Con il richiamo di Danny dell' Art. 8 del Regolamento siamo davvero arrivati alla frutta, e questo mi dimostra sempre di più che dobbiamo lasciar perdere inutili revanchismi e tentare di dare una qualche coerenza al sistema, senza il quale anche il gioco stesso non ha più un grosso senso.
Era stato lo stesso Danny a ricordarci che l'Art.3 del Regolamento prevedeva che a parità di voti prevale il voto del Presidente.
Tutto sembrava chiaro, ma esce fuori un fantomatico Art.8 secondo cui esisterebbe una maggioranza qualificata per tutte le votazioni che si ottiene sommando favorevoli e contrari (astenuti non si contano) + 1
Ma..un attimo!!
E allora a che serve l'Art.3 ?
perchè se la maggioranza è della metà + 1, quando mai si potrà verificare una situazione di parità nel cui caso prevale il voto del Presidente??
Questo a casa mia significa che ci sono 2 articoli in contrasto tra loro. E se due articoli sono in contrasto tra loro , poi non lamentatevi se un povero Presidente del Congresso decide quale applicare.
Ma il problema rimane. E il problema sono leggi scritte, oggettivamente, coi piedi.
Quanti altre questioni simili son nate in questi mesi?Tante..ricordava oggi Locke come al momento non si riesce nemmeno a capire com'è regolata un' eventuale mozione di sfiducia.
Come uscirne?
Se ne esce rimboccandosi le mani e cercando, con calma e pazienza, di mettere mano a questo casino istituzionale per cercare di mettere in piedi una qualche coerenza del sistema.
Per questo, abbiamo scelto di nominare nostro Ministro delle Riforme un Avvocato, che credo da questo punto di vista potrà darci un buon aiuto, naturalmente con l'apporto di tutti, maggioranza e opposizione.
Buon lavoro a tutti i Congressisti.




