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  1. #1
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    Ogni tanto una buona notizia:calano a Milano i neonati extra

    «Troppi costi, anche gli immigrati fanno meno figli»
    Il Comune: con questi dati tra vent’anni i neonati saranno la metà. Il demografo: gli stranieri si stanno adeguando ai nostri standard


    È come se un’intera scuola fosse stata chiusa per assenza di alunni. A Milano si nasce sempre meno. All’appello del 2004 mancano 463 neonati rispetto all’anno precedente. Nel 2003 sono nati 11.789 bambini, nel 2004 11.326. Ma la sorpresa è tutta all’interno di questo dato fornito dall’assessorato ai Servizi civici. A far meno figli sono gli stranieri, in particolare gli extracomunitari, normalmente più prolifici e considerati l’antidoto al saldo negativo della nascite in città. Se i milanesi con 9.516 nascite si ritrovano con un meno 96, gli stranieri segnano un meno 367. Nel 2003 le nascite sono state 2.177, nel 2004 1.810. Ancora peggio se si guarda alle proiezioni dell’Ufficio statistiche del Comune. Due ipotesi. Quella minima e più pessimistica che prende in considerazione «fecondità decrescente e movimento migratorio nullo». Uno scenario degno di Erode. Nel 2023 i neonati saranno 4.583. Più che dimezzati rispetto al 2004 che conta 11.326 nascite. Dato che fa il paio con l’innalzamento vertiginoso della popolazione anziana e disegna Milano come una città dai toni crepuscolari.
    L’altro dente della forchetta, quello più ottimista, prende in considerazione «fecondità crescente e movimento migratorio in aumento». Al 2023 si dovrebbero contare 9.575 nascite, 4.907 maschi e 4.568 femmine. Sempre meno degli attuali. Probabilmente, la verità o la previsione esatta sta nel mezzo, quella che parla di «fecondità stabile e migratorietà in aumento», uno scenario possibile e comprensibile. Nel 2023 i neonati dovrebbero toccare la soglia dei 7.700. Una cifra che comunque spaventa: significa 4.000 neonati in meno rispetto a oggi.
    «Bisogna andarci cauti - attacca Gian Carlo Blangiardo, ordinario di demografia alla Bicocca - perché il dato delle nascite del 2004 può essere ancora incompleto. Non mi stupisce che le nascite possano diminuire. Mi colpisce invece il fatto che siano in calo le nascite degli stranieri. È un dato in assoluta controtendenza. Certo non si può escludere un adeguamento allo standard locale: se la casa è piccola, se i costi sono troppo alti, il secondo o il terzo figlio non arriva. Esistono una serie di condizionamenti. La donna immigrata viene a Milano e lavora e lavora tanto». Ribatte l’assessore ai Servizi civici, Giancarlo Martella: «I dati sono assolutamente attendibili. C’è uno scarto massimo di dieci giorni. Gli stranieri, è ufficiale, fanno meno figli. Ed è vero che il dato milanese è in controtendenza perché la media nazionale degli immigrati parla di 1,3 figli a coppia, contro lo 0,8 degli italiani. Qui a Milano succede una cosa diversa: o perché la vita costa troppo cara o perché c’è il condizionamento degli standard milanesi».
    Il calo più vistoso riguarda gli egiziani con un saldo negativo di 97 neonati. Seguiti a ruota dagli abitanti dello Sri Lanka con meno 70 e i filippini con meno 64. Saldo positivo invece per gli ucraini (più 10), gli etiopi (più 5) e i pakistani (più 5).
    «Premesso che non abbiamo nessuna evidenza scientifica, possiamo fare due ipotesi» spiega Enrico Finzi, sociologo e presidente dell’Istituto Astra-Demoskopea. La prima riguarda l’entrata in vigore della legge Bossi-Fini sull’immigrazione: «Quando ci sono delle leggi repressive alcuni comportamenti entrano nel sommerso. Come ai tempi del proibizionismo in America. Quando si impedisce l’aborto, crescono gli aborti clandestini. Si potrebbe pensare a un "nero" delle nascite». Finzi crede più nella seconda ipotesi: «La natalità tende a diminuire man mano che l'immigrazione si consolida. È sufficiente lo scorrere del tempo e non è questione di integrazione. Lo si è verificato in tutti i paesi dove ci sono stati dei flussi migratori. La natalità tende inevitabilmente a calare e nel giro di 60 anni diventa uguale a quella del paese d’arrivo».

    Maurizio Giannattasio

    Mi sembrano dei segnali decisamente interessanti

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  2. #2
    allevatore
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    La scoperta dell'acqua calda. E' ovvio che gli immigrati si adeguano ai nostri standard, ma quanti extra vedete con 5 figli al seguito? Anzi la maggioranza ha un'età in cui al proprio paese avrebbe già 2-3 figli mentre qui è ancora single. Vedo gli indiani che hanno uno al massimo due figli e non pensano certo di farne di più.

  3. #3
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    Predefinito Re: Ogni tanto una buona notizia:calano a Milano i neonati extra

    [QUOTE]In origine postato da Dragonball
    [B]«Troppi costi, anche gli immigrati fanno meno figli»
    Il Comune: con questi dati tra vent’anni i neonati saranno la metà. Il demografo: gli stranieri si stanno adeguando ai nostri standard

    Aiuto, aprite le porte e fatene entrare qualche milionata!!!

  4. #4
    Arthur I
    Ospite

    Predefinito Re: Ogni tanto una buona notizia:calano a Milano i neonati extra

    In origine postato da Dragonball Mi sembrano dei segnali decisamente interessanti
    [/B]
    Maxadhego: «Troppi costi, anche gli immigrati fanno meno figli»
    Il Comune: con questi dati tra vent’anni i neonati saranno la metà. Il demografo: gli stranieri si stanno adeguando ai nostri standard
    Aiuto, aprite le porte e fatene entrare qualche milionata!!!
    Appunto. Si lascerà entrare sempre più stranieri perchè ormai anche gli extracomunitari residenti fanno pochi figli e vogliono stipendi e paghe come gli italiani? Questo per far contenti gli industrialotti che ancora non si sono trasferiti in Cina e che vogliono pagare i propri lavoratori sempre meno.

    Ma quando creeranno robot sufficienti a sostituire gli umani quasi in tutto, gli industriali e gli imprenditori assumeranno qualcuno? Italiano o meno?

  5. #5
    il merovingio
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    Predefinito Re: Re: Ogni tanto una buona notizia:calano a Milano i neonati extra

    In origine postato da Arthur I
    Ma quando creeranno robot sufficienti a sostituire gli umani quasi in tutto, gli industriali e gli imprenditori assumeranno qualcuno? Italiano o meno?
    Quel che è certo è che ci ritroveremo frotte di allogeni disoccupati di prima, seconda e terza generazione sul gobbo!

  6. #6
    allevatore
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    Predefinito Re: Re: Re: Ogni tanto una buona notizia:calano a Milano i neonati extra

    In origine postato da il merovingio
    Quel che è certo è che ci ritroveremo frotte di allogeni disoccupati di prima, seconda e terza generazione sul gobbo!
    Per questo dobbiamo appoggiare politiche come quelle del Berlusca. Tagli alle tasse e diminuzione della spesa pubblica.

  7. #7
    Arthur I
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Ogni tanto una buona notizia:calano a Milano i neonati extra

    In origine postato da asburgico
    Per questo dobbiamo appoggiare politiche come quelle del Berlusca. Tagli alle tasse e diminuzione della spesa pubblica.
    Ah sì? Ma se le dinamiche economiche internazionali portano a diminuire sempre più i costi, cosa vieterà agli imprenditori comunque di cercare lavoratori meno costosi o fabbriche all'estero? Un po' di soldi risparmiati sulle tasse riescono a limitare il gap esistente tra quanto costa un bene italiano entrante in Cina e quanto invece costa uno simile cinese quando entra in Italia?

  8. #8
    Cacciatore di leoni
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Ogni tanto una buona notizia:calano a Milano i neonati extra

    In origine postato da Arthur I
    Ah sì? Ma se le dinamiche economiche internazionali portano a diminuire sempre più i costi, cosa vieterà agli imprenditori comunque di cercare lavoratori meno costosi o fabbriche all'estero? Un po' di soldi risparmiati sulle tasse riescono a limitare il gap esistente tra quanto costa un bene italiano entrante in Cina e quanto invece costa uno simile cinese quando entra in Italia?
    che palle con questa storia.

    ma lo sapete quanto incide la manodopera diretta sui costi dei prodotti?
    in molti casi meno del 10%
    e guarda caso più un prodotto è ad alto valore aggiunto, meno la manodopera è rilevante.

    lo spauracchio della cina è come il bau bau e l'uomo nero.
    il vero problema è che siamo rimasti indietro nei settori che contano per colpa nostra e non certo per colpa dei cinesi.
    è ora di svegliarsi!

  9. #9
    Arthur I
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ogni tanto una buona notizia:calano a Milano i neonati extra

    In origine postato da Tahoeman
    che palle con questa storia.

    ma lo sapete quanto incide la manodopera diretta sui costi dei prodotti?
    in molti casi meno del 10%
    e guarda caso più un prodotto è ad alto valore aggiunto, meno la manodopera è rilevante.

    lo spauracchio della cina è come il bau bau e l'uomo nero.
    il vero problema è che siamo rimasti indietro nei settori che contano per colpa nostra e non certo per colpa dei cinesi.
    è ora di svegliarsi!
    Non ne facevo solo un problema di manodopera. Ma se tu dici che i prodotti cinesi, per rimanere a questo esempio, costano meno perchè sono più avanti degli italiani (in cosa?), mi sembra che alle favole credi tu. Questo "meno" del costo ha delle ragioni, e molte di queste ragioni si legano alla possibilità di avere un numero amplissimo di lavoratori a costi molto bassi (oltre che a materiali o altro che portino a minori spese). Altrimenti perchè le fabbriche anche di quei paesi meno ingabbiati con eccessive tassazioni si spostano nel Terzo Mondo?

  10. #10
    Cacciatore di leoni
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ogni tanto una buona notizia:calano a Milano i neonati extra

    In origine postato da Arthur I
    Non ne facevo solo un problema di manodopera. Ma se tu dici che i prodotti cinesi, per rimanere a questo esempio, costano meno perchè sono più avanti degli italiani (in cosa?), mi sembra che alle favole credi tu. Questo "meno" del costo ha delle ragioni, e molte di queste ragioni si legano alla possibilità di avere un numero amplissimo di lavoratori a costi molto bassi (oltre che a materiali o altro che portino a minori spese). Altrimenti perchè le fabbriche anche di quei paesi meno ingabbiati con eccessive tassazioni si spostano nel Terzo Mondo?
    i cinesi possono vincere solo in quei prodotti in cui la manodopera rappresenta un costo rilevante, poichè il basso costo del lavoro è il loro punto forte.
    negli altri prodotti non hanno alcun vantaggio, anche perchè portare un container via nave da shangai a gioia tauro o a rotterdam non è gratis.
    quando dico che siamo rimasti indietro intendo rispetto ai settori che contano, quelli ad elevato valore aggiunto.

    esempio terra terra

    farmaco

    spese ricerca e sviluppo 0,5€/pz
    costi diretti manodopera 0,01€/pz
    costo materie prime 0,1€/pz


    che vantaggio avrebbe un'impresa cinese rispetto ad una europea in questo caso?

    ben che vada di 0,005€/pz (ipotizzando un costo del lavoro diretto che sia metà del nostro e costi di trasporto nulli)
    pari allo 0,8% del costo totale, cioè nulla

    altro esempio

    giochino in plastica
    spese ricerca e sviluppo 0,00
    costi diretti manodopera 0,1€/pz
    costi materie prime 0,05€/pz

    un'impresa cinese in questo caso avrebbe un risparmio di 0,05€/pz, ovvero del 33%!

    lascio a te trarre la morale della favola

 

 
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