Atlanet, Elitel, Freeline, Iminuti, Noicom, PrimusTel, Tele2, Telecom-Italia, Tiscali, Wind-Infostrada.
Questi sono oggi in Italia i venditori di servizi di telefoni fissa per utenti residenziali.
Qualche altro nome e' transitato come una meteora. Infostrada e' stata incorporata da Wind.
Io credo che in questo settore la possibilita' di un mercato veramente concorrenziale sia irrealizzabile, e vi spiego perche'.
Il prodotto che questo mercato vende e' la conversazione telefonica, che, se raggiunge un minimo di qualita' dell'ascolto, e' intrinsecamente quantitativo e indifferenziabile.
Per esemplificare, e' differenziato il mercato dell'automobile, dove si puo' distinguere fra una Fiat e una Ford, e un utente puo' preferire l'una o l'altra, per reagioni oggettive o soggettive.
E' differenziato il mercato dei formaggi, dove ci sono un grande numero di produttori e di varieta'.
E' invece indifferenziato il mercato dell'energia elettrica.
E' indifferenziato, anche se si tenta di farlo apparire differenziato, il mercato di benzina e gasolio.
In un mercato indifferenziato, i fornitori si confrontano solo sulla tariffa e sulla disponibilita' del prodotto.
Nelle telefonia la tariffa tipica e' a tempo, cioe' i centesimi al minuto, con la subdola variante dello scatto alla risposta.
Tre sono i possibili comportamenti dei fornitori in questo mercato.
Primo: concorrenza vera.
Supponiamo che in questo mercato ci siano due fornitori, che il primo pratichi una tarriffa di 10 cent/min, e il secondo di 9 cent/min.
Dopo pochissimo tempo il secondo fornitore si prenderebbe tutto il mercato, e il primo fallirebbe, cosi' la concorrenza finirebbe.
Secondo: accordi segreti o palesi fra i fornitori per praticare la stessa tariffa, e dividersi il mercato per es. geograficamente.
Cosi' la concorrenza sarebbe finta, o palesemente evitata.
Terzo: la concorrenza e' raggirata piu' sottilmente, e passa dalla tariffa pura al caos tariffario.
Inserisco, un po' impropriamente, questo argomento nel forum principale.
Se questo post suscitera' dibattito, in un post successivo proporro' un possibile futuro riassetto di questo mercato, che
potrebbe essere parte di un programma di governo per chi lo volesse condividere.




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