D'Alema vede Lula: «Su Battisti
decidono i giudici brasiliani»
L'ex premier: «Auspico che sia soddisfatta la richiesta italiana di estradizione»
ROMA - Massimo D’Alema ha incontrato in un albergo romano il presidente della Repubblica brasiliana, Luiz Ignacio Lula da Silva. Rispondendo alle domande dei cronisti sul caso del terrorista italiano Cesare Battisti, detenuto nelle carceri brasiliane e in attesa di una decisione sulla sua estradizione, D’Alema spiega: «Non ne abbiamo parlato, perché il presidente mi ha spiegato che la questione è nelle mani della magistratura, quindi sarà la magistratura a decidere entro qualche giorno». «Io auspico - dice ancora l’ex premier di fronte alle insistenze dei giornalisti - che la magistratura brasiliana lo esamini nel senso richiesto dalle autorità italiane». A chi gli chiede di spiegare perché il Partito democratico sia favorevole all’estradizione, D’Alema risponde: «Perchè è una persona che è stata condannata nel nostro paese per gravi reati contro persone innocenti e non per ragioni politiche. È giusto che sconti la pena nel nostro paese, come è normale che sia, non c’è una ragione particolare».
NO COMMENT SUL NO DI BRUNETTA ALLA SUA CANDIDATURA - Massimo D’Alema non ha invece commentato le parole del ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che ha bocciato la sua candidatura ad Alto rappresentante per la politica estera e di difesa dell’Unione europea, bollandolo come post-comunista: «Non rispondo - dice, parlando a margine del suo incontro con il presidente della Repubblica federale brasiliana, Luiz Ignacio Lula da Silva - non mi pare un tema sul quale...». «Non ho nulla da dire - aggiunge l’esponente democratico - ognuno è libero di avere le sue opinioni».
15 novembre 2009
D'Alema vede Lula: «Su Battisti decidono i giudici brasiliani» - Corriere della Sera




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