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    Predefinito Processo breve: chi è che vuole sabotare gli accordi?

    Processo breve: chi è che vuole sabotare gli accordi?

    Tra i "reati gravi" esclusi dalle nuove garanzie spunta l'immigrazione clandestina


    Ieri il disegno di legge
    sul processo breve è stato
    presentato al Senato
    Annamaria Gravino
    Le polemiche dell'opposizione e le critiche della magistratura erano state ampiamente annunciate. Non stupisce quindi che ieri, nel giorno in cui il disegno di legge sul processo breve è stato depositato al Senato, si sia alzato un polverone tra accuse di incostituzionalità e di legge costruita "ad personam". Stupisce invece, e non poco, che nell'elenco dei reati esclusi dai nuovi termini di prescrizione, insieme a quelli di mafia o di associazione a delinquere, siano stati inseriti anche quelli «previsti dal testo unico di disciplina dell'immigrazione». Insomma, il reato di clandestinità viene trattato alla pari della violenza sessuale o del terrorismo. L'aggiunta appare per diversi motivi tecnicamente gratuita e politicamente provocatoria, e rischia di riaprire il fronte di scontro all'interno della maggioranza, che sul tema giustizia aveva trovato un accordo non scontato. Non a caso a segnalare la questione è stata una breve nota di Giulia Bongiorno, che ha personalmente partecipato al lunghissimo lavoro di definizione dell'intesa fra il presidente della Camera e il presidente del Consiglio, esaminando le varie bozze messe a punto dal legale del premier Niccolò Ghedini per individuarne le ricadute tecniche. Ieri, pochi minuti dopo la pubblicazione del testo del ddl (primi firmatari Gasparri e Quagliariello), la Bongiorno ha dichiarato: «Suscita un certo stupore la scelta di includere nell'elenco dei reati di grave allarme sociale, come quelli di mafia e terrorismo, l'immigrazione clandestina che è una semplice contravvenzione peraltro punita con una banale ammenda». «È ridicolo, più che grave - ha commentato dal canto suo il deputato del Pdl Fabio Granata, firmatario della proposta sulla nuova cittadinanza agli immigrati - che il reato di clandestinità sia inserito tra quelli di grave allarme sociale che non beneficeranno del processo veloce».
    La novità, si sostiene, sarebbe stata imposta dalla Lega, che al Senato ha sottoscritto il disegno di legge insieme al Pdl. Nelle fasi preparatorie del testo, però, non se n'era mai parlato. Non al vertice Berlusconi-Fini, da cui è uscito il lascia passare per il provvedimento, né durante il lavoro per la scrittura materiale del disegno di legge.
    Per questo stupisce sul piano politico: in base a quali valutazioni è stata inserita? Possibile che nessuno si sia reso conto delle implicazioni?

    La bozza a cui Fini e Berlusconi avevano dato il via libera tre giorni fa era frutto di un accordo, di un patto «inviolabile nei suoi principi di riferimento», ha spiegato Fini l'altro ieri a Otto e Mezzo. «L'accordo sulla giustizia reggerà?», gli era stato chiesto. «Credo di sì. A meno che, e lo escludo, il disegno di legge sia diverso nei principi di riferimento», ha risposto Fini, aggiungendo che se il provvedimento fosse stato in contraddizione con gli accordi presi l'avrebbe detto con schiettezza, perché «bisogna giocare a carte scoperte e non ricorrere a artifizi giuridici che portino a una amnistia di fatto». Chissà, magari ci si aspettava il tentativo di reinserire la prescrizione breve. Certo non una stoccata sul reato di immigrazione clandestina, che tra l'altro una parte del Pdl ha votato obtorto collo. Tanto più che il lavoro del presidente della Camera per politiche positive e di integrazione è arcinoto e, spesso, arcidiscusso proprio all'interno della maggioranza. Ancora ieri Fini, intervenendo a Radio Gioventù, l'emittente del ministero guidato da Giorgia Meloni, è tornato sul tema: «Il concetto di patria - ha detto Fini - è cambiato profondamente. Per tanti ragazzi nati in Italia, ma che hanno i genitori nati in Africa o in Cina, l'Italia non è la terra dei padri. E questo è un dato che ha un grande significato politico e intellettuale». «La politica e le istituzioni - ha proseguito il presidente della Camera - devono rivedere alcune norme che sono datate. Mi riferisco alla cittadinanza, e mi riferisco al fatto che la politica deve affrontare la politica dell'integrazione degli immigrati, perché se non si fa niente le conseguenze possono essere deflagranti: si può arrivare alla xenofobia o peggio allo scontro di civiltà».
    Oltre a quelle politiche ci sono poi le considerazioni di merito, che mettono in evidenza almeno un paio di palesi contraddizioni rispetto alla legge che istituisce il reato di immigrazione clandestina. Quest'ultima è stata approvata a luglio e ha modificato proprio quel «testo unico di disciplina dell'immigrazione» cui fa riferimento il disegno di legge sul processo breve.
    La prima considerazione è che il nuovo testo introduce un controsenso. La legge di luglio prevede che «i clandestini sono sottoposti a processo davanti al giudice di pace con espulsione per direttissima». Dunque se il clandestino deve essere espulso per direttissima, che senso ha prevedere che rimanga sotto processo per più di sei anni?
    C'è poi il tema della gravità del reato, che nel ddl sui processi viene equiparato alla mafia, al terrorismo, alla pornografia minorile, al sequestro di persona, agli atti persecutori, alla circonvenzione d'incapace, all'incendio, al furto aggravato, alla violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e sulla strada, al traffico illecito di rifiuti. A tutti i quei reati insomma che, in quanto «gravi», sono esclusi dalla garanzia del processo breve, insieme a quelli commessi dai recidivi e dai delinquenti «abituali o professionali». Per la legge, sempre quella approvata a luglio, però, «chi entra o soggiorna in maniera illegale in Italia commette il reato di immigrazione clandestina e rischia un'ammenda da 5mila a 10mila euro». La pena per l'immigrazione clandestina, dunque, altro non è che una multa. E questo dà la misura di come il nostro codice la consideri.Per il resto, il ddl rispetta le previsioni (e gli accordi). Tre articoli per dire che tutti i cittadini incensurati hanno diritto a un processo dai tempi certi. In particolare il disegno di legge prevede che tutti i processi - penali, civili e amministrativi - non possono durare più di sei anni, ovvero due per grado di giudizio. Oltre questo termine il cittadino può chiedere un risarcimento allo Stato, ma prima («entro sei mesi dalla scadenza dei termini di non ragionevole durata») deve sollecitare il giudice affinché acceleri il suo procedimento. A quel punto il tribunale dovrà assicurare una sorta di "corsia preferenziale" al processo e la sentenza, escluse quelle penali, potrà essere motivata anche sinteticamente. La prescrizione dei processi, dunque, avviene se sono trascorsi più di due anni dal rinvio a giudizio, ma si applica solo ai reati non gravi per i quali sia prevista una pena massima di dieci anni di reclusione. Per tutti gli altri crimini non ci sarà alcuno sconto, come non ci sarà per i delinquenti abituali, i mafiosi, i terroristi, i pedofili. Tutte le categorie già elencate sopra. Alle quali ora va aggiunta anche quella degli immigrati.


    13/11/2009
    http://www.secoloditalia.it/Giornale..._articolo=4712
    Matsudaira Izu no Kami disse al Maestro Mizuno Kenmotsu: "Voi siete un uomo di grande valore, peccato siate così basso".

    Kenmotsu gli rispose: "E' vero. A volte in questo mondo non tutto va come si desidera. Ora, se io vi tagliassi la testa e l'attaccassi sotto i miei piedi, sarei più alto. Ma è qualcosa che non si potrebbe fare".

  2. #2
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    Predefinito Rif: Processo breve: chi è che vuole sabotare gli accordi?

    I finiani hanno rotto. Berlusconi faccia saltare tutto, torniamo alle elezioni e quei quattro gatti si ricongiungano con l'opposizione.

    Ridiamo voce al popolo e mettiamo a tacere chi non lo rappresenta.

    E io d'ora in poi, finché il Pdl non sarà liberato da chi cerca di distruggerlo dall'interno, voterò Lega.
    Ultima modifica di Cadorna; 14-11-09 alle 10:32
    Patria mihi est Italia, conditio ius sanguinis

  3. #3
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    Predefinito Rif: Processo breve: chi è che vuole sabotare gli accordi?

    ...beh io ho riportato l'articolo solo per fare notare l'incongruenza della legge che da una parte commina all'immigrato clandestino MULTA E ESPULSIONE PER DIRETTISSIMA e dall'altra prevede tempi superiori ai sei anni per la prescrizione.

    ... mi meraviglia quest'odio/amore nei confronti dei clandestini che la lega ci dimostra ogni giorno...

    Prima vogiono che se ne vadano e poi vogliono che restino...
    Ultima modifica di famedoro; 14-11-09 alle 10:45
    Matsudaira Izu no Kami disse al Maestro Mizuno Kenmotsu: "Voi siete un uomo di grande valore, peccato siate così basso".

    Kenmotsu gli rispose: "E' vero. A volte in questo mondo non tutto va come si desidera. Ora, se io vi tagliassi la testa e l'attaccassi sotto i miei piedi, sarei più alto. Ma è qualcosa che non si potrebbe fare".

  4. #4
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    Predefinito Rif: Processo breve: chi è che vuole sabotare gli accordi?

    La Lega ha fatto benissimo a far inserire i reati legati all'immigrazione clandestina, dal favoreggiamento allo sfruttamento fino all'ingresso illegale.

    Ora dobbiamo tutti pregare che i "finiani" votino contro il testo così si torna alle elezioni e risolviamo una volta per tutte questo problema.

    Mi ripeto: fusse che fusse la vorta bona!
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  5. #5
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    Thumbs up Rif: Processo breve: chi è che vuole sabotare gli accordi?

    Citazione Originariamente Scritto da famedoro Visualizza Messaggio
    ...beh io ho riportato l'articolo solo per fare notare l'incongruenza della legge che da una parte commina all'immigrato clandestino MULTA E ESPULSIONE PER DIRETTISSIMA e dall'altra prevede tempi superiori ai sei anni per la prescrizione.

    ... mi meraviglia quest'odio/amore nei confronti dei clandestini che la lega ci dimostra ogni giorno...

    Prima vogiono che se ne vadano e poi vogliono che restino...
    Ci sei o ci fai?
    La questione è ideologia: l'immigrazione clandestina è o non è un reato che genera allarme sociale?
    Poi siamo tutti d'accordo che lo straniero entrato irregolamente in Italia, o che vi soggiorna senza un valido permesso, vada rispedito a casa, senza tanti fronzoli.iaociao:

  6. #6
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    Predefinito Rif: Processo breve: chi è che vuole sabotare gli accordi?

    e' quello che mi domando io di te... anche se l'immigrazione genera allarme sociale se poi all'immigrato i fronzoli glieli si mette con questa legge e li si fa restare ancora di piu' dovrebbe apparire chiaro che l'inclusione di un reato come l'iimigrazione punita con una multa insieme ai reati come il reato di mafia e quelli di associarione a delinquere e insieme a tutti gli altri reati li cui pene superano i 10 anni risulta una forzatura assurda.

    ...soprattutto se poi si vuole veramente espellere i clandestini e non creare solo leggi xenofobiche...

    ...continuo ripetere da tempo... i problemi o si affrontano con razionalità o con comportamenti xenofobici che non portano da nessuna parte.

    ...proprio perchè sono d'accordo con l'espulsione del clandestino trovo stupido creare norme che nella realtà complicano solo la cosa...
    Matsudaira Izu no Kami disse al Maestro Mizuno Kenmotsu: "Voi siete un uomo di grande valore, peccato siate così basso".

    Kenmotsu gli rispose: "E' vero. A volte in questo mondo non tutto va come si desidera. Ora, se io vi tagliassi la testa e l'attaccassi sotto i miei piedi, sarei più alto. Ma è qualcosa che non si potrebbe fare".

  7. #7
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    Thumbs up Rif: Processo breve: chi è che vuole sabotare gli accordi?

    Citazione Originariamente Scritto da famedoro Visualizza Messaggio
    e' quello che mi domando io di te... anche se l'immigrazione genera allarme sociale se poi all'immigrato i fronzoli glieli si mette con questa legge e li si fa restare ancora di piu' dovrebbe apparire chiaro che l'inclusione di un reato come l'iimigrazione punita con una multa insieme ai reati come il reato di mafia e quelli di associarione a delinquere e insieme a tutti gli altri reati li cui pene superano i 10 anni risulta una forzatura assurda.

    ...soprattutto se poi si vuole veramente espellere i clandestini e non creare solo leggi xenofobiche...

    ...continuo ripetere da tempo... i problemi o si affrontano con razionalità o con comportamenti xenofobici che non portano da nessuna parte.

    ...proprio perchè sono d'accordo con l'espulsione del clandestino trovo stupido creare norme che nella realtà complicano solo la cosa...
    Non fare il furbo con me.
    Quando era prevista l'espulsione amministrativa dall'Italia per lo straniero che entrava irregolarmente nel territorio italiano, o che vi soggiornava senza permesso, voi di sinistra parlavate di attentato ai diritti costituzionali perchè non era permesso agli stranieri di difendersi davanti ai giudici italiani.
    Ora si dice che il reato di immigrazione clandestina ingolfa i tribunali e impedisce loro di affrontare altre cause.
    Quindi la domanda è la seguente: ma voi volete il rimpatrio dello straniero irregolare? Si o no?
    Se No, allora il discorso è chiuso, e si capisce benissimo la natura strumentale delle vostre posizioni in materia di immigrazione straniera.
    Personalmente io sarei per il rimpatrio in via amministrativa, senza alcuna garanzia, per lo straniero che entra o soggiorna illegalmente in Italia e la pena del carcere solo per chi, una volta espulso dal nostro Paese, cerca di farvi ritorno, purtroppo con successo.iaociao:

  8. #8
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    Predefinito Rif: Processo breve: chi è che vuole sabotare gli accordi?

    Citazione Originariamente Scritto da Sardus Pater Visualizza Messaggio
    Non fare il furbo con me.
    Quando era prevista l'espulsione amministrativa dall'Italia per lo straniero che entrava irregolarmente nel territorio italiano, o che vi soggiornava senza permesso, voi di sinistra parlavate di attentato ai diritti costituzionali perchè non era permesso agli stranieri di difendersi davanti ai giudici italiani.
    Ora si dice che il reato di immigrazione clandestina ingolfa i tribunali e impedisce loro di affrontare altre cause.
    Quindi la domanda è la seguente: ma voi volete il rimpatrio dello straniero irregolare? Si o no?
    Se No, allora il discorso è chiuso, e si capisce benissimo la natura strumentale delle vostre posizioni in materia di immigrazione straniera.
    Personalmente io sarei per il rimpatrio in via amministrativa, senza alcuna garanzia, per lo straniero che entra o soggiorna illegalmente in Italia e la pena del carcere solo per chi, una volta espulso dal nostro Paese, cerca di farvi ritorno, purtroppo con successo.iaociao:
    Non fare il furbo con me.
    Cercare di dare del sinistroide a uno che sinistroide non è comportandosi come un becero comunista che da del fascista a chi cerca di impedirgli di sfaciare una vetrina di qualche negozio e derubare un commerciante lo trovo patetico...

    perchè se persino la lega si vergogna di pubblicare e difendere l'inserimento dell'immigrazione clandestina tra i reati che generano allarme sociale è tutto un dire...

    ...che poi tu non legga neanche quello che posto anche quello è tutto un dire...

    ...continuo ripetere da tempo... i problemi o si affrontano con razionalità o con comportamenti xenofobici che non portano da nessuna parte.

    ...proprio perchè sono d'accordo con l'espulsione del clandestino trovo stupido creare norme che nella realtà complicano solo la cosa...
    Immigrazione "reato grave"? Anche La Padania si vergogna

    Processo breve: Casini prende le distanze. Macché astensione, noi voteremo contro


    Una manifestazione della Lega. Sarebbe stato proprio il Carroccio a volere che il reato di ...
    Francesco Signoretta
    Immigrazione reato grave? Pure la Padania si vergogna. Nell'edizione di ieri del quotidiano leghista non c'è traccia in prima pagina dell'equiparazione del reato di clandestinità a quelli più gravi di mafia o terrorismo, determinata dal testo del disegno di legge sul processo breve depositato giovedì al Senato. E anche all'interno del giornale nessun titolo richiama questo aspetto del ddl, scelta che i bene informati vogliono direttamente collegata alla volontà della Lega. La prova provata che una semplice contravvenzione, punita con una banale ammenda non può in nessun modo fare il paio con reati della massima gravità che sono invece da combattere con tutti i mezzi possibili.
    Nuovi strali vengono intanto scagliati contro il ddl Gasparri-Quagliarello-Bricolo. «È una porcheria. Non lo voteremo», ha annunciato ieri Pierferdinando Casini in una conferenza stampa. Un giudizio netto e senza giri di parole, che finisce per ricompattare l'intera area dell'opposizione e che cancella quell'ipotesi di «atteggiamento morbido» dell'Udc che in molti avevano intravisto il giorno dell'incontro a Palazzo Chigi, una settimana addietro, tra il leader centrista e il presidente del Consiglio. Tutti d'accordo, insomma, dall'Udc alla sinistra radicale, passando per il Pd e per l'Italia dei valori: su questo testo non sono possibili intese. Del resto, che tirava aria di forte burrasca lo si era capito subito giovedì scorso, quando la capogruppo del democratici a Palazzo Madama, Anna Finocchiaro, si era lasciata andare a un gesto molto eloquente lanciando contro il muro la cartella contenente il testo del provvedimento. Da Casini, però, era forse lecito attendersi un atteggiamento più ponderato, soprattutto perché, tra gli oppositori, l'Udc, a suo tempo, non ha neppure votato contro il lodo Alfano preferendo l'astensione. E proprio al lodo Alfano ha fatto riferimento ieri il leader centrista chiedendo al governo di presentare un nuovo testo, ma questa volta «come legge costituzionale». Unico rimedio possibile a questo punto, secondo Casini, che giudica il ddl sul processo breve un provvedimento che «dimentica le vittime dei reati, sfascia completamente il sistema giudiziario, equivale a una abrogazione della giustizia».
    Valutazione che non è sfuggita al ministro della Giustizia Angelino Alfano e nemmeno a Italo Bocchino. «Chiunque può presentare il lodo in forma costituzionale», ha detto il primo, mentre il vicecapogruppo del Pdl alla Camera ha rilevato che «se l'opposizione vuole votare il lodo Alfano la maggioranza è disponibile». E disponibilità viene anche espressa relativamente all'introduzione nel testo della garanzia del processo breve anche per alcuni reati che attualmente sono esclusi.
    Ma alla maggioranza che batte un colpo l'opposizione risponde con una bordata di cannonate, mentre la magistratura annuncia sfracelli con decine di migliaia di processi che andrebbero a farsi benedire e altrettanti cittadini che non riuscirebbero ad avere giustizia, anche in processi importantissimi, come quello sui danni da amianto e sullo scandalo Parmalat e Cirio. Bruno Tabacci, portavoce della neonata "Alleanza per l'Italia" di Francesco Rutelli, si schiera subito con Casini, mentre Pierluigi Bersani annuncia «opposizione netta» e invita il premier a farsi processare. L'obiettivo dichiarato è comunque quello di stoppare il ddl. L'Italia dei valori, poi, arriva addirittura a parlare di «morte della giustizia» e, per bocca del presidente dei senatori Felice Belisario, fa sapere che appena la legge sarà promulgata «inizierà subito una campagna di raccolta delle firme per il referendum abrogativo».
    Un atteggiamento che rasenta l'irresponsabilità. Anche perché nessuno, sia pure con gli opportuni distinguo, nega che la giustizia abbia bisogno di essere riformata e il ministro Alfano annuncia che sarà reglarmente fatta una valutazione dell'impatto del ddl sui processi. «Non credo ci sia niente di male - fa notare a Sandro Bondi, ministro per i Beni culturali e coordinatore del Pdl, intervistato da Maurizio Belpietro su Canale 5 - se una riforma come questa va a vantaggio di tutti i cittadini e guarda caso va a vantaggio anche del presidente del Consiglio. Il testo che abbiamo presentato fu presentato addirittura due legislature fa dai senatori del centrosinistra Guido Calvi ed Elvio Fassone, quindi la sinistra sa benissimo che questo problema della giustizia esiste». C'è, aggiunge il parlamentare, «l'interesse comune a ripristinare la legittimità del potere politico e democratico in questo Paese. Se non passa questo provvedimento l'Italia è destinata all'ingovernabilità, all'impossibilità di tradurre in riforme la volontà popolare». Bondi difende quindi le ragioni della legge sui processi brevi e rileva che alla base ci sono i diritti dei cittadini. «Credo - afferma - si tratti di una questione di cui anche una forza come la sinistra dovrebbe farsi carico».
    Di «riforma necedissaria» e di «limite credibile», con riferimento al tetto dei sei anni per le varie fasi di giudizio, parla anche il ministro Giorgia Meloni. «È evidente - rileva da parte sua Alfredo Mantovano - che chi contesta il testo del ddl perde di vista intanto le norme già esistenti e poi la realtà di fatto nella quale interviene». Il cosiddetto processo breve è, secondo il sottosegretario agli Interni, «una norma di civiltà che dice a una parte della magistratura che esistono delle regole che valgono per tutti e vanno rispettate. Si va nella direzione di non lasciare il cittadino appeso nelle mani dell'arbitrio di chi intende adoperare il tempo del processo per accelerare o frenare, a seconda di esigenze che nulla hanno a che fare con il mondo della Giustizia». Constatazioni che appaiono subito lapalissiane ma che per l'opposizione, più che mai in balia del sacro furore antiberlusconiano, non sembrano avere nessun diritto di cittadinanza.
    http://www.secoloditalia.it/Giornale..._articolo=4753
    Ultima modifica di famedoro; 14-11-09 alle 22:04
    Matsudaira Izu no Kami disse al Maestro Mizuno Kenmotsu: "Voi siete un uomo di grande valore, peccato siate così basso".

    Kenmotsu gli rispose: "E' vero. A volte in questo mondo non tutto va come si desidera. Ora, se io vi tagliassi la testa e l'attaccassi sotto i miei piedi, sarei più alto. Ma è qualcosa che non si potrebbe fare".

  9. #9
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    Predefinito Rif: Processo breve: chi è che vuole sabotare gli accordi?

    si potrebbe ritentare anche con vanna Marchi che su raiuno vende i numeri vincenti del lotto in cambio dell'irpef.
    Ultima modifica di brunik; 16-11-09 alle 08:07

  10. #10
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    Predefinito Rif: Processo breve: chi è che vuole sabotare gli accordi?

    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    si potrebbe ritentare anche con vanna Marchi che su raiuno vende i numeri vincenti del lotto in cambio dell'irpef.
    che tu te ne intenda di numeri lo sapevamo... per anni ci hai venduto i tuoi sondaggi inventati... suppongo che tu ce la suggerisca per affinità elettiva
    Ultima modifica di famedoro; 16-11-09 alle 10:33
    Matsudaira Izu no Kami disse al Maestro Mizuno Kenmotsu: "Voi siete un uomo di grande valore, peccato siate così basso".

    Kenmotsu gli rispose: "E' vero. A volte in questo mondo non tutto va come si desidera. Ora, se io vi tagliassi la testa e l'attaccassi sotto i miei piedi, sarei più alto. Ma è qualcosa che non si potrebbe fare".

 

 
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