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Discussione: Il Duce inedito

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    Exclamation Il Duce inedito

    DAI DIARI DI CLARETTA PETACCI, UN RITRATTO TRUCE DEL DUCE: RAZZISTA E ANTISEMITA - "FARÒ UNA STRAGE DI QUESTI SCHIFOSI DI EBREI. SONO CAROGNE E VIGLIACCHI. È L’ORA CHE GLI ITALIANI SENTANO CHE NON DEVONO PIÙ ESSERE SFRUTTATI DA QUESTI RETTILI" - SPREZZANTE VERSO LA MOGLIE, SPAVALDO NELLE FANTASIE EROTICHE, INSOFFERENTE DEI SAVOIA, AMMALIATO DALLA POTENZA DEL TERZO REICH ("HITLER È UN SENTIMENTALONE") - FURIBONDO CON PIO XI: "FA COSE INDEGNE. COME QUELLA DI DIRE CHE NOI SIAMO SIMILI AI SEMITI. IL PONTEFICE VORREBBE VEDERE CHE UN ITALIANO SI SPOSASSE CON UN NEGRO" - "LE DEMOCRAZIE DEVONO CEDERE IL PASSO ALLE DITTATURE, CREANO SOLO DISORDINE" -

    1 - FURIBONDO CON EBREI E PIO XI, SPAVALDO NELLE FANTASIE EROTICHE: LE CONFESSIONI DEL DUCE ALLA SUA AMANTE
    Antonio Carioti per il Corriere della Sera

    Avete presente il Benito Mussolini descritto nei ricordi di seguaci e parenti, o quello che emerge dai suoi pretesi «diari» acquistati da Marcello Dell'Utri, di cui gli storici negano l'autenticità? Un uomo bonario, attaccato alla famiglia, diffidente verso i nazisti, ossequioso nei riguardi del Papa, generoso con gli ebrei e dubbioso sulle leggi razziali.
    Benito Mussolini

    Ebbene, dai diari della sua amante, Claretta Petacci, esce un ritratto opposto in tutto e per tutto: un Duce ferocemente antisemita, che rivendica il suo razzismo di lunga data, sprezzante verso la moglie, insofferente dei Savoia, ammaliato dalla potenza del Terzo Reich, furibondo con Pio XI per le sue parole in difesa degli ebrei.

    Le eloquenti confidenze del Duce, trascritte dalla Petacci e qui anticipate, provengono dal volume Mussolini segreto (Rizzoli, pp. 521, € 21), in uscita dopodomani, nel quale Mauro Suttora ha raccolto una sintesi dei diari di Claretta dal 1932 al 1938. Per i primi anni si tratta di biglietti e brevi annotazioni, ma dall'ottobre 1937 il resoconto diventa fluviale.

    Naturalmente non tutto il contenuto dei diari può essere preso per oro colato. Sulla sincerità dei proclami di amore eterno, delle recriminazioni di Mussolini verso la moglie (afferma di essere stato tradito per lungo tempo) o di certe vanterie erotiche (sostiene che Maria José di Savoia, moglie del principe Umberto, avrebbe tentato di sedurlo) è lecito nutrire dubbi. Ma non si vede perché il Duce avrebbe dovuto alterare i suoi giudizi politici parlando con Claretta.

    Oggetto di un lungo contenzioso tra lo Stato e la famiglia Petacci, che non ha mai smesso di rivendicarli, ma ha visto respingere le sue richieste, i diari si trovano all'Archivio di Stato, «la cui lunga custodia di questi documenti - sottolinea Suttora - ne garantisce l'autenticità».
    Benito Mussolini

    Dopo il primo blocco, altre annate saranno desecretate «allo scadere dei settant'anni dalla loro compilazione». E secondo Ferdinando Petacci, nipote e oggi unico erede di Claretta, potrebbero contenere novità esplosive, tali da far ritenere che l'amante del Duce fosse in qualche modo collegata a Winston Churchill. Ma anche se l'ipotesi si rivelasse infondata, il contributo di queste carte alla conoscenza dell'uomo Mussolini resta indiscutibile.

    2 - DIARIO: LE CONFIDENZE DEL DUCE A CLARETTA


    - 5 gennaio 1938. Mussolini riceve l'amante a Palazzo Venezia. Tenero e appassionato, ricorda la serata precedente. E lei riporta così le sue parole.
    «Lo sai amore che ieri sera a teatro ti ho spogliata tre volte almeno? Quando mi sono alzato in piedi dietro a mia moglie sentivo di prenderti. Avevo un folle desiderio di te. Mi dicevo: 'Il suo piccolo corpo, la sua carne di cui io sono folle, domani sarà mia'. Ti vedevo, e quando sei salita su ti sei accorta che ti spogliavo. Ti guardavo, ti svestivo e ti deside-ravo come un folle. Dicevo: 'Il suo corpicino delizioso è mio, è tutto mio. Io la prendo, vibra per me, è un tutt'uno con il mio corpo'. Vieni, ti adoro. Come puoi pensare che io, schiavo della tua carne e del tuo amore, pensi ad altre».

    - 19 febbraio 1938 . Al monte Terminillo, Claretta amareggiata rinfaccia a Mussolini le scappatelle con altre donne. Lui si scusa.
    «Sì amore, faccio male, tanto più che ti amo sempre di più, e sento che mi sei necessaria più di ogni cosa. Ti adoro e sono uno sciocco. Non ti devo far soffrire, anche perché questa tua sofferenza si riversa su di me, perché io soffro di ciò che soffri»

    - 17 luglio 1938. Mussolini e Claretta sono al mare, a Ostia. Lei riferisce un suo sfogo.
    «Ah, questi italiani, io li conosco bene, li vedo nelle viscere. E so che sto sullo stomaco a molti. L'entusiasmo è un'apparenza. La verità è che sono stanchi di me, che li faccio marciare»

    - 4 agosto 1938. I due amanti sono in barca. Venti giorni prima è uscito il Manifesto della razza.
    «Io ero razzista dal '21. Non so come possano pensare che imito Hitler, non era ancora nato. Mi fanno ridere. (...) Bisogna dare il senso della razza agli italiani, che non creino dei meticci, che non guastino ciò che c'è di bello in noi». :gluglu:

    - 28 agosto 1938. Sono insieme sulla spiaggia. Mussolini legge, poi scatta.
    «Ogni volta che ricevo il rapporto dell'Africa ho un dispiacere. Anche oggi cinque arrestati perché convivevano con le negre. (...) Ah! Questi schifosi d'italiani, distruggeranno in meno di sette anni un impero. Non hanno coscienza della razza». :gluglu:


    - 1 ottobre 1938. Il Duce racconta all'amante i retroscena della conferenza di Monaco, nella quale Francia e Gran Bretagna hanno accettato le pretese di Hitler sulla Cecoslovacchia.
    «Le accoglienze di Monaco sono state fantastiche, e il Führer molto simpatico. Hitler è un sentimentalone, in fondo. Quando mi ha veduto aveva le lagrime agli occhi. Mi vuole veramente bene, molto. (...) Ma ha degli scatti di una violenza che solo io riuscivo a frenare. Faceva faville, fremeva, si conteneva con sforzo. Io invece, l'imperturbabile. (...)

    «Ormai le democrazie devono cedere il passo alle dittature. Noi eravamo una forza sola, avevamo un significato, rappresentavamo un'idea e un popo lo. Lui con la camicia bruna, io in camicia nera. Loro così, umiliati e soli. Ti sarebbe piaciuto davvero, essere lì a vedere. (...)

    «La vittoria è ormai delle dittature. Questi regimi vecchio stile non vanno più, sono creatori di disordine. Uno solo deve essere al timone, e comandare. Oggi la Germania è la più grande potenza del mondo. Sono ottanta milioni di uomini che bisogna pensarci, prima di attaccarli. (...)

    Dovevi vedere con che affetto, simpatia e devozione mi hanno accolto ovunque lungo la strada. Hanno compreso anche là che l'artefice della pace, l'unico che poteva far desi-stere Hitler da qualsiasi movimento, ero io. Lo smacco della politica rossa è insormontabile. No, è falso, non abbiamo mai mangiato insieme a Daladier e a Chamberlain. Sempre fra nazisti e fascisti, e mi sono trovato benissimo».


    - 8 ottobre 1938. Mussolini è indignato con Pio XI, che ha dichiarato «spiritualmente siamo tutti semiti» e chiede di riconoscere la validità dei matrimoni religiosi misti tra ebrei e cattolici.
    «Tu non sai il male che fa questo papa alla Chiesa. Mai papa fu tanto nefasto alla religione come questo. Ci sono cattolici profondi che lo ripudiano. Ha perduto quasi tutto il mondo. La Germania completamente. Non ha saputo tenerla, ha sbagliato in tutto. Oggi siamo gli unici, sono l'unico a sostenere questa religione che tende a spegnersi. E lui fa cose indegne. Come quella di dire che noi siamo simili ai semiti. Come, li abbiamo combattuti per secoli, li odiamo, e siamo come loro. Abbiamo lo stesso san gue! Ah! Credi, è nefasto. :gluglu:

    «Adesso sta facendo una campagna contraria per questa cosa dei matrimoni. Vorrei vedere che un italiano si sposasse con un negro. Abbiamo vedu to che anche i matrimoni con i bianchi stranieri por tano, in caso di guerra, alla disgregazione delle fa miglie. Perché l'uno e l'altro coniuge si sentono in quell'attimo assolutamente per la propria Patria. Perché l'hanno nel sangue. Di qui naturalmente l'impossibilità d'accordo, e le famiglie a rotoli. Lui dia pure il permesso, io non darò mai il consenso. (...) Ha scontentato tutti i cattolici, fa discorsi cattivi e sciocchi. Quello dice: 'Compiangere gli ebrei', e dice: 'Io mi sento simile a loro'... È il colmo».

    -11 ottobre 1938. Al mare con Claretta, il Duce si scaglia contro gli ebrei.
    «Questi schifosi di ebrei, bisogna che li distrug ga tutti. Farò una strage come hanno fatto i turchi. Ho confinato 70 mila arabi, potrò confinare 50 mila ebrei. Farò un isolotto, li chiuderò tutti là dentro. (...) Sono carogne, nemici e vigliacchi. Non hanno un po' di gratitudine, di riconoscenza, non una lette ra di ringraziamento. La mia pietà era viltà, per lo ro. Dicono che abbiamo bisogno di loro, dei loro denari, del loro aiuto, che se non potranno sposare le cristiane faranno cornuti i cristiani. Sono gente schifosa, mi pento di non aver pesato troppo la ma no. Vedranno cosa saprà fare il pugno d'acciaio di Mussolini. (...) È l'ora che gli italiani sentano che non devono più essere sfruttati da questi rettili». :gluglu:


    - 10 novembre 1938. Il governo approva il decreto legge sulla razza che entrerà in vigore una settima na dopo. Benito ne parla a Claretta.
    «Oggi abbiamo trattato la questione degli ebrei. Certamente sua Santità solleverà delle proteste, per ché non riconosceremo i matrimoni misti. Se la Chiesa vorrà farne, faccia pure. Però noi, Stato, non li riconosceremo, e saranno come amanti. Di conse guenza, nemmeno i figli. Tutti quelli che si sono fat ti cattolici fino ad oggi, e quindi i figli, rimarranno come adesso. Dalla data stabilita in poi non si am metteranno più. Diversamente si farebbero tutti cat tolici pur di potersi sposare, e allora la questione della razza non avrebbe ragion d'essere. Questo il Papa non lo vuol capire, quindi faccia come crede».

    - 16 novembre 1938. Nuovo sfogo contro Pio XI.
    «Ah no! Qui il Vaticano vuole la rottura. Ed io romperò, se continuano così. Troncherò ogni rap porto, torno indietro, distruggo il patto. Sono dei miserabili ipocriti. Ho proibito i matrimoni misti, e il papa mi chiede di far sposare un italiano con una negra. Solo perché questa è cattolica. Ah no! A co sto di spaccare il muso a tutti». :gluglu:


    O !
    Ultima modifica di costantino; 16-11-09 alle 17:46

  2. #2
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    Predefinito Rif: Il Duce inedito

    Citazione Originariamente Scritto da costantino Visualizza Messaggio
    [
    - 16 novembre 1938. Nuovo sfogo contro Pio XI.
    «Ah no! Qui il Vaticano vuole la rottura. Ed io romperò, se continuano così. Troncherò ogni rap porto, torno indietro, distruggo il patto. Sono dei miserabili ipocriti. Ho proibito i matrimoni misti, e il papa mi chiede di far sposare un italiano con una negra. Solo perché questa è cattolica. Ah no! A co sto di spaccare il muso a tutti». :gluglu:
    O/
    no al meticciato !
    il duce è con noi !

  3. #3
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    «Adesso sta facendo una campagna contraria per questa cosa dei matrimoni. Vorrei vedere che un italiano si sposasse con un negro. Abbiamo vedu to che anche i matrimoni con i bianchi stranieri por tano, in caso di guerra, alla disgregazione delle fa miglie. Perché l'uno e l'altro coniuge si sentono in quell'attimo assolutamente per la propria Patria. Perché l'hanno nel sangue. Di qui naturalmente l'impossibilità d'accordo, e le famiglie a rotoli. Lui dia pure il permesso, io non darò mai il consenso. (...) Ha scontentato tutti i cattolici, fa discorsi cattivi e sciocchi. Quello dice: 'Compiangere gli ebrei', e dice: 'Io mi sento simile a loro'... È il colmo».
    O/

  4. #4
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    -11 ottobre 1938. Al mare con Claretta, il Duce si scaglia contro gli ebrei.
    «Questi schifosi di ebrei, bisogna che li distrug ga tutti. Farò una strage come hanno fatto i turchi. Ho confinato 70 mila arabi, potrò confinare 50 mila ebrei. Farò un isolotto, li chiuderò tutti là dentro. (...) Sono carogne, nemici e vigliacchi. Non hanno un po' di gratitudine, di riconoscenza, non una lette ra di ringraziamento. La mia pietà era viltà, per lo ro. Dicono che abbiamo bisogno di loro, dei loro denari, del loro aiuto, che se non potranno sposare le cristiane faranno cornuti i cristiani. Sono gente schifosa, mi pento di non aver pesato troppo la ma no. Vedranno cosa saprà fare il pugno d'acciaio di Mussolini. (...) È l'ora che gli italiani sentano che non devono più essere sfruttati da questi rettili». :gluglu:

    \O
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  5. #5
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    Predefinito Rif: Il Duce inedito

    che il DUCE non fosse un debosciato socialista accattone l'abbiamo SEMPRE SAPUTO TUTTI NO ???
    Anche se tutti......IO NO !!

  6. #6
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    Lightbulb Rif: Il Duce inedito

    Mussolini era un fesso
    L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio

  7. #7
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    Predefinito Rif: Il Duce inedito

    Citazione Originariamente Scritto da costantino Visualizza Messaggio
    - 28 agosto 1938. Sono insieme sulla spiaggia. Mussolini legge, poi scatta.
    «Ogni volta che ricevo il rapporto dell'Africa ho un dispiacere. Anche oggi cinque arrestati perché convivevano con le negre. (...) Ah! Questi schifosi d'italiani, distruggeranno in meno di sette anni un impero. Non hanno coscienza della razza». :gluglu:
    O/

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Kremator Visualizza Messaggio
    Mussolini era un fesso
    Se Mussolini leggesse questa cosa da te la prenderebbe come un complimento mi sa :giagia:

  9. #9
    Uomo tropicale
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    Lightbulb Rif: Il Duce inedito

    Citazione Originariamente Scritto da JnanaTapas Visualizza Messaggio
    Se Mussolini leggesse questa cosa da te la prenderebbe come un complimento mi sa :giagia:
    Se Mussolini leggesse le cose che scrivo su di lui non farebbe la fine che ha fatto:giagia:
    L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio

  10. #10
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    Predefinito Rif: Il Duce inedito

    Citazione Originariamente Scritto da Kremator Visualizza Messaggio
    Se Mussolini leggesse le cose che scrivo su di lui non farebbe la fine che ha fatto:giagia:
    Giusto, ALCOL & NICHILISMO ostridicolo:

 

 
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