Di questo si è già parlato ma ci ritorno.
Nei prossimo giorni i radicali sceglieranno se e da che parte stare. Personalmente mi auguro con forza che si deciderà per dare ospitalità alle liste radicali nel centrosinistra.
Il centrosinistra è alleanza composita, dove convivono culture e sensibilità diverse, unite però nel rispetto della tolleranza, dei diritti, della giustizia e, spero, della libertà.
Chi come me aderisce al centrosinistra da posizioni "azioniste" di tipo liberalsocialista si trova consapevolmente alleato di partiti come rifondazione comunista e il pdci che legittimamente fanno aperto richiamo al comunismo. Con loro bisogna andare a patti e si governerà. Allo stesso tempo siamo alleati con Mastella e Pomicino che rappresentano, a mio parere, il peggio della tradizione democristiana assistenzialista del sud e questa zona del paese deve anche a gente così la propria situazione. Eppure con Bertinotti e Cossutta che difese l'imperialismo sovietico in gioventù discutiamo. Con Mastella parliamo. Questo perché il nocciolo duro dell'Ulivo tiene bene diritta la barra - o almeno dovrebbe - su un sano riformismo di centrosinistra.
Ora, per quale motivo non dovremmo poter discutere con i radicali che della cultura laico-liberalprogressista sono forza importante?
Io spero con tutte le forze che i radicali non entrino nell'alleanza (non è praticabile anche se lo vorrei) ma che ad essi sia data, come hanno chiesto, ospitalità. Al centrosinistra serve una contaminazione liberale e libertaria, così come è tempo che i Radicali diano maggiore spazio alle esigenze di giustizia sociale del paese.
Sogno - e poi dicono che non sia un utopista - un governo con dentro Prodi, Fassino, Letta, Bertinotti e Bonino.
Chiametelo governo di salvezza nazionale dopo i danni morali prima che economici lasciati da questi attuali fanfaroni, ma facciamolo.




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