Bloc Identitaire
Comunicato di Lunedì 24 Gennaio 2005-01-26

Martedì 18 Gennaio, verso le 8,00, un pericoloso trafficante di carne di maiale è stato interrogato al suo domicilio da alcuni poliziotti, membri senza alcun dubbio di alcune brigate d’élite, da poco formatesi a Parigi su domanda del vice-sindaco Mylène Stambouli: le brigate del porco.

Due ispettori, che chiameremo, per preservare il loro anonimato (dopo tutto, questa gente forse ha un famiglia), Pujol e Terasson, hanno poi condotto il trafficante al Palazzo di Giustizia di Parigi dove egli è stato messo in riga.

Durante il suo interrogatorio,tenuto dall'ispettor Pujol, al trafficante sono state fatte domande in modo particolare sui suoi legami con altri temibili compari, raggruppati in seno ad una misteriosa associazione legale dal 1901, dove gli statuti sono dissimulati al fondo degli armadi di un luogo magico chiamato Prefettura..

Intimato di spiegare il suo ruolo nella distribuzione delle cene identitarie organizzate da "Solidarité Des Français" il trafficante ha finito per confessare: sì, a volte ci ha aiutato nella distribuzione; sì, a volte mangia maiale; sì, conosce i nome dei responsabili di "Solidarité Des Français" http://www.association-sdf.com ; no, non sa perché la polizia voglia interessarsi della distribuzione della minestra con carne di maiale.

Malgrado la gravità dei fatti, il trafficante di carne di maiale è stato rilasciato verso le ore 16,00.
Ma è pur vero che in Francia, mangiare o far mangiare carne di maiale, non è ancora un delitto.

I fatti avvenuti e comunicati qui sono esatti.
Nella Parigi del 2005, si può bloccare tutta la giornata di una persona per il semplice motivo che la persona in questione è stata vista e identificata nella distribuzione di una zuppa popolare non-conforme.
Come dice Alain Soral: quanto più in basso possiamo ancora arrivare?

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