Lo Stato dirigente che si è formato nella società sovietica in realtà non coincide con una classe, almeno nel significato che questa parola ha nella terminologia marxista: sebbene la sua posizione nello Stato gli consenta di disporre largamente dell'insieme degli strumenti produttivi e delle risorse del Paese, non è questo particolare rapporto con i mezzi di produzione a determinarne la fisionomia. Quello strato non coincide nemmeno se non parzialmente, con le aree di privilegio che pure esistono o con le posizioni di maggiore prestigio sociale: vi sono numerosi gruppi di artisti, scienziati, intellettuali, che hanno situazioni certamente avvantaggiate per condizioni materiali di esistenza o per il lustro della propria attività e che pure non ne fanno parte. Tale divario è di per sè fonte di problemi e conflitti nel Paese.
La caratteristica originale di quello strato sta invece nella sua matrice politica: un Partito divenuto ordine gerarchico. [..] In quanto Partito, trasformato per di più in Istituzione dirigente dello Stato, il PCUS tende a raggruppare nelle sue file tutti coloro che contano nella società soveitica, dal capo dell'Istituto di ricerca o dallo scrittore noto fino all'astronauta o al campione sportivo. In questo senso esso rappresenta nel suo complesso una prima fascia preminente che attraversa tutti gli ambienti della società, comprese le sue masse operaie raccolte nelle fabbriche e nei cantieri. Ma in quanto ordine gerarchico, la concentrazione del potere nel suo interno varia moltissimo via via che si salgono i gradini di quella piramide in cui esso è stato strutturato, dalla ramificazionedi base sino all'oligarchia di governo. In modo più preciso lo strato dominante della società va dunque identificato con gli apparati dirigenti del Partito. Di qui però il tratto più marcante della sua fisionomia: i suoi singoli componenti vi sono ammessi e via via ascendono attraverso una lunga selezione politica e a motivi di fedeltà politica la loro posizione resta sempre subordinata.
Giuseppe Boffa - Storia dell'Unione Sovietica 1945-1964 Ed. l'Unità




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