alla memoria di John Quincy Adams, ricostruisce la storia di un periodo importantissimo per la caratterizzazione della democrazia americana.

    Chissà, forse alla fine scoprirai di appartenere alla destra whig, che forse con il conservatorismo non c'entra molto, ma che non ha a che fare nemmeno con ciò che tu non sopporti della sinistra.
    Ultima modifica di Sollus; 15-11-09 alle 01:26
    Maledetto è l'uomo che confida nell'uomo (Geremia 17 5)

  6. #6
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Omaggio a Benfy, un avversario che stimo

    Citazione Originariamente Scritto da Sollus Visualizza Messaggio
    Florian, ti conosco virtualmente da più di un anno. Sono riuscito sempre a seguire le tue "perenigrazioni" politiche. Hai cambiato pelle davvero tante volte.

    Ho notato però una costante. L'ammirazione mai rinnegata per gli Adams e in particolare per John Adams. Penso che tu conosca ampiamente la tradizione dei Federalists, e degli American Whigs (Clay e Webster) che ne seguirono le orme. Lincoln e Teddy Roosevelt sono eredi di quel mondo, fatto di gente perbene e moderata.

    Tuttavia, mi sento di consigliarti due importanti testi per capire la "tua" America. Non so se già li hai nella tua biblioteca.

    Quest'ultimo libro, che l'autore dedica alla memoria di John Quincy Adams, ricostruisce la storia di un periodo importantissimo per la caratterizzazione della democrazia americana.

    Chissà, forse alla fine scoprirai di appartenere alla destra whig, che forse con il conservatorismo non c'entra molto, ma che non ha a che fare nemmeno con ciò che tu non sopporti della sinistra.
    Caro Sollus, noi ci conosciamo "virtualmente" da circa un anno, ma io la politica la seguo assiduamente da circa 14 anni. Che voglio dire con ciò? Che le "perenigrazioni", come dici tu, appartengono ad un breve e circoscritto periodo di crisi durante il quale mi sono mosso alla ricerca di una nuova bussola, dopo che quella che tenevo con me l'avevo smarrita.

    Questa crisi è datata più o meno 2006. Il Bushismo entra in un periodo di crisi irrefrenabile seguito agli scandali dei vari congressisti e alla cattiva gestione dell'uragano Katrina. In Italia il Polo Berlusconiano perde le elezioni dopo una legislatura contrassegnata dai litigi interni.

    In quel momento la mia equazione politico-culturale (Strauss-Bloom-Kristol- Pera-Ferrara-Respinti) va in frantumi e mi avvicino al cattolicesimo tradizionalista più intransigente. Il 2007 è l'anno dello strappo di Storace da AN, che seguo con molto interesse. Cerco di dimenticare l'America, mi rifugio nella tradizione locale, leggo Alianello. Nei primi mesi del 2008 decido di registrarmi a POL. Rifanno capolino vecchi miti conservatori anglo-americani (Kirk, Scruton). Per tutto un anno mi dibatto fra spinte contraddittorie alla ricerca di un'improbabile sintesi (conservatorismo/reazione, neoconservatorismo/paleoconservatorismo, cattolicesimo liberale/clericofascismo). Nel frattempo abbandono Storace e ritorno criticamente a Berlusconi. Alle elezioni USA appoggio con decisione McCain-Palin. Alla sconfitta di questi e all'avvento di Obama ho un nuovo punto di arresto. Dove va il conservatorismo? Ascolto Fini al Primo Congresso del PDL. Mi persuado che il suo "conservatorismo contemporaneo" che guarda a Sarkozy e Cameron possa rappresentare realisticamente un punto di riferimento. Perdo ogni fiducia in Silvio Berlusconi. Cerco una risposta "moderata" anche da parte dei Repubblicani sconfitti. Nella nuova POL cerco di presentare il conservatorismo nella sua dimensione politica, culturale e storica. Mi allontano sempre più dal libertarismo, forse la risposta si trova in Germania, dalla Merkel. Oppure no, è ancora negli USA, con la Palin.

    Mentre mi dibatto senza costrutto tra un leader politico e l'altro è il cinema d'evasione che mi riporta finalmente "a casa", che mi fa capire ciò a cui sono più intimamente legato. E' l'America del sogno democratico fatto proprio da autori come Frank Capra, John Ford e Walt Disney; la vecchia America jacksoniana oggi a metà strada tra neoconservatorismo e teoconservatorismo. Ho ritrovato la mia vecchia bussola, sempre valida perchè Bloom e Kristol erano stati capaci di risolvere le contraddizioni rimaste aperte da Kirk e Scruton. Si tratta, in poche parole, di rileggere Burke attraverso Tocqueville. L'aristocrazia, la gerarchia, persino la tradizione non aiutano più se svincolate dal sogno democratico. Il male non si annida nella democrazia come pensano ancora i reazionari d'ogni risma, ma nelle contraddizioni del liberalismo (relativismo, nichilismo).

    Ecco dunque che persino il secondo Roosevelt - accuratamente depurato dalle influenze della moglie Eleanor e di Henry Wallace - può risultare un sicuro approdo per un neo-conservatorismo "basso e solido", per dirla come Strauss, che è veramente un'arma formidabile per la destra contemporanea se lo si sa adeguatamente maneggiare. L'Occidente, divenuto una "terra desolata", ha bisogno di miti che forse solo il neoconservatorismo è in grado di dargli. Non possono farlo gli Haider e i Buchanan, ancorati ad un mondo che non c'è più, intrappolati nella "caverna" platonica della loro cultura nazionale. Il malessere nicciano che ha intossicato la sinistra contemporanea può essere combattuto ormai solo con le armi dell'Illuminismo buono, non giacobino, non anticlericale. Un processo, questo, che non a caso è portato avanti con sicurezza da Benedetto XVI.

    Questo è quanto dovevo dirti, amico mio. Forse la destra whig è troppo aristocratica (John Adams), troppo liberale (John Quincy Adams) per quello che ci serve oggi. Lincoln, i due Roosevelt, e Reagan sono invece i bastioni di cui potrebbe aver bisogno, a mio avviso, una destra moderna in grado di vincere la sfida del postmoderno con le armi stesse della modernità. Nel momento in cui la sinistra odierna si abbevera ai reazionari del passato, la destra contemporanea ha l'opportunità di far propria la lezione democratica della vecchia sinistra. Irving Kristol ha mostrato come.
    Ultima modifica di Florian; 15-11-09 alle 11:27
    SADNESS IS REBELLION

  7. #7
    non umanista
    Data Registrazione
    19 May 2009
    Messaggi
    330
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Omaggio a Benfy, un avversario che stimo

    Ecco dunque che persino il secondo Roosevelt - accuratamente depurato dalle influenze della moglie Eleanor e di Henry Wallace - può risultare un sicuro approdo per un neo-conservatorismo "basso e solido"
    Non so quanto Jackson e Roosevelt abbiano a che fare con il conservatorismo.

    Per me hanno pochissimo a che vedere con esso, anche in ottica americana.

    Mi ricordo che una volta ti ricordai che i democratici americani non sono tutti hippy e liberal. Ne esistono molti "tradizionali". Forse ti senti di appartenere a questa categoria?
    Maledetto è l'uomo che confida nell'uomo (Geremia 17 5)

  8. #8
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Omaggio a Benfy, un avversario che stimo

    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    adesso comincio a capire meglio la tua mossa di ieri: ti sganci con prudenza dai "fasci reazionari" e lanci un "esplorazione" verso i liberali riformisti alla Benfy per vedere se magari una sostituzione di questi ultimi, con i quali hai idee piu' simili e che ti addicono di piu', è possibile. In fondo Benfy è un filoUSA a spada tratta come te
    E' divertente avere un dietrologo che si occupa perennemente di te! repapelle:
    SADNESS IS REBELLION

  9. #9
    Leggenda
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    cancellato
    Messaggi
    125,570
     Likes dati
    15,030
     Like avuti
    22,126
    Mentioned
    3308 Post(s)
    Tagged
    58 Thread(s)

    Predefinito Rif: Omaggio a Benfy, un avversario che stimo

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    E' divertente avere un dietrologo che si occupa perennemente di te! repapelle:
    anche per me credimi è divertente notare come fai perennemente il modesto e dici che non fai nulla per manovrare le cose a tuo favore e poi vedere che ti smentisci da solo poche ore dopo, uno spasso

  10. #10
    Leggenda
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    cancellato
    Messaggi
    125,570
     Likes dati
    15,030
     Like avuti
    22,126
    Mentioned
    3308 Post(s)
    Tagged
    58 Thread(s)

    Predefinito Rif: Omaggio a Benfy, un avversario che stimo

    non ti saresti mai sognato nemmeno lontanamente di aprire un thread per omaggiare un reazionario

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Un doveroso omaggio a Falcone, un omaggio di verità...
    Di Zorro nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 23-05-12, 21:41
  2. Ti stimo
    Di Wasabi nel forum Fondoscala
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 07-05-10, 08:36
  3. Il forumista che più stimo...
    Di Naitmer nel forum Fondoscala
    Risposte: 95
    Ultimo Messaggio: 27-09-08, 07:17
  4. La forumista che più stimo...
    Di tolomeo nel forum Fondoscala
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 23-03-06, 02:57
  5. L'avversario politico che stimo su POL ...!
    Di fux55 nel forum Destra Radicale
    Risposte: 56
    Ultimo Messaggio: 07-03-06, 13:53

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito