Il ministro annuncia un’ispezione e le polemiche si fanno così aspre che l’Anm interviene in difesa del giudice che ha assolto tre uomini dall’accusa di terrorismo internazionale, sostenendo che fossero guerriglieri in un contesto bellico. Lei, la pugliese Clementina Forleo: «Sono serena. Ho osservato la legge e ho seguito la mia coscienza»

ROMA - Il giorno dopo, la polemica su terrorismo o guerriglia sollevata dalla sentenza del gup di Milano si allarga e finisce per estendersi, ancora una volta, ai temi dell’autonomia della magistratura e della riforma dell’ ordinamento giudiziario. Una prima conseguenza arriva con l’ispezione annunciata dal ministro della Giustizia Roberto Castelli, mentre l’intervento del Csm è richiesto sia da chi vuole sanzioni contro la magistrata, che da chi chiede che sia difesa da polemiche che avrebbero passato il segno anche a detta di molti che non condividono la decisione.

In effetti, la sentenza della giudice Clementina Forleo trova molte critiche e scarsi consensi, anche se le polemiche si fanno aspre soprattutto da parte di esponenti del governo e della Cdl. Tanto che l’Associazione nazionale magistrati alza la voce contro la «denigrazione da parte di soggetti investiti di alte cariche politiche».

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