Aeroporto, 2005 d'incertezze
Il "Colombo" fa il record di traffico ma è il diciannovesimo scalo italiano. Dietro a Olbia e davanti ad Alghero
L'anno scorso toccato un milione e 75 mila passeggeri. Però reggono solo i voli nazionali In vista un collegamento in più con Monaco. L'incognita delle linee per Londra e Zurigo
Genova Bello? Forse. Senz'anima? Certamente. Così, parafrasando un "cult" musicale di Riccardo Cocciante, i vertici di Assaeroporti fanno la radiografia dello scalo genovese. «Sì, è vero il Cristoforo Colombo è un aeroporto da sempre alla ricerca di un'anima» si affrettano a sentenziare. Dove per «senz'anima» si intende latitanza di strategie, ma soprattutto mancanza di retroterra, o meglio di quel bacino d'utenza, che consentirebbe un posizionamento ben più ambizioso del magro diciannovesimo posto che il movimento-passeggeri del 2004 riserva allo scalo di Sestri Ponente. Ben lontano dalle altre metropoli italiane e da realtà regionali come Olbia o Lamezia Terme. Tallonato perfino da Alghero, che quest'anno ha sfiorato il milione di clienti, o dalla lanciatissima (verso l'Est) Treviso.
Eh, sì. Perchè con un milione e 74 mila passeggeri atterrati o decollati dal "Colombo" l'anno scorso, l'aeroporto ha registrato un record mai raggiunto. Che putroppo - alla resa dei conti - si trasforma in un record di Pirro, dal momento che il trend di traffico è salito solo dell'1,6% a fronte di una media nazionale che sfiora il 7% (6,9% per la statistica). «Abbiamo sfruttato l'opportunità di Genova capitale della Cultura con una serie di convention che hanno portato clienti e abbiamo superato i numeri del 2000 (un milione e 65 mila passeggeri, ndr) quando sull'onda della guerra in Kosovo il traffico aereo si era spostato sul versante tirrenico» si affretta a ribadire il presidente Giovanni Novi.
Basta accontentarsi. Certo è che le premesse d'un futuro di sviluppo sono già finite nel mondo dei sogni. Marzo è alle porte e, allora, Genova potrebbe aver perso - in una sola botta - il collegamento con due hub europei di primaria importanza: Londra e Zurigo. «Non lo nego, - ammette Novi - la battaglia per mantenere il collegamento con la capitale britannica sarà dura. Ho già scritto all'amministratore delegato di British Airways, Rod Eddington, che è mio buon conoscente, per sollecitarlo ad un ripensamento. Certo la crisi degli inglesi è pesante, ma Genova non lascerà nulla di intentato». Venerdì scorso è volato a Londra il neodirettore generale Paolo Trapani. Genova ha proposto un volo in giornata andata-ritorno con orari più"commerciali", ma gli inglesi sembrano irremovibili: a marzo de profundis sul volo. La missione di Trapani è quasi impossibile, tanto che sono in corso trattative con Ryanair e Midland.
Rischio d'aborto anche per il triplice volo con Zurigo? Non è da escludere. Swiss "vola" in cattive acque, le prenotazioni da Genova non sembrano entusiasmanti, già si "studia" una soluzione alternativa con Vienna. Nei giorni scorsi infatti i vertici commerciali di Austrian Airlines hanno avuto un incontro in Camera di Commercio: si è discusso di marketing e quindi di nuovi collegamenti.
A fronte di due hub in bilico, uno si rafforza. Tra qualche mese il Genova-Monaco (con vettore Air Dolomiti) passerà da quattro a cinque voli settimanali. «E' una linea che funziona - spiega Novi - e che, in questo modo, sarà in grado di sfruttare al meglio i collegamenti con il Far East e l'America». Sul fronte internazionale, comunque tallone d'Achille del "Colombo", gli altri sforzi - in questo 2005 - sono puntati su Amsterdam, Praga e Madrid.
«Amsterdam ci potrebbe coprire anche la destinazione Bruxelles e Praga ci è stata chiesta dai tour-operator. E' la prima volta - tiene a sottolineare il presidente dell'Authority - che i manager del turismo si fanno vivi per caldeggiare un progetto. Mi ha fatto piacere, così come mi meraviglia che la Liguria sia satura dal turismo via terra». Per il volo con l'Olanda è in corso una trattativa con la compagnia low cost "Basic Air", verso la capitale ceca invece si discute un doppio collegamento venerdì-lunedì. Prezzo d'avvio a carico del "Colombo": 300 mila euro!
E' d'altronde questo il "ticket" da pagare per far "volare" qualsiasi collegamento low cost. Su questo mercato - che sta facendo la fortuna di scali come Bergamo o Venezia e Treviso, porte dell'Est (ogni "frequenza" significa 80-85 mila passeggeri l'anno) - Genova sarebbe un'autentica neofita. Quando nel 2003 la Regione Liguria provò a chiedere a Ryanair un volo con Bruxelles, si sentì rispondere: sì, ma costa un miliardo d'incoming. Non se ne fece nulla. Soltanto qualche mese fa Napoli ha sborsato per un low cost 400 mila euro. «In quest'ottica gli enti locali toscani hanno fatto un eccellente marketing. Pisa e Firenze catalizzano il turismo individuale ricco e stanno riempiendo gli aeroporti. La Liguria invece sta a guardare» stigmatizza più d'un operatore.
Sulle rotte nazionali il "Colombo" ha indubbiamente pagato, nei primi mesi del 2004, la "disfatta" di Minerva (presente su Genova con 12 voli). Il recupero dei traffici si è concretizzato con la scommessa di Air One e, negli ultimi due mesi dell'anno, l'aeroporto ha registrato un maggior "affollamento" di oltre il 15%. Gli obbiettivi del 2005? «Consolidare il volo su Napoli e far diventare annuale (ora è stagionale, ndr) il Genova-Palermo», afferma Novi. In cambio il "Colombo" chiederà ad Air One anche i collegamenti con Trieste («Fincantieri ci ha garantito un traffico "aziendale" sui 1500-2000 biglietti/anno») e con Cagliari.
Basta accontentarsi, appunto. O meglio, difendere almeno le posizioni che restano alquanto magre.
In sintesi:
-Londra di British definitivamente cancellato, si parla con BMI e Ryanair
-Zurigo a rischio
-Trattative in corso con Austrian
-Genova-Monaco passa a 5 frequenze (chissà che novità...)
-Trattative per il volo su Amsterdam con Transavia
-Praga bissettimanale venerdi-lunedi (300 mila euro costo d'avvio)
-Rendere il Palermo di AirOne da stagionale ad annuale
-Discussioni con AirOne per Trieste e Cagliari.
Forse l'unica buona notizia, oltre a tutte le solite parole e annunci, è che finalmente hanno capito che se vogliono dei voli devono investire un pò di soldi. Fino ad adesso qui non si era capito molto questa cosa... siamo pur sempre genovesi...
Credo che a questo punto le notizie più verosimili siano il Praga (solo perchè finanziato), il volo su Amsterdm (anche se ci potrebbero essere sorprese) e credo che AirOne potrebbe regalarci ancora qualcosa.. Mi preoccupano invece le dichiarazioni sul volo per Zurigo, ora si parla pure del pericolo che non parta proprio.
PS: "Quando nel 2003 la Regione Liguria provò a chiedere a Ryanair un volo con Bruxelles, si sentì rispondere: sì, ma costa un miliardo d'incoming". Mi sembra un prezzo ragionevole...
IL SECOLO XIX
Fausto Fini
02/02/2005
CIAO
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