AEREI, SOSPETTA COLLUSIONE
(AGI) - Roma, 3 feb. - Il presidente dell'Antitrust, Giuseppe Tesauro, punta l'indice sul mercato italiano del traporto aereo. La presenza di compagnie low cost non significa che il mercato e' liberalizzato e garantisce un efficace livello di competizione. Anzi, il sospetto di Tesauro e' che ci sia una "collusione tra le imprese tadizionali e quelle non tradizionali che ha come effetto una divisione del mercato".
Il mercato del trasporto aereo e' "indecifrabile" secondo Tesauro. "Si dice che la presenza di compagnie low cost significhi la presenza della concorrenza. Ma siamo sicuri - chiede il presidente dell'Antitrust durante il convegno 'Oltre il declino' organizzato dalla Fondazione Rodolfo Debenedetti - che il mercato sia veramente contendibile?". Tesauro osserva che "ci sono compagnie tradizionali che offrono tariffe e servizi tradizionali, per esempio si va da Roma a Milano pagando di piu' che da Roma a Parigi. Poi ci sono compagnie low cost che occupano quote di mercato erose alle compagnie tradizionali o non occupate da queste". Per Tesauro il grado di competizione "e' molto asimmetrico, diviso per destinazione".
Questo, ad esempio, e' dovuto "al sistema degli slot che e' molto inefficiente". Alla fine della giornata "ci viene il dubbio sugli effettivi tassi di concorrenza di questo mercato e ci viene il sospetto di collusione tra le imprese tradizionali e quelle non tradizionali". Tesauro ritiene comunque "evidente" che nel settore "ci siano sacche di collusione che vanno analizzate meglio". (AGI)




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