--Il ministro della Difesa Usa Donald Rumsfeld ha cancellato una visita programmata in Germania dopo che una organizzazione Usa per i diritti umani ha richiesto alle autorita' tedesche di perseguirlo per crimini di guerra, secondo quanto appreso dalla Deutsche Presse-Agentur (dpa). Rumsfeld ha informato il governo tedesco tramite l' ambasciata Usa che non partecipera' alla Conferenza di Monaco sulla Sicurezza in febbraio, come il presidente della conferenza Horst Teltschik ha reso noto alla dpa giovedi' 20 gennaio 2005.
Il Centro per i Diritti Costituzionali, con sede a New York, nel dicembre 2004 ha sottoscritto presso il Pubblico Ministero Federale di Germania una querela contro Rumsfeld, accusandolo di crimini di guerra e tortura in connessione con abusi sui detenuti nella prigione di Abu Ghraib in Iraq.
Rumsfeld rese noto immediatamente dopo che la querela fu firmata che egli non avrebbe partecipato alla conferenza di Monaco, a meno che la Germania invalidasse l'azione legale.
Violazioni della Legislazione tedesca
L' organizzazione allega violazioni della Legislazione tedesca, che dichiara illegali i crimini di guerra, i crimini contro l'umanita' ed il genocidio, indipendentemente dal luogo del crimine o dalla nazionalita' dell' accusato.
Si sa che l' ufficio in Karlsruhe del Pubblico Ministero sta ora esaminando la querela di circa 170 pagine, per decidere se le indagini sono dovute.
Il Centro per i Diritti Costituzionali lo ha riferito e quattro cittadini Iracheni, di cui si accusa la tortura mentre erano nella custodia degli Usa, hanno firmato una querela presso le autorita' tedesche contro Rumsfeld, contro l'ex-direttore della CIA George Tenet e contro altri otto alti dirigenti militari e civili in merito ad abusi in Abu Ghraib ed altrove in Iraq.
L' organizzazione ha affermato di essersi rivolta agli inquirenti tedeschi "come una Corte di ultima risorsa", perche' il governo Usa "non vuole aprire una indagine indipendente" ed ha "rifiutato di adire il Tribunale Penale Internazionale".
Da:http://english.aljazeera.net/
Fonte:http://francescocaselli.blogspot.com/
25.01.05
Traduzione: Francesco Caselli




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