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In origine postato da fedalmor
La giornata della memoria è come il 25 aprile: un'evidente ostentazione del sionismo volta alla ghettizzazione e deprecazione del Fascista. In questo, sono due giornate da aborrire e condannare. Ieri si parlava indiscriminatamente di 'fascisti' nei confronti di Aushwitz che, ricordo, tutt'altro fu che mussoliniano. Io, personalmente, sono anche più che fascista, in quanto vicino all'ideologia - se vogliamo - imperialista-germanico-hitleriana, o per meglio dire himmleriana, a livello culturale, ma non certo per l'eliminazione fisica degli Ebrei. È un metodo perdente in partenza. Meglio escluderli dalle stanze dei bottoni, che è più difficile, ma di sicura efficacia. Il punto non è tanto negare la grave e struggente evidenza dei campi, quanto sottolinearne il contesto, la vera entità (decisamente più ridotta) e il fatto che la prima metà del '900 fu un periodo tragico a prescindere dal colore della bandiera. Vogliamo una giornata della memoria? Che sia condivisa, come quella dei caduti della guerra civile spagnola, e non monocolore e sionista, come quella cui, nostro malgrado, siamo costretti ad assistere. Morirono centinaia di Italiani nelle foibe, chi ne parla? Stalin massacrò indifferentemente Ebrei, Rom, etc... chi ne parla!? Nessuno! La storia la fanno i vincitori? Questa non è la mia storia.