L'ex presidente di Confindustria ha rinunciato a correre
per la Cdl. Lettera al premier: "Continuo a fare l'industriale"
D'Amato dice no a Berlusconi
niente candidatura alla Regione
D'Amato (sin.) con Berlusconi
NAPOLI - L'ex presidente della Confindustria, Antonio D'Amato, ha sciolto la riserva: non sarà il candidato della Casa delle Libertà alla presidenza della Regione Campania. L'industriale partenopeo ha ufficializzato la rinuncia alla candidatura offertagli dai leader della Cdl in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
D'Amato ha spiegato la sua decisione di non candidarsi alle prossime regionali in Campania con il dovere e la responsabilità di continuare nella sua attività di industriale. In un passaggio della lettera inviata a Berlusconi, D'Amato precisa che "pur avendo valutato con grande serietà la proposta di scendere in campo, e pur provando per la mia terra e per il mio Sud una passione ed un amore viscerali non posso, ahimè, sciogliere positivamente la mia riserva". "Infatti - si legge in un altro passaggio - pur avvertendo, fin nel profondo del cuore, fino in fondo l'impegno per la mia terra, ho innanzitutto la responsabilità delle 200 famiglie che con noi lavorano e che in gran parte vivono e lavorano proprio a Napoli dove è la sede principale del nostro gruppo".
(23 gennaio 2005)
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