Meno male che D'Alema non sarà Mr.Pesc.Questa è la buona notizia.
Le Istituzioni europee sono già piuttosto prive di credibilità politica per potersi permettere un D'Alema che le rappresenti soprattutto agli occhi degli Stati Uniti e di Israele.
Intendiamoci,non è che voglio sopravvalutare l'importanza di questo incarico e non è che gli altri pretendenti mi accendino d'entusiasmo.Certo,meglio che l'incarico sia andato alla Ashton che a qualcun'altro,se non altro perchè è inglese e questo già di per se è un aspetto tranquillizzante.
Quello che però ha lasciato di stucco e che considero sia stata una scelta gravissima,è l'appoggio che alla nomina di D'Alema è stato dato dal governo italiano.Una scelta grave politicamente da un lato e stupida e miope dall'altro per i supposti benefici politici in salsa italiana che la maggioranza pensava di ricavarne.
Politicamente,si è concesso l'appoggio politico ad un esponente che (tralasciando il suo passato che è quello che è come hanno ricordato i polacchi e non solo loro)ha portato avanti da ex ministro degli esteri una linea non certamente assimilabile a quella che ha caratterizzato(ora per la verità un pò meno)l'impostazione di politica estera dei governi guidati da Berlusconi e che i repubblicani hanno sempre apprezzato.Basti dire che in D'Alema persiste un antiamericanismo di fondo e che la sua ostilità ad Israele è nota e sotto gli occhi di tutti.Due caratteristiche queste che bastano ed avanzano per squalificarne le credenziali agli occhi di ogni repubblicano.
Ancora più stucchevole però, è il motivo per il quale Berlusconi e quella mente acuta di Frattini hanno pensato di appoggiare D'Alema.Loro pensavano o se non lo pensavano hanno lasciato credere che lo pensassero, che così facendo l'opposizione in Italia avrebbe cambiato registro abbandonando le barricate e aprendosi al dialogo per inaugurare una stagione di confronto civile ecc..ecc..
Calcolo non solo del tutto illusorio come si può constatare ogni giorni osservando il clima politico nostrano ma sommamente miope per il semplice motivo tanto per dirne uno,che ammesso (e soprattutto non concesso) che D'Alema avrebbe ricambiato cotanta disponibilità,D'Alema quella cosa lì non è in grado di garantirla.Baffino se qualcuno non se ne è ancora accorto,su certi settori e su certa magistratura forse non ha più voce in capitolo e non è detto per come la vedo io, che sia in grado di garantire i suoi compagni di partito,figuriamoci se può dare "garanzie" alla parte avversa.
Tralascio per catrità di patria il motivo legato all'"interesse nazionale"...
Insomma,ce n'è a sufficienza per bocciare le scelte ed il comportamento del governo italiano su questa vicenda.




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hefico:
