Otto milioni di irakeni, otto milioni di eroi hanno sconfitto paura e terrorismo, quel terrorismo spietato e stragista che è guidato da Al Zarkawi, nemmeno irakeno ed al quale tanti, troppi verminosi ideologisti di casa nostra (anche qui, in POL) hanno tentato di conferire la patente di "resistenza".
Mi hanno commosso le donne. Tante, con i bambini in braccio sono andate a votare in massa, sfidando gli squallidi uomini-bomba (poveri plagiati da un'ideologia paranoica) che pure hanno imposto loro un alto tributo di sangue, persino dentro i seggi elettorali.
Che prova di coraggio, di responsabilità, di onore, di fame di democrazia e di libertà!
Che lezione all'Europa, all'Europa di Zapatero e di Chirac, che ha vietato all'eroe Allawi di comparire davanti all'assemblea di Strasburgo (territorio francese!) ma che è sempre pronta a leccare i piedi al sanguinario dittatore Castro!
I caduti della Coalizione, anche i nostri caduti italiani non si sono sacrificati invano. E' iniziato un processo storico inarrestabile. L'Islam è dunque compatibile con la democrazia.
Elezioni farsa! proclamavano fino a ieri gli epigoni della nostra sinistra ammalata di soviet, sostenitori di fatto di un Irak che doveva divenire, nei loro auspici, talebano.
La farsa l'hanno recitata loro. Perché se le truppe della coalizione avessero abbandonato l'Irak al suo destino, sarebbe divenuto talebano, con Bin Laden e Al Zarkawi a capo.
La farsa continueranno a recitarla, perché non è nel loro stile l'ammettere di avere sbagliato, l'accettare di avere sbagliato.
Questa mattina ho sentito un'intervista di Dalema, voce scandita ed intonazione saccente ed ironica (come al solito) che affermava che se gli americani se ne fossero andati dopo la conquista di Bagdad lasciando il campo all'ONU, il terrorismo non sarebbe nemmeno iniziato. Trascurabile il fatto che il rappresentante dell'ONU in Irak sia stato assassinato e la sede dell'ONU distrutta in uno dei più feroci attentati compiuti in quell'infelice Paese!
Vergogna!
La verità è che il terrorismo irakeno si è nutrito anche del consenso, del sostegno di tanti "politici" europei ubriachi di antiamericanismo. Sciovinisti e comunisti si sono alleati, si sono resi di fatto complici dei terroristi, ed hanno perduto.
Bush ha vinto, e con lui hanno vinto Blair e Berlusconi. E non per interesse: per altruismo, per senso della storia.
Ma soprattutto ha vinto il popolo irakeno.