Ciao!
Come vedete il problema "immigrazione" voi comunitaristi? Favorevoli , contrari o sostenitori d'una terza via?? Un'ultima cosa: il cosiddetto "Municipalismo Libertario" ha qualche punto in comune con la vostra cultura politica?
grazie mille!


Ciao!
Come vedete il problema "immigrazione" voi comunitaristi? Favorevoli , contrari o sostenitori d'una terza via?? Un'ultima cosa: il cosiddetto "Municipalismo Libertario" ha qualche punto in comune con la vostra cultura politica?
grazie mille!


Ciao Pippo...In origine postato da Pippo1
Ciao!
Come vedete il problema "immigrazione" voi comunitaristi? Favorevoli , contrari o sostenitori d'una terza via?? Un'ultima cosa: il cosiddetto "Municipalismo Libertario" ha qualche punto in comune con la vostra cultura politica?
grazie mille!
Io ti posso dire più o meno qual'è il mio pensiero e credo, leggendo e ascoltando i discorsi dei compagni, che sia una linea di pensiero condivisa, anche se non so se c'è un documento ufficiale.
Il problema dell'immigrazione in realtà è un "falso problema"...cioè esso è una "causa sbagliata attribuita ad effetti realmente esistenti o fortemente percepiti"...
Ti prego di seguirmi...
Credo che si possano attribuire gli effetti che si imputano all'immigrazione
ad alcune cause più "problematiche" da toccare per molti :
Atomizzazione Sociale (isolamento crescente e perdita del tessuto sociale)
Le persone nelle città e nei paesi stanno sempre più perdendo il tessuto di contatti sociali che, in qualche modo, un tempo esisteva...un pò perchè i ritmi della moderna società lasciano sempre meno tempo libero e creano una specie di sacro timore di "staccare la spina"...
*Io vivo a Milano e ti assicuro che anche solo persone che vivono in altre città lombarde un milanese lo riconoscono subito, anche uno flemmatico come me, perchè siamo schizzati e facciamo tutto in fretta...*
La gente fa fatica a trovare il tempo per
incontrarsi ed il tempo diviene sempre più "prezioso" al punto che le persone
con le quali "perderlo" divengono molto selezionate...
*Considera solo i casi dei vecchi che muoiono in casa senza che nessuno se ne accorga per mesi...il fatto che la gente non conosca manco i propri vicini di casa...ecc...*
La perdita sempre maggiore di contatti
sociali quotidiani sul territorio non solo crea una disperata "fame di socialità"*, ma esso impedisce alla singola persona di avere un controllo personale di natura diretta o quasi diretta della effettiva situazione di pericolo nella zona in cui vive e questo crea un naturale senso di inquietudine...
Ed è solo ovvio perchè prova a girare in un luogo che non conosci benissimo, dove tutti ti dicono ci sono molti malintenzionati e a farlo bendato...non avresti paura che qualcuno possa nuocerti o anche solo di cadere e di non essere aiutato da nessuno?
Più o meno quella è la situazione del cittadino moderno...
Terrorismo Mediatico
I media sono tutti più o meno o finalizzati al lucro, se non propriamente interessati al "controllo"** della popolazione...
Per lucrare devi sbattere in faccia alla gente notizie che la sorprendano il più possibile e l'elemento di sorpresa più forte da che mondo è mondo è la paura...
Per questa semplice ragione, per tenerti incollato per un non-dichiarato terrore (che talvolta si tramuta in curiosità morbosa), ti bombardano degli eventi più atroci e, soprattutto se è un evento che avviene in Italia, cercano di instillare nella tua mente il fatto che "potrebbe accadere anche a te"...
In questo modo si assicurano che tu rimarrai lì a guardare il telegiornale e che loro si beccheranno i bei soldoni della pubblicità...
Ê chiaro che questo, soprattutto se non hai una fonte di informazione "sul territorio", tende a farti inconsciamente
credere che il mondo là fuori sia tutto fatto così...e questo tende a terrorizzarti e a fare sì che le prime sensazioni che provi approcciando il tuo prossimo siano "paura" e "diffidenza...
Paura del "Diverso"
Sebbene non sia "giusto" è abbastanza tipico il fatto di fare la seguente equazione a livello inconscio :
"Io non sono un delinquente + Io parlo/vesto in un certo modo e ho un certo aspetto" = "Il malintenzionato parla/veste in un modo ed ha un aspetto diverso dal mio"
Inoltre non bisogna dimenticare che i "diversi" sono la scelta preferenziale del terrorismo mediatico quando si tratta di parlare di delitti...questo proprio perchè questo tende ad accentuare il terrore, se vogliamo richiamandosi al fantasma infantile del "babau"...notoriamente il "babau" non assomiglia al bambino che terrorizza, perchè sennò non gli farebbe più tanta paura, no?
Inoltre considera anche il fatto che i media, proprio per attirare l'attenzione del pubblico, tendono a sottolineare in modo parossistico la differenza di vedute e di comportamento tra i "diversi" e le altre persone...anche nelle migliori ipotesi tendono a sottolineare il fatto che i "diversi" pensano in modo radicalmente diverso da noi...insomma che sarebbero esseri un pò strani...come degli "alieni"...
Inoltre l'immigrato è l'ultimo venuto...è qui da poco...e questo si richiama ad uno stereotipo antico...quello del "vagabondo"...e all'antica diffidenza che veniva provata anche in passato nei confronti dei "vagabondi"...
*Stereotipo solo in parte sostituito dall'immagine del "turista" che è il "vagabondo con i quattrini"...*
Sfruttamento Crescente
A questo si aggiunge una condizione di sfruttamento crescente da parte della società capitalistica in cui viviamo...una crescente tensione verso un "modello americano"...un capitalismo sempre più "puro", "selvaggio" e "senza regole"...
...nonchè ad una accentuazione estrema del valore del "possesso" come strumento per rispondere a bisogni superiori dei quali la gente è disperatamente affamata...bisogni di socialità...bisogno di amore...bisogno di comprensione...bisogno di rispetto...ecc..
Ê chiaro che, proveniendo da tempi di relativa agiatezza, in molti la paura della perdita associata a questo processo è viscerale...
Si tratta di un processo ampiamente desiderato dalla classe dominante e dai suoi pupazzi politici, indipendentemente che si definiscano di Sinistra, di Centro o di Destra...ma sentito con paura dalla gente...
"Oddio...che farò?"
"Che ne sarà del mio futuro?"
"Che ne sarà dei miei figli?"
Ed una ricerca ossessiva del "feticcio" del possesso ovviamente non può che creare un aumento della criminalità e, la distruzione del tessuto sociale ed una crescita a dismisura nella scala dei valori dell'idolo del "possesso", non può che rendere i crimini più efferrati (e questo per un motivo semplice : il prossimo viene "reificato"...diviene un oggetto e quindi come tale può essere fatto a pezzi se ci intralcia o se non funziona come vogliamo...)...
Ê chiaro che in un contesto simile per riconoscere la vera causa della situazione corrente...gli interessi capitalistici...ci vuole una certa preparazione politica (che in molti non è presente)...ma non solo...
...per ribellarsi è necessaria anche una buona dose di determinazione e coraggio...cose che questa società tende a "distruggere" nel proprio processo alienante.
Per questo motivo la maggior parte della gente cerca un capro espiatorio a portata di mano...l'immigrato...
che non è responsabile delle loro disgrazie poi molto più della macchina che funziona male e li fa inferocire perchè devono andare a lavorare in tempo sennò li licenziano***...
L'immigrato diviene nell'immaginario collettivo il maledetto crumiro che "osa" fare quello che il lavoratore nostrano, potendo, farebbe ugualmente :
Inchinarsi alla volontà della classe dominante.
E per questo per la gioia di bande di "temerari" che hanno un "nemico" debole su cui scatenare la propria rabbia repressa contro un soggetto a portata di mano e scarsamente protetto dal Sistema...
Ma chi è che riloca le imprese all'Estero?
Ma chi è che ti priva di prospettive per il futuro?
Chi ti dà un lavoro con una paga da fame e ti dice "o così o prendo un altro"?
Chi ti impone una flessibilità che non vorresti?
L'immigrato...che fa solo quello che un tuo ( & ) "fratello di sangue" autoctono farebbe al posto suo?
O forse qualcun'altro?
Magari qualcuno che è "al tuo fianco" quando pesti o tiranneggi sull'immigrato ( & )...che è al fianco dello sbirro quando quello dice che è un "delinquente"...e che nell'ombra gli dice
"Psst? Pssst? Vieni qui...ho un lavoro per te, ma tu non dirlo a nessuno e se provi a ribellarti...calci nel culo e fuori dal Paese!"...e magari dopo ti licenzia a te?
E se vieni licenziato è colpa dell'immigrato??
Non mi pare...il problema è che c'è una classe dominante, i capitalisti****, che spingono per gettarci in una società sempre più inumana, spietata e folle...tutto per poter lucrare qualche soldo in più dal sudore di tanti poveri cristi, autoctoni o immigrati che siano!
Skarm
* = La "fame di socialità" spinge la gente ad avere sempre meno pazienza nei rapporti...a non accettarne il ritmo naturale di
sviluppo, non permettendone uno sviluppo naturale e paritetico e quindi ad essere in ultima analisi infelici.
** = I Governi hanno tutto l'interesse a mantenere isolati e terrorizzati gli individui...in prima analisi perchè questo garantisce
loro un maggiore bacino di consenso per quei provvedimenti legislativi che, con la scusa della "sicurezza" o di altri bisogni legati al Bene Comune,
operassero nel migliore interesse delle classi dominanti...in parte perchè se uno "rompe il cazzo" ed "è solo" è facile farlo "sparire" senza lasciare tracce o risentimenti.
*** = Al riguardo ricordo bene un servizio sulle televisioni pubbliche (ed i giornalisti gongolanti)...parlava di una "simpatica" attività ricreativa consistente nel *pagare*
per poter demolire in gruppo una macchina, in modo da scaricare la rabbia per i ritardi per andare a lavorare causati dal traffico o dai malfunzionamenti dell'auto!!
Ma è normale essere arrabbiati con l'auto (notoriamente oggetto inanimato) o è folle essere così ossessionati dalla paura di perdere il lavoro
al punto di imbestialirsi con un oggetto inanimato per un fatto (il traffico) determinato da migliaia di altre persone con la tua stessa ossessione???
Io direi la seconda...
**** = Ovviamente questa classe è obiettivamente composta da coloro che controllano le imprese indipendentemente dalla loro quota azionaria. I semplici "piccoli investitori" ed i "piccoli imprenditori"
sono quasi sempre dei poveri illusi che partecipano alle logiche capitalistiche, ma sono da essa per certi versi illusi e sfruttati.
( & ) = Ovviamente non dico che tu faccia queste cose...era un "tu" riferito alla persona che si abbandona a certi odiosi irrazionalismi...
Alle europee io voto Codacons...e tu?


Spero di essere stato abbastanza esauriente e leggibile, Pippo...ovviamente se i compagni vogliono correggere o aggiungere qualcosa, liberi di farlo...
Riguardo alla tua domanda sul "Municipalismo Libertario" sinceramente non so risponderti e rimando la questione a compagni comunitaristi dotati di maggiore preparazione...
Skarm
P.S.: Comunque, giusto per la cronaca, a proposito delle paure che dominano la società moderna ho scritto un articolo che dovrebbe apparire sul numero di questo mese di Comunitarismo...*Messaggio Promozionale*
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Alle europee io voto Codacons...e tu?


Avevo bisgono di alcuni chiarimenti visto che sto seguendo (pur non essendo marxista) l'evoluzione del movimento comunitarista in Italia. Credevo che l'immigrazione era da voi vista come fattore "negativo" viste le connotazioni nazionalitarie del movimento...evidentemente ho fatto bene a chiedere spiegazioni!Concordo pienamente sul tema del terrorismo mediatico!
Ciao!


Capisco...bè...no...non viene visto come un fattore "negativo", semplicemente è qualcosa che viene letto nella sua complessità e al quale viene attribuita (giustamente) la non-correlazione con certe paure effettivamente provate dalle persone...In origine postato da Pippo1
Avevo bisgono di alcuni chiarimenti visto che sto seguendo (pur non essendo marxista) l'evoluzione del movimento comunitarista in Italia. Credevo che l'immigrazione era da voi vista come fattore "negativo" viste le connotazioni nazionalitarie del movimento.
...io credo che sia sbagliato porre semplicisticamente la cosa in termini di "immigrazientusiasmo" o di "immigraziostilità"...nel primo caso
vorrebbe dire scopare ipocritamente sotto il tappeto paure effettivamente presenti senza cercare di analizzare cosa possa originarle e senza attribuire loro delle cause reali che non siano le cause sbagliate sbandierate nel secondo caso...
...semplicemente ci sono delle "inquietudini" che vengono attribuite all'immigrazione, ma in realtà
esse, ad analizzarle con cura, non hanno a che vedere con l'immigrazione, ma con altri fattori...
Io credo che il recupero dell'elemento "nazione" sia più visto in termini di un riavvicinamento delle leve del potere alla gente comune...non per niente tra le idee sostenute dai comunitaristi c'è anche l'idea di una società che si fondi sulla democrazia diretta...
Peraltro personalmente ritengo che la ricostituzione di un solido e vivo tessuto sociale crei un
senso in una certa misura "spirituale" di comunità che è decisamente più sensato e meno feroce delle
astrazioni "folksgeisteristiche" che stanno alla base delle logiche nazionalistiche...quando aggredita si difende la comunità perchè essa è il tuo amico di qua...di là della strada...la tua vicina...è la tua compagna...tuo fratello...tua sorella...
Un tale concetto non credo che sia minimamente "anti-immigrato" perchè in un tessuto sociale vivo...se non sei
angustiato dal terrore fomentato da una società dirottata da determinati interessi...una persona nuova che arriva verrebbe naturalmente accolta in maniera più umana...in una società "a misura d'uomo" la tolleranza verrebbe alle persone naturalmente, soprattutto in un Paese che storicamente è sempre stato molto variopinto ed attratto dalla diversità come il nostro...
Sì...bè...hai fatto bene a chiedere spiegazioni...con i termini si rischia di fraintendersi.In origine postato da Pippo1
...evidentemente ho fatto bene a chiedere spiegazioni!Concordo pienamente sul tema del terrorismo mediatico!
Ciao!
Comunque se hai altre domande, siamo qui...
Ciao!
Skarm
Alle europee io voto Codacons...e tu?