Un kuwaitiano ha sgozzato la figlia di 13 anni davanti a tutta la famiglia perché sospettava, erroneamente, che non fosse più vergine. L'uomo, funzionario del ministero degli Affari islamici, ha bendato gli occhi della ragazza, l'ha legata e poi l'ha uccisa ignorando le sue suppliche. Sul giornale che ha diffuso la notizia si legge che l'assassino, per compiere il suo delitto, ha dovuto cambiare coltello: il primo non era abbastanza affilato.

L'autopsia ha mostrato che la piccola vittima era ancora vergine. L'assassino è separato dalla moglie, che vive in un'altra casa. Dopo il suo arresto ha detto alla polizia di essere stato in carcere per 18 mesi in Arabia Saudita per attività estremiste, prima di rientrare in Kuwait un anno fa.