Fonte Il Resto del Carlino 24/1/05
BOLOGNA - "Ho scritto ai vertici della SAB informandoli che Blue Panorama è interessata ad aprire un hangar al Marconi con centro di manutenzione per i nostri jet B737, B767 ed in futuro i nuovissimi B7E7".
Franco Pecci, presidente e amministratore delegato di Blue Panorama (prima compagnia italiana per voli intercontinentali dopo Alitalia) sta facendo pressing sulla SAB "perche Bologna ha un aeroporto con capacità intercontinentale dal quale operaiamo già 5 collegamenti. ILMarconi è uno scalo ideale come dimensioni, lontano dai grandi hub congestionati, e quindi nelle condizioni di avviare altre rotte "punto a punto" di grande valore. Voglio ricordare ai vertici dello scalo bolognese che, grazie anche alla gestione totale quarantennale, possono aiutarci a realizzare una base tecnica di grande valore, di avanguardia assoluta, alla quale la stessa Boeing guarda ora con interesse anche per la manutenzione dei futuri B7E7".
Un occasione, quella di avere una base di armamento, che stimola anche altri scali "Verona ci ha già proposto di ospitarci, ci darebbero un hangar - Franco Pecci -, ma noi guardiamo con particolare attenzione allo straordinario mercato che fà capo al Marconi: in pochi mesi abbiamo avviato 5 collegamenti intercontinentali con l'Estremo Oriente e l'area caraibica e siamo intenzionati a continuare. Tra l'altro abbiamo appena inaugurato una sede commerciale in città che servirà non solo il mercato emiliano-romagnolo, ma anche quello toscano, marchigiano e veneto".
Intanto Blue Panorama non fà mistero di voler inserire anche un Bologna-Shanghai accanto ai voli da Venezia. "Guardiamo con grande attenzioneanche alla prestigiosa università di Bologna - dice Pecci - come fonte di cervelli per l'attività di manutenzione dei jet. In un anno un hangar si fà: l'intesa si puo' raggiungere in pochi giorni". Ora la palla passa alla SAB, con tutta la sua forza derivante dalla gestione totale quarantennale.


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