Il nucleare in Iran
Israele: «Fermate Teheran»
Gerusalemme - Nuova dura presa di posizione contro l'Iran. "Problema centrale del Medio Oriente" lo ha definito il vice primo ministro israeliano Shimon Peres, secondo il quale il Paese sarebbe un centro di sostegno al terrorismo. Il leader laburista, però, non ritiene che Israele si debba prendere in prima persona la responsabilità di contrastare Teheran: "L'Iran è una questione globale, lasciamo che sia il mondo a condurre la guerra".
Peres, intervistato dalla Radio militare israeliana, ha usato parole molto dure nei confronti dello Stato degli ayatollah: al potere "vi è un gruppo di persone che pensano che il fine giustifichi i mezzi e che nascondono tutto quello che fanno". Per Peres l'Iran "è il centro del terrorismo in
Medio Oriente, che sta cercando di creare un'opzione nucleare con una connotazione religiosa". Le dichiarazioni di Peres arrivano nel giorno in cui il capo del Mossad Meir Dagan- durante un'audizione di fronte alle commissioni Esteri e Difesa della Knesset - ha dichiarato che Teheran presto raggiungerà un punto di non ritorno nella corsa alle armi nucleari.
Dagan ha anche sostenuto che la Russia sta continuando ad aiutare l'Iran a costruire il suo reattore nucleare a Bushehr. Ed inoltre il capo del Mossad vede la regia di Teheran nella ripresa degli attacchi degli Hezbollah contro il territorio israeliano ed accusa l'Iran di dare assistenza alle organizzazioni terroristiche palestinesi.
Dall'Europa, però, arriva la dichiarazione del cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, che si dice contrario per il momento all'uso della forza militare contro l'Iran. Teheran _ spiega - deve essere portato a concordare una limitazione del proprio programma nucleare a fini non bellici.




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J.... RAUS!
...è stato un "colpo di stato".
