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  1. #1
    Totila
    Ospite

    Predefinito Terrorismo o resistenza?

    Opinioni: LE DURE REGOLE DELLA GUERRA
    Postato il Mercoledì, 26 gennaio @ 0654 CST di davide

    DI MASSIMO FINI
    Capisco che sia difficile da digerire per chi, come noi, ha dei soldati laggiù, ma la sentenza con cui il giudice milanese, Clementina Forleo, ha assolto dall'accusa di terrorismo cinque islamici che, in Italia, a Milano e Cremona, reclutavano combattenti per la guerra in Iraq è ineccepibile. Sostenere il contrario significa negare la legittimità della resistenza, della lotta partigiana, della guerriglia contro truppe straniere che occupino il proprio Paese, legittimità che esiste da che mondo è mondo, che fa parte dello ius belli consuetudinario.
    Tale legittimità è stata recepita anche dalla Convenzione Onu che, all'articolo 2, riconosce e legittima "anche gruppi armati e movimenti diversi dalle forze istituzionali dello Stato nella misura in cui si attengano al diritto internazionale di guerra, per cui le attività violente o di guerriglia poste in essere in contesto bellico non possono essere perseguite (non sono cioè attività criminali ndr) a meno che non degenerino in azioni di terrore indiscriminato verso la popolazione civile".

    Perché in un contesto bellico, qual è indiscutibilmente quello iracheno, un atto armato sia considerato terroristico e quindi criminale e perseguibile deve essere rivolto principalmente contro la popolazione civile. Né vale obiettare che, come fa il Pubblico Ministero milanese Armando Spataro, che i cinque islamici reclutavano kamikaze (cosa, peraltro, che il Gup Forleo non ha ritenuto provata) perché coi kamikaze c'è "il rischio di fare stragi indiscriminate di militari e di civili". Punto primo: se ad essere colpiti, sempre in un contesto bellico, sono dei militari non ci può mai essere terrorismo in senso criminale perché i militari nemici sono esattamente l'obiettivo, legittimo, dei combattenti. Non c'è terrorismo, in senso criminale, nemmeno se l'attacco ai militari viene portato con modalità terroristiche come è avvenuto a Nassiriya. Altrimenti dovremmo considerare terroristi e criminali i partigiani che fecero l'attentato di via Rasella. Ma nessun Tribunale si è mai sognato di perseguire Bencivegna e i suoi compagni. Ancor meno può essere considerata terroristica l'uccisione del maresciallo Simone Cola morto in combattimento. A meno che non si pretenda che un guerrigliero che si vede puntare contro una mitragliatrice da un elicottero non abbia il diritto di rispondere. Questa è la guerra, queste sono le sue regole e la sua logica.

    Punto secondo: i civili. Certamente un kamikaze pur puntando un obiettivo militare può uccidere dei civili. Ma anche le bombe americane, in Iraq o in Afghanistan o in Jugoslavia, hanno fatto strage di civili (che i comandi Usa chiamano "effetti collaterali"), ma nessuno ritiene che quelle bombe siano atti di terrorismo e chi le ha lanciate un criminale da perseguire penalmente. Le qualità dell'atto, di guerra o di guerriglia, non perseguibile, oppure di terrorismo, criminale e perseguibile, non è data dal soggetto che lo pone in essere, kamikaze o meno che sia, ma dall'obiettivo che si prefigge. Se l'obiettivo è militare è atto di guerra o di guerriglia se è civile è terrorismo. Gli aviatori giapponesi che con i loro aerei si gettavano a corpo morto sulle navi nemiche, i kamikaze appunto, sono sempre stati considerati degli eroi e dei martiri, non solo in Giappone.

    Terrorismo è quindi l'attacco alle Torri gemelle, perché compiuto al di fuori di un contesto bellico, oppure gli attentati all'ambasciata di Giordania del 7 agosto 2003, al quartier generale delle Nazioni Unite, dove perse la vita de Mellho, del 19 agosto, alla moschea dell'imam Alì a Najaf del 29 agosto, perché, pur svolgendosi in un contesto bellico, avevano come obiettivo esclusivamente dei civili. E come tali sono stati condannati dall'Onu con la Risoluzione 1511. È lecito, sempre in un contesto bellico, far prigioniero qualunque straniero, militare o civile, che abbia la nazionalità di uno Stato belligerante e nemico. Non è lecito, ed è invece criminale anche se non terroristico, fare ricatti sulla pelle di questi prigionieri e tantomeno torturarli o ucciderli perché ciò contravviene alla Convenzione di Ginevra secondo la quale i prigionieri di guerra vanno trattati con rispetto.

    Ho l'impressione che noi occidentali, e in particolare noi italiani, ci si sia dimenticati che cos'è una guerra. Quando uno Stato decide di fare una guerra (e poco importa che la chiami “operazione di pace” perché a considerarla tale bisogna essere in due) legittima i suoi soldati all'assassinio, che è invece il massimo crimine in tempo di pace, ma deve ovviamente accettare la possibilità che anche i propri soldati siano, altrettanto legittimamente, uccisi. Ecco perché prima di entrare in guerra bisognerebbe pensarci non una ma dieci volte, invece di piangere poi ostentate lacrime di coccodrillo sui propri caduti.

    Massimo Fini
    Fonte: www.ilgazzettino.it
    26.01.05

  2. #2
    Ospite

    Predefinito

    Quando si è trattato dei cosidetti mercenari italiani gli infami sinistri per accusarli hanno preso come scusa la legislazione italiana che impedisce a nostri concittadini di arruolarsi in eserciti stranieri ora invece sono qui a sostenere che arruolare kamikaze in maniera clandestina attraverso il lavaggio del cervello nelle moschee italiane è legittimo perchè si tratta di guerriglieri.....

  3. #3
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    ma quale resistenza? perchè bisogna mascherare la violenza fine a se stessa da resistenza? è così che si favoriscono quegli..."esseri" che sono solo dei delinquenti e basta. perchè non amano la loro terra,non gliene frega un tubo di vedere le cose migliorare,loro uccidono e basta,uccidono indifferentemente donne,uomini e bambini. vogliono solo il potere, un potere che è sempre stato nelle mani di un delinquente e ora vogliono che passi nelle mani di altri delinquenti. questa non è resistenza, questo è terrorismo e basta. non fornitegli una motivazione alle azioni che compiono perchè non ce ne sono. se un aereo americano lancia una bomba e uccide civili non lo fa certo apposta, questa è la guerra. ma il kamikaze che sale su un bus strapieno di gente e si fa esplodere è solo un delinquente terrorista. e lasciamo perdere i nostri militari morti a nassirya, ho già sentito abbastanza nefandezze uscire dalle bocche di taluni.
    frencis

  4. #4
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    Predefinito Re: Terrorismo o resistenza?

    In Origine Postato da Totila
    Opinioni: LE DURE REGOLE DELLA GUERRA
    Postato il Mercoledì, 26 gennaio @ 0654 CST di davide

    DI MASSIMO FINI
    Capisco che sia difficile da digerire per chi, come noi, ha dei soldati laggiù, ma la sentenza con cui il giudice milanese, Clementina Forleo, ha assolto dall'accusa di terrorismo cinque islamici che, in Italia, a Milano e Cremona,
    .................................................. .....................................
    Massimo Fini ???
    Ah, quello che riteneva il regime dei talebani un "interessante esperimento...." o qualcosa del genere.
    Lo stesso che riteneva il Mullah Omar un illuminato intellettuale.....

    Il relativismo culturale fatto persona....quel Massimo Fini...ho capito.

    UN'AUTORITA' MORALE, insomma.....

  5. #5
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    e che caspita c'entrano i partigiani con i kamikaze?? non vorrete mica metterli sullo stesso piano?? pazzesco
    frencis

  6. #6
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    ma perchè invece di chiaccherare tanto non si modifica il codice penale che ha molti buchi in questo campo.

    comunque massimo fini è un deficiente puro e lo denota in tutti i suoi articoli

  7. #7
    ardimentoso
    Ospite

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    i combattenti iracheni sono l'esatto opposto dei gappisti partigiani.

  8. #8
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    In Origine Postato da benfy
    .

    comunque massimo fini è un deficiente puro e lo denota in tutti i suoi articoli
    invece ha detto delle cose sacrosante.

    Da che mondo è mondo è resistenza la lotta armata di un popolo contro l'invasione illegittima straniera.
    Cosa c'è che non quadra in questo discorso?Volete cambiare il diritto internazionale?Cambiatelo,perchè allo stato attuale le cose stanno proprio nella maniera espressa da Fini

  9. #9
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    In Origine Postato da Manuel
    Quando si è trattato dei cosidetti mercenari italiani gli infami sinistri per accusarli hanno preso come scusa la legislazione italiana che impedisce a nostri concittadini di arruolarsi in eserciti stranieri ora invece sono qui a sostenere che arruolare kamikaze in maniera clandestina attraverso il lavaggio del cervello nelle moschee italiane è legittimo perchè si tratta di guerriglieri.....
    ma ancora non hai capito la differenza

  10. #10
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    In Origine Postato da frencis
    e che caspita c'entrano i partigiani con i kamikaze?? non vorrete mica metterli sullo stesso piano?? pazzesco
    infatti son d'accordo con te, i kamikaze sono degli eroi, gente che si immola per la sua causa ed andrebbero beatificati, senza togliere nulla ai partigiani.

 

 
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