Lettere all' unione sarda
ATLANTIDE, MITI E VERIFICHE/1
La reazione fuori misura dei baroni
Se i baroni del sedicente Gruppo promotore sardo (?) assai vicino
alle Soprintendenze di Cagliari e Sassari, si sono scomodati
a raccogliere firme contro la teoria di Sergio Frau, qualcosa
“puzza”, e di brutto. La reazione sembra alquanto fuori
misura: condanna inappellabile. Frau nel ghetto! Paura di perdere
“lo scettro” accademico? O, come scrive il condannato
Sergio Frau, invidia causata dalla consapevolezza della propria
mediocrità? Condannano in buona fede? Personalmente ho
smesso di credere nella buona fede da quando i farisei dissero
di voler fare quattro chiacchiere con Gesù! Invito i cortesi
signori del Gruppo promotore sardo ad uscire dalle loro polverose
mentalità per rendersi conto che, nonostante loro, la
Storia Sarda è ancora viva; l’hanno negata pubblicamente,
umiliata e violentata nei templi della sapienza sarda. Ora la nazione
sarda ha il dovere di chiedere giustizia contro questa tirannia
culturale di stampo... italico. Un grazie a Sergio Frau e
a chi avrà il coraggio di proseguire la ricerca storica sarda
senza farsi condizionare o intimidire.
FRANCISCU GARAU
Roma
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ATLANTIDE, MITI E VERIFICHE/2
La vera ricerca si fa valutare
Al signor Franciscu Sedda, che ha avuto l’onore della Prima pagina
(su L’Unione di martedì, con il commento “Inseguendo
Atlantide / I sardi e una disputa culturale”, ndr) probabilmente
sfugge che ciò che egli chiama “tsunami culturali” più o meno
devastanti sono accadimenti storici e come tali andrebbero
trattati. La metafora peraltro è pericolosamente impropria. Le
interpretazioni errate del Manno sono legate al livello delle conoscenze di allora. La feniciomania mi sembra caratterizzasse
anche la visione antico-storica del canonico Spano, era dunque
un segno dei tempi. È strano poi che il signor Sedda si dimentichi
dei falsi documenti medievali arborensi e dei falsi bronzetti
di periodo romantico che avevano anche essi, come la teoria
atlantidea-tsunamica, un obiettivo mitopoietico. Il che non disturba, a meno che la favola o la metafora non venga confusa
con la ricerca, non dico scientifica, ma per lo meno collettivamente
controllabile e valutabile. Il fatto che i falsi bronzetti mi
piacciano, o che anzi li trovi geniali, non mi fa dimenticare che
erano delle contraffazioni consapevoli e lucrative.
MARINELLA LORINCZI
Cagliari
o tziu Sedda finiscila di fare il mitopoietico....mira mi!!!
dobbiamo essere un gruppo eteropoietico noi sardi, se ci vogliamo salvare (dalle fiamme? fate vobis....) dalle loro scomuniche...
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mira mi!!!
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