IRAQ, OTTO MILIONI AL VOTO. BUSH: SUCCESSO CLAMOROSO
31/01/2005 - 08: 52


Bagdad, 31 gen. (Apcom) - Chiusi i seggi, le prime elezioni multipartitiche irachene dopo oltre 50 anni sono state giudicate un successo, nonostante gli attentati suicidi e gli attacchi a Bagdad, Mosul e in altre città irachene, che hanno causato la morte di almeno 44 persone. Il giordano Abu Musab al Zarqawi ha rivendicato su un sito internet gli attentati ai seggi elettorali: "Abbiamo rovinato la festa". Alta comunque l'affluenza alle urne, stimata dalla Commissione elettorale indipendente attorno al 60 per cento degli aventi diritto, circa 8 milioni di persone.

I primi risultati parziali potrebbero aversi già oggi, secondo fonti ufficiali irachene. Ma per i risultati definitivi e dettagliati, anche dell'affluenza, saranno necessari diversi giorni, forse anche dieci.

Piovono congratulazioni. Il presidente Usa Bush esulta: un "successo clamoroso, la voce della libertà che si alza dal centro del Medio Oriente". Berlusconi parla di "un successo che appartiene anche a noi, di cui dobbiamo essere sommamente orgogliosi". Il segretario dei Ds Piero Fassino chiede che si definisca un calendario di sostituzione delle truppe di occupazione con una forza multinazionale di pace che, sotto egida Onu, assicuri la sicurezza della transizione".

Non macano comunque fin da ora le previsioni sul futuro assetto politico del Paese. Secondo il Guardian, che disegna le possibili scene dopo il voto di ieri, gli iracheni potrebbero avere il loro primo presidente curdo, frutto di un accordo con gli sciiti. Il Guardian propone anche alcuni nomi, e suggerisce quello di Jalal Talabani come favorito numero uno per la presidenza. Meno chance avrebbe invece l'altro leader curdo, Massoud Barzani.

In caso di designazione di un curdo alla presidenza, il ruolo di primo ministro andrebbe, secondo il giornale, ad uno sciita. Il nuovo capo dell'esecutivo, in questo caso, potrebbe essere ancora Ayad Allawi (attuale premier ad interim), o un candidato da individuare.
copyright @ 2005 APCOM

Link

Mi sembra chiaro che il POPOLO irakeno abbia deciso da che parte stare, e non sia quella del terrorismo.
Rallegriamocene tutti.