Bene, grazie alle elezioni irachene abbiamo scoperto che per i neocon nostrani esistono 8 milioni di mussulmani buoni. Tanti sono quelli che hanno votato.
Una goccia nel miliardo e passa di islamici che, sempre secondo i neocon alle vongole di casa nostra, intenderebbero sottometterci tutti imponendo il velo alle nostre donne e chissà quali altre nefandezze. Va da sé che esclusa quella goccia il restante oceano continuerà ad esser considerato un nemico mortale dai Baget Bozzo, i Guzzanti, i Socci, e loro ammiratori .
Domanda: in che modo si sono conquistati il rispetto e l' ammirazione dei destri di casa nostra, in che modo son diventati buoni quegli 8 milioni di seguaci d' Allah?
Risposta: recandosi alle urne.
Tutto qua?
Il solo fatto di aver votato li rende meritevoli di lode e rispetto, li rende non più nemici ma alleati?
Bene, ma allora spiegatemi le ragioni di tutta quella cagnara contro la Turchia visto che i turchi votano democraticamente da 30 anni.
Per l' Irak sono state le prime elezioni libere dopo 72 anni di dittatura. Mi sento quindi di esprimere tutte le mie felicitazioni ed auguri al popolo iracheno. Tanto più sincere e sentite in quanto non ho mai considerato gli islamici persone appartenenti ad una civiltà inferiore o barbara.
Il fatto che i sunniti avessero chiesto il rinvio del voto e non avendolo ottenuto si siano nella stragrande maggioranza astenuti, getta però un' ombra sul futuro della democrazia irachena. Una volta partiti gli occupanti sapranno gli sciiti rispettare la minoranza sunnita e quest' ultima vorrà inchinarsi al responso delle urne? Vorrà la maggioranza vincente, tra 4/5/6 anni, rimettersi al giudizio degli elettori come in una qualsiasi democrazia occidentale?
Dubbi legittimi se si pensa che la pur importantissima giornata di ieri è nata dalle ceneri di un massacro. Da un vero e proprio atto di pirateria internazionale commesso da Bush e i suoi alleati.
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